CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 202

MOZIONE COSSA - DEDONI - CRISPONI - PITTALIS - ANEDDA - CARTA - COCCO Pietro - COCCO Daniele Secondo - RUBIU - DESINI - ZANCHETTA - PIZZUTO - USULA - AGUS - CHERCHI Augusto - CHERCHI Oscar - COLLU - COMANDINI - CONGIU - COZZOLINO - DEMONTIS - DERIU - FORMA - FASOLINO - FLORIS - GAIA - LAI - LOCCI - LOTTO - MANCA Gavino - MANCA Pier Mario - MELONI - MORICONI - OPPI - PERRA - PERU - PINNA Giuseppino - PINNA Rossella - PISCEDDA - RANDAZZO - RUGGERI - SABATINI - SOLINAS Christian - SOLINAS Antonio - TATTI - TEDDE - TENDAS - TOCCO - TRUZZU - TUNIS - UNALI - ZEDDA Alessandra - ZEDDA Pier Mario sull'inserimento della candidatura della tradizione delle "launeddas" nella Lista rappresentativa dell'UNESCO, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che, diversi anni fa, l'Associazione culturale Cuncordia a Launeddas aveva attivato le procedure per ottenere da parte dell'UNESCO il riconoscimento della tradizione delle "launeddas" come patrimonio immateriale dell'umanità;

PRESO ATTO che la stessa iniziativa era condivisa e sostenuta dall'ISRE che ha fornito l'indispensabile supporto scientifico e operativo alla stessa;

CONSIDERATO che le "launeddas":
- sono lo strumento musicale tipico e principe della Sardegna che ha accompagnato la storia dell'Isola da almeno 3.000 anni, così come attestato da illustri studiosi tra i quali il prof. Giovanni Lilliu;
- sono sicuramente, per il caratteristico suono polifonico, lo strumento musicale più completo nella sua categoria, tra quelli propri della creatività dell'uomo nell'ambito del bacino del Mediterraneo, fin dagli anni intorno al IX secolo avanti Cristo;

RILEVATA l'attualità dello strumento suonato, da tantissimi suonatori, la maggior parte giovani, e constatato che è sempre presente nelle manifestazioni più importanti delle tradizioni popolari della Sardegna, tra le quali la processione di S. Efisio, la Cavalcata sarda, il Redentore e le feste religiose di tantissimi centri dell'isola;

EVIDENZIATO che le "launeddas" rappresentano una parte importante della cultura e dell'identità della Sardegna, oramai indubbiamente riconosciuta in tutto il mondo;

SOTTOLINEATO che l'iniziativa aveva avuto anche il sostegno da parte di numerosissimi enti locali e associazioni culturali, istituzioni musicali, gruppi di tradizioni popolari e studiosi;

PRESO ATTO che la Giunta regionale, con la deliberazione n. 53/42 del 20 dicembre 2013, ha istituito l'albo dei costruttori e suonatori dell'antico strumento musicale e artigianale della Sardegna, al fine di valorizzare le diverse esperienze creative di alto valore legate alla costruzione dello strumento e alla sua esecuzione, creando sinergia tra i vari comparti produttivi isolani e, in particolare, tra il comparto turistico e quello dell'artigianato;

FORMULATO l'auspicio che, attraverso il riconoscimento da parte dell'UNESCO, la tradizione delle "launeddas" costituisca materia di dialogo con realtà più vaste di quella regionale e possa essere portato a una maggiore conoscenza sia a livello nazionale che internazionale;

RIBADITO che gli scambi tra le diversità culturali sono momenti di autentica ricchezza per le singole nazioni e uno stimolo significativo per una sempre più pacifica e armoniosa coesistenza tra i popoli,

impegna il Presidente della Regione

a sostenere l'inserimento della candidatura della tradizione delle launeddas nella Lista rappresentativa dell'UNESCO per il Patrimonio culturale immateriale dell'umanità e ad attivare presso le competenti istituzioni tutte le possibili iniziative finalizzate alla definizione della richiesta avanzata oramai diversi anni fa.

Cagliari, 19 novembre 2015