CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 210

MOZIONE CHERCHI Oscar - PITTALIS - CAPPELLACCI - LOCCI - ZEDDA Alessandra - TEDDE - RANDAZZO - TUNIS - FASOLINO - PERU - TOCCO sull'adeguamento delle tariffe per le prestazioni di assistenza protesica elencate nel Nomenclatore tariffario di protesi, ortesi e ausili di cui al decreto ministeriale n. 332 del 1999.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- la nostra Costituzione enuncia il principio di uguaglianza all'articolo 3; il primo comma dell'articolo 3 è dedicato al principio di uguaglianza formale ed enuncia il divieto di discriminazione, mentre il secondo comma enuclea il principio dell'uguaglianza sostanziale, in virtù del quale è compito della Repubblica e delle sue articolazioni (Stato, regioni ecc.) creare le condizioni di eguaglianza sostanziale fra i cittadini, ovvero, porre in essere delle azioni positive per rimuovere quelle barriere di ordine naturale, sociale ed economico che non consentirebbero a ciascun individuo di realizzare pienamente la propria personalità;
- proprio il secondo comma dell'articolo 3 è di fondamentale importanza in quanto consente di affermare che le differenze di fatto, o le posizioni storicamente di svantaggio, possono essere rimosse anche con trattamenti di favore che altrimenti sarebbero discriminatori; attraverso l'uguaglianza sostanziale, lo Stato e le sue articolazioni si assumono l'impegno di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini; il compito dello Stato è quello di agire concretamente per metter tutti nelle stesse condizioni di partenza, dotando ognuno di pari opportunità per sviluppare e realizzare pienamente e liberamente la propria personalità;

CONSIDERATO che:
- proprio al fine di dare piena attuazione al secondo comma dell'articolo 3 della Costituzione, il Servizio sanitario nazionale garantisce ai cittadini affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti da qualunque causa, l'erogazione di protesi e di ausili (pannoloni, cateteri, carrozzine, letti, materassi antidecubito, montascale, ecc.) al fine di favorire l'autonomia personale;
- l'elenco dei presidi erogabili sono indicati nel "Nomenclatore tariffario per protesi e ausili" approvato con decreto del Ministro della sanità del 27 agosto 1999, n. 332 e finalizzato a compensare al massimo livello la perdita di abilità determinate da un evento invalidante;
- il "Nomenclatore tariffario", varato nel 1999, consiste pertanto in una lunga lista di codici e prezzi, insomma un prontuario; questo prontuario elenca quali strumenti, dalle carrozzine, alle stampelle, passando per ginocchi artificiali e protesi di ogni tipo, ciascun disabile può (e deve) ottenere gratuitamente dallo Stato; il Servizio sanitario, nell'acquistare tali strumenti per poi erogarli ai pazienti, è tenuto a osservare i prezzi ivi indicati;
- il "nomenclatore tariffario" doveva essere un elenco provvisorio, ma è vigente da 16 anni e non è mai stato aggiornato, nonostante la legge preveda che ciò debba avvenire ogni due anni; il suo aggiornamento si rende necessario per fornire agli utenti i migliori strumenti disponibili, tenuto conto del miglioramento della loro qualità e dell'avanzamento della tecnologia, e per adeguare i prezzi indicati nel prontuario a quelli di mercato che mutano col passare del tempo; attualmente, infatti, se i costi per l'ausilio necessario superano il prezzo indicato dal "nomenclatore tariffario" tale differenza grava sui pazienti e sulle rispettive famiglie;

TENUTO CONTO che:
- la Sardegna è l'unica regione italiana a non aver recepito quanto disposto dall'articolo 2, comma 380, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), che prevedeva un aumento del 9 per cento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie fissate ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto ministeriale del 12 settembre 2006, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2006, nel quale rientrano anche le prestazioni di assistenza protesica; nello specifico, l'articolo 2, comma 380, della legge n. 244 del 2007 prevede che: "Nell'anno 2008, a livello nazionale e in ogni singola regione, la spesa per l'erogazione di prestazioni di assistenza protesica relativa ai dispositivi su misura di cui all'elenco 1 allegato al regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 27 agosto 1999, n. 332, non può superare il livello di spesa registrato nell'anno 2007 incrementato del tasso di inflazione programmata. Al fine di omogeneizzare sul territorio nazionale la remunerazione delle medesime prestazioni, gli importi delle relative tariffe, fissate quali tariffe massime dall'articolo 4 del decreto del Ministro della salute 12 settembre 2006, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2006, sono incrementati del 9 per cento";
- questa omissione comporta che i pazienti sardi, già penalizzati dal mancato aggiornamento del nomenclatore tariffario da parte del Ministero della sanità, debbano sostenere un esborso superiore del 9 per cento rispetto a quello dei pazienti del resto d'Italia, qualora abbiano la necessità di acquistare strumenti, apparecchiature e protesi il cui prezzo di mercato sia superiore a quello indicato nel già citato prontuario;

PRESO ATTO che, anche nella nostra isola sussistono situazioni che richiedono l'utilizzo di ausili per patologie gravi e invalidanti e che il mancato adeguamento della Sardegna alle disposizioni dell'articolo 2, comma 380 della legge finanziaria del 2008 arreca un pregiudizio ai cittadini sardi che, per le famiglie meno abbienti, può portare addirittura la rinuncia dell'acquisto delle protesi o degli ausili necessari a favorire l'autonomia personale dei pazienti vanificando, di fatto, quanto dispone la nostra Costituzione all'articolo 3,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a recepire quanto disposto dall'articolo 2, comma 380, della legge del 24 dicembre 2007, n. 244, aumentando del 9 per cento le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie, adeguandosi così a quella prevista nel resto del territorio nazionale per le medesime prestazioni.

Cagliari, 3 dicembre 2015