CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 104

MOZIONE TRUZZU - LOCCI - TUNIS sulla ripresa e sull'incremento delle attività sperimentali e addestrative del Poligono interforze del Salto di Quirra (PISQ), anche attraverso la creazione di un polo di ricerche aerospaziali.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il PISQ è il più esteso poligono nazionale, unico nel suo genere, con capacità di effettuare programmi di sperimentazione;
- a queste capacità si sono aggiunte, da diversi anni, quelle del più moderno poligono di guerra elettronica esistente in Europa, che al momento è utilizzato solo per parte del tempo disponibile, in grado di attrarre l'interesse di molte aviazioni militari;
- ci sono i progetti e le condizioni per utilizzare al meglio il Poligono, ma finora è sempre mancata una componente fondamentale: la commercializzazione delle capacità del PISQ;

CONSIDERATO che:
- in passato, sono stati effettuati una serie di programmi, come le prove del CIRA per componentistica per velivoli senza pilota, le prove in volo del Falco della Meteor, i lanci stratosferici del CIRA per velivoli spaziali, che hanno evidenziato le enormi potenzialità del PISQ, anche per un utilizzo duale;
- una struttura complessa e tecnologicamente avanzata come il PISQ avrebbe bisogno di programmi di medio-lungo periodo e di un sistema che permetta di "vendere le prestazioni", come avviene già per altre strutture similari europee quali quelle presenti in Svezia e in Francia;

CONSTATATO che, per il PISQ, le possibilità di sviluppo dell'attività sono molteplici e molte possono essere attuate con un rispetto estremo per l'ambiente e per le popolazioni che risiedono in prossimità del Poligono;

CONSIDERATO che l'importante impatto occupazionale del PISQ, dato da circa 615 militari, 73 civili, e 270 dipendenti delle ditte esterne (Vitrociset, mense, pulizie ecc), che coinvolge 35 paesi sardi e 13 paesi ogliastrini, non può essere rimpiazzato nel breve e medio termine con nessun altro tipo di attività alternativa;

PRESO ATTO:
- della relazione parlamentare della Commissione d'inchiesta del Senato della XVI legislatura, sulla situazione dei poligoni di tiro, in cui si ipotizza lo scenario della progressiva dismissione dei poligoni di Teulada e Capo Frasca e una riqualificazione del poligono di Quirra;
- delle dichiarazioni del Ministro della difesa e, dunque, del Governo, nonché del Capo di Stato Maggiore della difesa, sulla indispensabilità e strategicità dei poligoni sardi nel dispositivo della difesa nazionale;
- delle volontà di gran parte delle popolazioni locali, come risulta anche dai numerosi atti di gran parte delle amministrazioni civiche;
- che le somme erogate dal Governo a titolo di indennizzo per la presenza delle servitù/demanio militare sono incluse nel patto di stabilità ed erogate ogni 5 anni, tanto da rendere difficile, se non impossibile, alle amministrazioni civiche la loro tempestiva programmazione e spendita;

RIBADITO che si ritiene assolutamente possibile per larghissima parte del territorio del PISQ portare avanti la trilogia, salute, ambiente, lavoro;

VISTE:
- le gravi perdite subite, sia in termini d'immagine che di danno all'economia locale, a causa della nota vicenda Quirra;
- le ripetute notizie di stampa dalle quali si evince che la sperimentazione dei voli aerei senza pilota, i cui test iniziali sono avvenuti tra Perdasdefogu e Capo San Lorenzo, che si stima essere un programma di circa 40 miliardi di euro per i prossimi 10 anni, che coinvolge il Ministero dei trasporti e il Ministero della difesa, l'Enac, l'Enav e le principali industrie aerospaziali nazionali quali, Finmeccanica, Alenia, Aermacchi, Augusta Westland, Selex Es, Piaggio Aero e il Distretto aerospaziale, proseguirà in Puglia,

impegna il Presidente della Regione a perseguire anche con accordi quadro da attuare con il Ministero della difesa e altri Ministeri

1) la ripresa e l'incremento delle attività sperimentali e addestrative del PISQ con la possibilità di poter investire in termini logistici e tecnici sulla striscia tattica polifunzionale nella piana del Cardiga, che aveva già ricevuto, a suo tempo, le autorizzazioni ministeriali per poter impiegare gli UAV in attività civili e militari sperimentali (test) e addestrative;
2) la realizzazione di un adeguato programma di valutazione e successiva bonifica ambientale delle aree del Poligono e adiacenti a esso, eventualmente compromesse;
3) la realizzazione di un centro di sopravvivenza e aerosoccorso;
4) l'istituzione di una scuola di alta formazione per la protezione civile;
5) la messa a sistema del PISQ come parte integrante di un centro di ricerche aerospaziali a servizio del Distretto aerospaziale della Sardegna (DASS) che sia, a sua volta, capace di coinvolgere le principali eccellenze pubbliche e private europee del settore, per la creazione di un innovativo e strategico sistema di sviluppo del territorio;
6) ad attuare politiche di sviluppo e reperire risorse per investimenti nel territorio, anche con i bandi europei, per assicurare ricadute occupazionali, valorizzando le attività aziendali già presenti nel territorio e favorendone l'insediamento di nuove;
7) la possibilità che le somme percepite dalla Regione e, quindi, dai comuni a titolo di indennizzo, siano fuori dal patto di stabilità o che, in subordine, vengano erogate con cadenza annuale al fine di garantirne l'effettiva fruibilità.

Cagliari, 11 dicembre 2014