CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 88

MOZIONE FORMA - COCCO Pietro - ARBAU - USULA - AZARA - COMANDINI - COZZOLINO - DERIU - LEDDA - MANCA Gavino - PERRA - SOLINAS Antonio - TENDAS - ZEDDA Paolo Flavio - COCCO Daniele Secondo, sulla grave crisi industriale e occupazionale della Sardegna centrale, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il territorio della provincia di Nuoro è interessato da un progressivo e apparentemente irreversibile processo di desertificazione industriale che ha portato all'abbandono del territorio da parte di interi settori industriali storicamente legati a queste aree produttive, quali il settore della chimica e quello del tessile;
- questo progressivo smantellamento non ha risparmiato nessuno dei quattro distretti produttivi industriali della provincia: Macomer, Ottana, Siniscola e Nuoro, i quali costituiscono i punti nodali del sistema produttivo della Sardegna centrale e ha comportato la chiusura, o il forte ridimensionamento, delle numerose aziende satellite che gravitavano intorno alle grandi fabbriche, fornendo loro servizi nei vari settori, prevalentemente in quello dei trasporti, delle manutenzioni oltre che in quello edilizio;
- la provincia di Nuoro soffre di una generale criticità rispetto alla propria dotazione infrastrutturale, collocandosi, raffrontata alle altre province italiane, agli ultimi posti, insieme alla provincia ogliastrina, per infrastrutturazione del territorio. Questo gap infrastrutturale contribuirebbe a dirottare le scelte degli imprenditori verso altre realtà che offrono infrastrutture e servizi più efficienti;

CONSIDERATO che:
- il settore manifatturiero, fra cui il tessile, ha sofferto la perdita di più di 5.000 posti di lavoro nell'ultimo quinquennio, distribuiti tra Macomer (1.100), Ottana (3.200), Nuoro (200) e Siniscola (500); molti di questi lavoratori godono, tuttora, della tutela degli ammortizzatori sociali, che rappresentano una delle principali fonti di reddito nella fascia di popolazione in età produttiva di questo territorio;
- risulta urgente e non più procrastinabile predisporre un piano organico di rilancio e, se necessario, di riconversione industriale, come pure risulta determinante creare le condizioni affinché possano insediarsi nuove tipologie di produzioni industriali, ancor meglio se strettamente connesse alla vocazione storica produttiva della Sardegna centrale;
- la crisi economica e occupazionale ha raggiunto nella Sardegna centrale livelli di gravità tali da mettere seriamente a rischio il contratto di pacifica convivenza sociale e sta determinando una situazione di generale preoccupazione e insicurezza,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale a

1) istituire un tavolo regionale di confronto sulla crisi della Sardegna centrale allo scopo di individuare un progetto strategico per il rilancio e lo sviluppo delle aree interne;
2) individuare gli strumenti e le risorse per far fronte al gap infrastrutturale della Sardegna centrale;
3) individuare gli strumenti atti a rendere appetibile l'insediamento di nuove intraprese nelle aree industriali e artigianali della Sardegna centrale;
4) individuare le politiche sociali idonee a calmierare il grave impatto che i nuovi criteri di concessione degli ammortizzatori sociali porterà tra le tante famiglie della Sardegna centrale che si ritroveranno, nei prossimi mesi, senza un reddito ed una nuova prospettiva occupazionale.

Cagliari, 11 novembre 2014