CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 213

MOZIONE FLORIS - ORRÙ - RUBIU - OPPI - PINNA Giuseppino - TATTI - ZEDDA Alessandra - DEDONI - CARTA - CRISPONI - COSSA - PITTALIS - LOCCI - SOLINAS Christian - TRUZZU - LAMPIS - PERU - TUNIS - CHERCHI Oscar - TOCCO - TEDDE - RANDAZZO sulla vertenza entrate, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

LETTE sulla stampa locale le dichiarazioni del Presidente della Regione e dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio sulla definizione della vertenza entrate con lo Stato;

TENUTO CONTO che il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio hanno preferito la sede di una conferenza stampa piuttosto che la sede istituzionalmente più appropriata dell'Assemblea regionale del popolo sardo per rendere conto del rapporto Stato-Regione sia sotto il profilo politico, sia sotto il profilo della congruità dei risultati;

PRESO ATTO cha hanno preso parte alla conferenza stampa i componenti della Commissione paritetica Stato-Regione e il cui presidente ha reso dichiarazioni che riguardano non solo il contenuto della vertenza, ma anche più in generale i rapporti tra la Regione, Governo e il Parlamento, non considerando che un tale comportamento rappresenta un vero e proprio sgarbo istituzionale verso il Parlamento dei sardi, di fatto ignorato se non messo da parte;

CONSIDERATO che la responsabilità politica di un tale sgarbo istituzionale è ascrivibile nella stessa misura al Presidente della Regione e all'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio;

RITENUTO che il Consiglio regionale debba essere reso edotto in maniera dettagliata ed esaustiva di tutte le fasi e dei contenuti complessivi e specifici dell'accordo Stato-Regione che dai dati emersi sembra penalizzare le finanze regionali, similmente a quanto accaduto con l'accordo dei Presidenti Prodi e Soru nel 2008,

impegna il Presidente della Regione

1) a riferire al Consiglio regionale sullo stato reale della vertenza entrate con il Governo e a fornire all'Assemblea i dati e le tabelle di calcolo e di confronto delle risorse finanziarie dovute e liquidate, nonché di quelle che dovrebbero spettare alla Regione a legislazione vigente;
2) ad intraprendere una nuova azione forte e decisa nei confronti del Governo e del Parlamento dello Stato sulla base di una iniziativa politica che abbia il consenso pieno e concorde di tutte le forze politiche dell'Assemblea regionale anche attraverso il coinvolgimento del popolo sardo in tutte le sue componenti sociali, economiche e culturali.

Cagliari, 16 dicembre 2015