CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 170

MOZIONE ZEDDA Paolo Flavio - USULA - PINNA Rossella - CHERCHI Augusto - MANCA Pier Mario - UNALI - MORICONI - AGUS - ANEDDA - TENDAS sull'opportunità della pubblicazione a favore di cittadini e imprese di una sezione dedicata ai testi coordinati della normativa regionale vigente all'interno del sito istituzionale della Regione.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che
- la pubblicazione delle leggi rappresenta una fase necessaria dell'iter legislativo (cosiddetta "fase integrativa dell'efficacia") ed è finalizzata, fondamentalmente, ad assolvere una funzione sia di natura legale, in quanto consente alla legge stessa oggetto di pubblicazione il pieno dispiegarsi dei propri effetti giuridici, sia di natura informativa, in quanto consente la conoscibilità della legge pubblicata, sussistendo, in linea di massima, una generalizzata presunzione di conoscenza in capo a tutti i cittadini;
- l'articolo 33, comma 4, dello Statuto speciale per la Sardegna, che disciplina la suddetta fase del procedimento di formazione delle leggi regionali, dispone che le leggi regionali siano "promulgate dal Presidente della Regione" e che le stesse entrino (...) "in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, salvo che esse stabiliscano un termine diverso";
- altresì, nell'ultimo decennio si è assistito, anche in seguito all'approvazione del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (cosiddetto "Codice dell'amministrazione digitale") ad un forte incremento dell'utilizzo, da parte dell'amministrazione pubblica, degli strumenti informatici con conseguente impegno alla dematerializzazione quale specifico profilo legato al miglioramento degli standard di efficienza ed economicità dei pubblici poteri;
- uno dei punti di approdo di tale processo ha portato la grande maggioranza delle regioni italiane all'introduzione del bollettino ufficiale telematico accanto a quello tradizionale cartaceo;
- in Sardegna, i processi legati ad incentivare l'informatizzazione dell'attività amministrativa hanno portato, tra l'altro, all'approvazione della legge regionale 1° febbraio 2012, n. 3 ("Bollettino ufficiale digitale della Regione autonoma della Sardegna"), la quale, all'articolo 1, dispone che "il Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna, di seguito denominato BURAS, è lo strumento legale di conoscenza delle leggi e dei regolamenti regionali, degli atti amministrativi della Regione e di tutti gli atti in esso pubblicati (...)";

CONSIDERATO che:
- i nuovi strumenti informatici, che sostituiscono e/o accompagnano le tradizionali forme di pubblicità legale, non appaiono totalmente idonei a soddisfare pienamente la domanda di informazione proveniente da cittadini e imprese, in quanto non pensati per esigenze ulteriori, quali ad esempio quelle di ricerca, ma hanno sostanzialmente la caratteristica di contenitori seriali di "aggiornamento sequenziale", e proprio a causa del loro profilo statico non rendono agevole il reperimento di documenti normativi pubblicati da parte dei non addetti ai lavori;
- da tale punto di vista, emergono una serie di problemi in ordine sia alla ricerca del "testo coordinato", ossia la ricerca del "testo vigente" di un documento normativo, sia in ordine alla ricerca del quadro normativo, ossia di quella serie di atti che regolano una determinata materia; sia, ancora, in ordine alla reperibilità e/o conoscibilità delle norme che interessano diversi settori inserite in leggi c.d. "omnibus";
- altresì il legislatore nazionale ha cercato di affrontare le criticità suindicate oltre che per mezzo di una intensa attività di semplificazione iniziata con la legge 8 marzo 1999, n. 50, per mezzo, in particolare, della legge 23 dicembre 2000 n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001) e successivamente con il decreto legge 22 dicembre 2008, n. 200;
- più nello specifico, con l'articolo 107 della citata legge n. 388 del 2000 è stato istituito un "fondo destinato al finanziamento di iniziative volte a promuovere l'informatizzazione e la classificazione della normativa vigente al fine di facilitarne la ricerca e la consultazione gratuita da parte dei cittadini";
- da queste iniziative è stato costruito il progetto "Normattiva.it", una banca dati pubblica in funzione dal marzo 2010, che comprende l'intero corpus normativo di epoca repubblicana, che si caratterizza per i seguenti profili: multivigenza, completezza, accessibilità e immediatezza dell'aggiornamento;
- tuttavia, per le leggi regionali il sito "Normattiva.it" opera uno specifico rimando ai siti delle singole amministrazioni; per quanto riguarda la Sardegna, il sito opera un collegamento con la sezione "leggi approvate" del sito del Consiglio;

CONSTATATO che:
- nel sito istituzionale della Regione è presente il corpus normativo regionale in serie sostanzialmente storica;
- nel sito istituzionale della altre regioni d'Italia vi sono non pochi casi di sezioni dedicate anche ai testi normativi coordinati (tra le altre, Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto) con casi di archivi che si caratterizzano per la completezza dell'informazione (archivio dei testi storici, archivio dei testi vigenti, archivio dei testi per materia, archivio dell'iter legislativo;
- emblematico, in tal senso, il caso della Sicilia, il cui sito istituzionale presenta un portale che rende possibile la consultazione gratuita di una vastissima raccolta normativa e giurisprudenziale organizzata ad uso di cittadini, enti, aziende e professionisti. Tale raccolta contiene infatti tutta la normativa regionale primaria (in multivigenza), secondaria e la normativa statale ed europea che trova applicazione nella Regione, con testi annotati e correlati alla associata giurisprudenza costituzionale, contabile e amministrativa;

RICHIAMATI:
- il Programma regionale di sviluppo vigente, nel quale si prevedono diversi interventi al fine di migliorare la perfomance istituzionale della Regione - anche con azioni migliorative sul sito istituzionale - con specifico riferimento alla semplificazione anche normativa;
- la delibera della Giunta regionale n. 23/5 del 26 giugno 2014 che prevede, tra l'altro, la definizione degli ambiti prioritari di intervento ed attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema normativo e amministrativo regionale a favore del tessuto imprenditoriale sardo, e che istituisce il Tavolo regionale permanente per la semplificazione normativa;

DATO ATTO che, anche a livello di dottrina, è oramai condivisa l'opinione che le leggi siano troppe, spesso mal scritte, a volte sconosciute allo stesso legislatore e che tale ipertrofia normativa ostacoli la piena conoscibilità degli atti normativi per una vasta platea, ponendo in tal senso un problema, costituzionalmente rilevante, in ordine alla loro capacità divulgativa e alla loro attitudine a consentirne l'accesso e la conoscibilità a tutti i cittadini in condizioni di eguaglianza,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a promuovere, nel breve periodo, gli opportuni interventi che consentano la pubblicazione, nel sito istituzionale della Regione, dei testi di legge regionale coordinati con tutte le successive modifiche, integrazioni e abrogazioni, anche utilizzando a tal fine un apposito tavolo tematico in seno al Tavolo regionale permanente per la semplificazione normativa;
2) a promuovere, nell'ambito degli interventi previsti dal PRS inerenti la semplificazione normativa e il sito istituzionale, il miglioramento della sezione dedicata alla normativa regionale, anche con un eventuale riordino operato per materia, al fine di facilitarne la ricerca e la consultazione gratuita da parte di cittadini e imprese e, conseguentemente, un più adeguato accesso all'esercizio del diritto all'informazione giuridica.

Cagliari, 5 agosto 2015