CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 141

MOZIONE COCCO Daniele Secondo - MANCA Pier Mario - CHERCHI Augusto - UNALI - LAI - DESINI - LOTTO - DEMONTIS - COLLU - PISCEDDA - CARTA - RUGGERI - ARBAU - AZARA - PERRA - LEDDA - COCCO Pietro - BUSIA - MELONI - RUBIU - CHERCHI Oscar - MORICONI sull'esigenza di ricondurre in ambito regionale la gestione dei libri genealogici della pecora di razza sarda, della capra di razza sarda e dei registri anagrafici degli ovini "Pecora nera di Arbus", dei caprini della razza sarda-primitiva e dei bovini di razza sarda, sardo-bruna e sardo-modicana.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- in base alla legge n. 30 del 1991 sulla Disciplina della riproduzione animale, si intende per "libro genealogico" il libro tenuto da una associazione nazionale di allevatori (AIA) dotata di personalità giuridica o da un ente di diritto pubblico, in cui sono iscritti gli animali riproduttori di una determinata razza con l'indicazione dei loro ascendenti e per i quali sono stati effettuati controlli delle attitudini produttive e vengono definite sul piano tecnico i criteri per il miglioramento genetico;
- i libri genealogici ed i registri anagrafici sono gli strumenti primari dell'attività di selezione delle diverse specie e razze di interesse zootecnico ed entrambi mirano alla conservazione e valorizzazione economica di popolazioni animali geneticamente distinte definendone le caratteristiche sul piano tecnico;
- i registri anagrafici, destinati alle razze e popolazioni a limitata diffusione, mirano non tanto ad operare una selezione su tali popolazioni, spesso in pericolo di estinzione, quanto piuttosto a conservare patrimoni genetici di grande valenza storico-culturale, anche valorizzandone le qualità produttive ed incentivandone l'impiego in particolari condizioni ambientali;
- sia i libri genealogici che i registri anagrafici sono regolamentati da appositi disciplinari e norme tecniche, approvati dal Ministero per le politiche agricole e forestali (MIPAAF) che descrivono gli standard delle razze interessate e disciplinano l'iscrizione dei soggetti ad esse appartenenti;
- l'AIA gestisce, allo stato attuale, su mandato del MIPAAF, i registri anagrafici:
1) delle popolazioni bovine autoctone e gruppi etnici a limitata diffusione;
2) delle popolazioni equine riconducibili a gruppi etnici locali;

TENUTO CONTO che:
- attualmente oltre all'AIA vi sono altri 11 organismi con sede nella regione o provincia autonoma dove la razza ha maggior consistenza, autorizzati o riconosciuti ai fini della tenuta o dell'istituzione dei registri o dei libri genealogici per le razze bovine;
- i libri genealogici e i registri anagrafici delle razze ovine e caprine sono tenuti dall'Associazione nazionale della pastorizia (ASSONAPA) con sede in Roma, sulla base del decreto del Presidente della Repubblica n. 1871, del 28 ottobre 1963;

PRESO ATTO che:
- l'allevamento della pecora di razza sarda, della capra di razza sarda, delle razze bovine autoctone sarda, sardo-bruna e modicana, sono la quasi totalità delle produzioni zootecniche isolane;
- la Regione autonoma della Sardegna, da sempre, ha svolto un ruolo positivo di incentivazione della zootecnia ovicaprina per il latte e della carne per le razze bovine attivando diverse misure del Programma di sviluppo rurale (PSR) e indirizzando le aziende a iscriversi ai registri o ai libri genealogici;
- nel territorio della Regione si allevano oltre i due terzi delle pecore di razza sarda (quelle presenti fuori dall'Isola derivano da greggi sarde allevate geneticamente in purezza) e la totalità delle razze bovine autoctone sarda, sardo-bruna e modicana della capra sarda allevati in Italia;
- le linee guida per la selezione degli ovini di razza sarda non sono stabilite a livello locale, ma a livello nazionale direttamente dalla sede di Roma dell'ASSONAPA e tale accentramento a livello nazionale comporta che non si tenga conto delle peculiari esigenze degli allevatori sardi, che al contrario sono gli artefici e i custodi di questa razza;

