CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 132

MOZIONE DEDONI - COSSA - CRISPONI - PITTALIS - TUNIS - ZEDDA Alessandra - FASOLINO - RANDAZZO - TRUZZU - ORRÙ - FENU - CHERCHI Oscar - LOCCI - RUBIU - PINNA Giuseppino - TATTI - PERU - CARTA sulla Fondazione Banco di Sardegna, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che la Fondazione Banco di Sardegna esercita un ruolo strategico per l'economia isolana in quanto detiene una consistente quota del Banco di Sardegna e gestisce un proprio patrimonio complessivo di circa novecento milioni di euro;

CONSIDERATO che il Comitato di indirizzo della Fondazione è formato da 18 componenti, 5 dei quali indicati dal Comitato uscente;

CONSIDERATO, inoltre, che il Comitato di indirizzo indica i componenti del Consiglio di amministrazione, talvolta, autonominandosi;

EVIDENZIATO che, in data 30 luglio 2014, è stata presentata un'interrogazione (n. 123/A) nella quale si chiedeva al Presidente della Regione di valutare se i vertici della Fondazione Banco di Sardegna abbiano sempre rispettato la necessità di operare una netta separazione tra finanza e politica, principio etico da lui stesso spesso richiamato;

VISTA la risposta all'interrogazione su citata, pervenuta in data 18 marzo u.s., con la quale il Presidente della Regione semplicemente trasmette una nota del Ministero dell'economia e delle finanze, in cui sono riportate norme generali sulle fondazioni bancarie e articoli dello Statuto della Fondazione Banco di Sardegna;

VALUTATO che la risposta pervenuta non è stata assolutamente soddisfacente, in quanto il Presidente dell'esecutivo regionale non si è espresso nel merito delle richieste;

TENUTO CONTO che, in data 23 settembre 2014, è stata presentata un'altra interrogazione, che non ha ancora avuto risposta;

RITENUTO che la Fondazione debba agire nell'esclusivo interesse generale dell'intera comunità sarda, in modo imparziale e senza particolarismi partitici, nel rispetto di quei principi di trasparenza, di pubblicità e di obiettività dell'operato, che sono degli attributi imprescindibili nell'ambito dei quali deve essere esercitata;

RILEVATO, inoltre, che la Fondazione, nella sua qualità di azionista del Banco di Sardegna spa, debba, come nell'esercizio dei suoi diritti di importante socio, correttamente vigilare affinché la conduzione dell'azionista di maggioranza si svolga nel rispetto del radicamento operativo e del ruolo d'essere la più importante banca al servizio dell'economia dell'isola;

EVIDENZIATO che la Regione non debba né possa sottrarsi dall'esercitare compiti di vigilanza, di tutela e di controllo che gli competono per essere il massimo organo di rappresentanza democratica dei cittadini della Sardegna, in indifferenza di opzioni politiche, di età, di sesso e di condizione sociale,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a verificare se la Fondazione Banco di Sardegna abbia sempre operato garantendo la più netta separazione tra finanza e politica, separazione che risponde a valori morali ed etici, oggi fortemente espressi dalla sensibilità comune, e abbia messo in atto tutti gli strumenti opportuni e necessari per pervenire, come dallo stesso Presidente auspicato anche pubblicamente, a tale obiettivo finalizzato alla trasparenza della rappresentatività negli organi e alla garanzia di ricambio dei componenti;
2) a richiedere ai vertici della Fondazione Banco di Sardegna, se del caso, di rispondere alla comunità dei sardi del loro operato, assicurando ai cittadini sardi di aver agito nel pieno rispetto dei principi ricordati;
3) a comunicare al Consiglio il proprio intendimento relativamente agli indirizzi della nuova normativa in materia di banche popolari e loro trasformazione in Spa e conseguentemente sulle funzioni delle fondazioni bancarie.

Cagliari, 31 marzo 2015