CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 147

MOZIONE PITTALIS - ZEDDA Alessandra - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS sulla crisi del comparto agricolo e il grave ritardo nella spesa dei fondi del Piano di sviluppo rurale.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il sistema agricolo regionale ha un importante ruolo nel sistema economico della Sardegna, contribuendo per quasi un miliardo di euro al PIL regionale;
- il sistema agricolo sardo non va osservato esclusivamente dal punto di vista economico, ma assume un ruolo strategico nella società isolana in termini di mantenimento e salvaguardia dei saperi e delle identità, di tutela della biodiversità, dell'ambiente e delle risorse naturali e di presidio di un territorio regionale;
- il Programma regionale di sviluppo (PRS) 2014-2019, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione del 21 ottobre 2014, ha individuato le linee di intervento che devono rispondere all'esigenza di rafforzare la capacità delle imprese di competere sui mercati regionale, nazionale ed esteri, ma inserendo gli interventi più specificamente orientati al rispetto dei valori economici alla base della capacità competitiva delle imprese e delle filiere, in una prospettiva di riconoscimento dell'importanza dell'impresa agricola anche come fondamento di beni collettivi;

CONSIDERATO che:
- i comparti produttivi del settore agricolo della Sardegna vivono sulla buona volontà dei singoli soggetti, che lamentano l'assenza di una visione globale capace di mettere a sistema e in comunicazione le diverse realtà;
- tutto il settore agricolo della Sardegna, riscontra una preoccupante assenza di program¬mazione da parte dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e una totale mancanza di confronto e coinvolgimento dei rappresentanti del comparto agro-pastorale;

EVIDENZIATO che:
- si riscontra la mancanza di un piano strategico per il settore agricolo sardo e l'assenza di una visione integrata delle problematiche e degli interventi da cantierare;
- c'è la possibilità che a fine anno non si riescano a spendere 250 milioni di euro residui del Piano di sviluppo rurale in scadenza;
- le associazioni regionali di categoria denunciano gravi e ingiustificabili ritardi nei pagamenti dei premi della Politica agricola comune (PAC), lamentando una burocrazia degli uffici del comparto Regione che rappresenta il principale ostacolo allo sviluppo, malgrado gli impegni assunti in campagna elettorale dall'attuale Giunta regionale;
- le uniche iniziative concrete per il comparto agricolo regionale sono state attuate dal Consiglio regionale,

impegna il Presidente della Regione, la Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale

1) a portare, con la massima urgenza, all'attenzione e alla discussione in Consiglio regionale la situazione del sistema agricolo sardo;
2) a porre in essere tutte le azioni in ordine alle competenze della Regione in materia di agricoltura, mirate alla concretizzazione di reali azioni di intervento finalizzate alla risoluzione delle criticità del comparto agricolo della Sardegna, garantendo la spesa di tutti i fondi in bilancio, in un'ottica di abbattimento degli ostacoli burocratici e di rilancio produttivo ed economico del settore;
3) ad impegnarsi a fornire una data precisa e improrogabile relativamente all'approvazione del PSR 2014-2020, inizialmente prevista per il mese di gennaio 2015 e successivamente posticipata al periodo maggio-giugno 2015.

Cagliari, 13 maggio 2015