SOTTOLINEATO che:
- le APA regionali nonostante le difficoltà finanziarie e la mancata certezza dei finanziamenti per le attività già svolte e in essere continuano a svolgere un grande lavoro che nel corso degli anni si è dimostrato vincente con la quasi totalità degli allevamenti bovini iscritti ai registri;
- è in dirittura d'arrivo l'applicazione della nuova PAC per il settore bovino, che prevede l'erogazione del premio solo per le vacche nutrici iscritte ai registri anagrafici (RRAA) e ai libri genealogici (LLGG) da carne che hanno partorito e i cui vitelli sono registrati entro i termini previsti dalla regolamentazione nazionale e comunitaria;
- il plafond destinato alla misura è di euro 40,5 milioni, per un importo stimato a capo di euro 202;
- all'AIPA, per il comparto bovino sono presenti, regolarmente iscritte ai RRAA oltre 35.000 femmine e oltre 1.500 femmine da carne sono iscritte ai LLGG che, per poter ricevere l'aiuto comunitario, devono rispettare tre parametri: iscrizione al registro anagrafico (razza sarda, sardo-bruna e sardo-modicana) o al libro genealogico (charolaise, limousine, chianina, marchigiana, romagnola, piemontese, podolica), partorire nell'anno in cui riceve l'aiuto ed infine la registrazione in Banca dati nazionale di Teramo (BDN) entro i termini previsti dalla regolamentazione nazionale e comunitaria;
- nella Regione sarda risultano essere ancora in attesa di esame circa 9.000 femmine che senza l'esame preventivo dell'esperto di razza inviato dall'AIA non possono essere iscritte ai RRAA e quindi non possono accedere all'aiuto comunitario; si precisa al riguardo che in tutta Italia risultano essere in attesa di esame circa 12.000 capi di cui ben 9.000 nella sola Sardegna, con conseguente mancata erogazione di ingenti somme che nell'odierno periodo di crisi avrebbero portato una boccata di respiro alla già provata economia agricola locale;
- le APA, in previsione dell'applicazione della nuova PAC, con la volontà di agevolare i soci e il fine di sollevarli da una serie di incombenze burocratiche, garantirebbero una verifica puntuale dei soggetti idonei, con controlli incrociati tra BDN e archivi dei registri anagrafici o libri genealogici;
- le AIPA provinciali, essendo inserite nella realtà locale, risultano essere gli organismi più idonei alla gestione del comparto zootecnico con un evidente miglioramento dell'attività di consulenza, della registrazione anagrafica e soprattutto nel controllo e nella valutazione degli animali da parte degli "esperti di razza" attualmente nominati da Roma;
- la maggiore importanza che il settore zootecnico riveste in ambito locale rispetto al livello nazionale rende necessario che la Regione, al fine di dare nuovo impulso sia all'economia locale che alle aziende agricole costituite e/o costituende, si occupi di definire direttamente le linee guida della selezione, evitando in tal modo che tale compito continui ad essere gestito da un organismo a livello nazionale per il quale gli ovini di razza sarda non rivestono grande importanza ed evitando pure che nuove razze ovine prendano il sopravvento sugli ovini di razza sarda;

ACCERTATO che la Regione autonoma della Sardegna, per salvaguardare il patrimonio zootecnico e garantire la ricerca e l'iscrizione ai libri genealogici interviene, dal 2010, direttamente nel finanziare le APA regionali, sostituendosi allo Stato e garantendo circa i due terzi delle spese di funzionamento con oltre 3 milioni di euro l'anno;

RILEVATO che:
- nei registri delle razze bovine autoctone sarda, sardo-bruna e modicana sono iscritti attualmente 1982 allevamenti per un totale di circa 40.000 capi e la politica di gestione dei registri anagrafici da parte dell'ente affidatario del libro si è rivelata insufficiente e inadeguata rispetto alle reali esigenze degli allevatori sardi;
- oltre i due terzi degli ovini di razza sarda presenti a livello nazionale risultano essere iscritti in Sardegna e tale razza è una delle poche con un programma di selezione ad hoc con il relativo calcolo degli indici produttivi;
- attualmente con la gestione dell'AIA migliaia di animali del RRAA bovini sono in attesa di esame con il rischio conseguente che l'allevatore perda il premio comunitario a causa della mancata valutazione da parte dell'esperto di razza (gestita da Roma);
- allo stato attuale il libro genealogico della pecora di razza sarda, della capra di razza sarda, e i RRAA delle razze bovine autoctone sarda, sardo-bruna e modicana sono gestiti a Roma e, al contrario, la legge di stabilità del 2014 ha previsto espressamente, nel collegato per l'agricoltura, che i libri genealogici vengano assegnati alle relative associazioni di razza;
- con la gestione nel territorio regionale dei libri genealogici e dei RRAA si avrà una grande ricaduta in termini economici, soprattutto nelle zone centrali della Sardegna (Province di Nuoro e Ogliastra) in quanto nella programmazione PAC 2007/2013 erano previsti per i bovini euro 49/anno con l'esclusione di quelli di razza sarda mentre con la nuova PAC 2014/2020 sarà ricompresa la razza sarda con un premio massimo di euro 202/anno a vacca nutrice,

impegna il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura
e riforma agro-pastorale

1) a porre in essere tutte le necessarie iniziative per ricondurre in Sardegna la gestione dei libri genealogici della pecora di razza sarda, della capra di razza sarda e degli ovini "Pecora nera di Arbus", dei caprini della razza sardo-primitiva e dei bovini di razza sarda, sardo-bruna e sardo-modicana;
2) a valorizzare ulteriormente il lavoro delle APA con finanziamenti certi e con l'attribuzione di competenze di gestione del comparto zootecnico, di attività di consulenza, di registrazione anagrafica oltre che di controllo.

Cagliari, 29 aprile 2015