CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 169

MOZIONE ZEDDA Paolo Flavio - USULA - CHERCHI Augusto - MANCA Pier Mario - UNALI - MORICONI - AGUS - ANEDDA - TENDAS - PINNA Rossella sull'accordo commerciale internazionale USA-UE denominato "Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP)".

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- con l'incontro tenutosi nel giugno 2013 tra il Presidente degli Stati Uniti. Obama. e l'allora Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, sono stati ufficialmente avviati i negoziati su un accordo commerciale internazionale denominato "Transatlantic Trade and Investment Partnership" (Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti), di seguito "TTIP";
- l'obiettivo di tale accordo, si legge nelle "Direttive di negoziato sul Partenariato transatlantico per gli scambi e gli investimenti tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America", adottate dal Consiglio "Affari esteri" (Commercio) il 14 giugno 2013, è quello di ''aumentare gli scambi e gli investimenti tra l'UE e gli Stati Uniti realizzando il potenziale inutilizzato di un mercato veramente transatlantico, generando nuove opportunità economiche di creazione di posti di lavoro e di crescita mediante un maggiore accesso al mercato e una migliore compatibilità normativa e ponendo le basi per norme globali'';
- l'accordo dovrebbe prevedere una serie di interventi in tre distinte macroaree: aprire una zona di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, uniformare e semplificare le normative abbattendo le differenze non legate ai dazi e intervenire sulle normative a fini di omogeneizzazione;
- in tal senso, sono state individuate tre macroaree:
- accesso al mercato, inerente merci, servizi, investimenti e appalti;
- ostacoli non tariffari, al fine di rimuovere barriere non tariffarie, ossia, misure adottate da un mercato per limitare la circolazione di merci, comprese quelle esistenti, gli scambi e agli investimenti;
- normativa, al fine di migliorare la compatibilità normativa e porre conseguentemente in essere le basi per una regolamentazione globale;

PREMESSO altresì che:
- tali negoziati, tuttavia, la cui conclusione è prevista nel 2015, sono stati immediatamente contraddistinti da una quasi totale segretezza che ha suscitato non poche perplessità sia tra gli addetti ai lavori, sia tra le popolazioni interessate;
- anche per ragione legate alla segretezza, le istituzioni europee hanno nel corso del tempo pubblicato una serie di documenti legati ai negoziati, commissariando anche uno studio estremamente positivo sull'impatto dell'accordo sull'economia europea;

CONSIDERATO che:
- i diversi studi (Center for Economic Policy Research e Aspen Institute) succitati hanno stilato dei possibili benefici dell'accordo in parola, sottolineandone i potenziali aumenti in termini di innalzamento del volume di scambi, delle esportazioni europee, aumento del PIL mondiale e dei singoli stati, maggiore concorrenza e maggiore ricerca in tecnologia e innovazione e semplificazione burocratica;

CONSIDERATO altresì che anche per le ragioni di segretezza citate in precedenza, contro il TTIP si è immediatamente mobilitata una larga fetta dell'opinione pubblica, preoccupata per i futuri scenari con particolare riguardo ai seguenti profili:
- l'eliminazione delle barriere "non tariffarie", ovvero le normative che limitano la piena libertà d'investimento, agevolerebbero i profitti realizzabili dalle società transnazionali;
- la possibilità data agli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement), i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime, con evidenti ripercussioni sull'autonomia delle autorità pubbliche, anche in termine di destrutturazione della coesione sociale delle comunità territoriali;
- l'eliminazione delle barriere "non tariffarie" avrebbero pesanti conseguenze sulla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, della salvaguardia dei beni comuni, delle garanzia di standard per la sicurezza alimentare e per la tutela dell'ambiente e della dignità sociale;
- la creazione di nuovi mercati, con l'apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali, rischierebbero di provocare un'ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l'istruzione;
- la "deregolamentazione della sicurezza alimentare" che scaturirebbe dall'eliminazione delle normative europee sulla sicurezza alimentare, con specifico riferimento agli Ogm (Organismi geneticamente modificati) e, più in generale, con il superamento del "principio di precauzione" europeo;
- sul tema ambientale, infine, non poco, inquietudine solleva il tema dell'inversione dell'onere della prova nel settore chimico;

RICHIAMATO l'articolo 52 dello Statuto della Regione autonoma della Sardegna, il quale prevede che "La Regione è rappresentata nella elaborazione dei progetti dei trattati di commercio che il Governo intenda stipulare con Stati esteri in quanto riguardino scambi di specifico interesse della Sardegna. La Regione è sentita in materia di legislazione doganale per quanto concerne i prodotti tipici di suo specifico interesse.";

impegna la Giunta regionale e il Presidente della Regione

1) a promuovere, ai sensi dell'articolo 52 dello Statuto sardo, ogni possibile intervento presso le sedi competenti al fine di consentire alla Regione di rappresentare la propria posizione sull'accordo commerciale internazionale USA-UE denominato "Partenariato Transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP)";
2) a promuovere ogni azione possibile, a livello nazionale e comunitario, al fine di evitare le conseguenze negative che deriverebbero dalla sottoscrizione dell'accordo da parte dell'Italia per i cittadini, gli agricoltori e l'economia sarda nel suo complesso;
3) a promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e informazione riguardanti il TTIP.

Cagliari, 5 agosto 2015