CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 248

MOZIONE ZEDDA Alessandra - COSSA - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TUNIS - TOCCO relativa al mantenimento e potenziamento del reparto di neurochirurgia (NCH) dell'Ospedale Marino di Cagliari.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PRESO ATTO che è in corso la chiusura della reparto di neurochirurgia del'Ospedale Marino di Cagliari;

CONSIDERATO che l'Unità operativa di neurochirugia dell'Ospedale Marino offre prestazioni di eccellenza nell'ambito della chirurgia cranica oncologica e vascolare e della chirurgia vertebro-midollare; in particolare vengono trattate le patologie inerenti le affezioni del cranio, tumorali, traumatiche e vascolari, nonché quelle inerenti le affezioni della colonna verterbrale, trumatiche, degenerative, tumorali e quelle del sistema nervoso periferico;

DATO ATTO che ad oggi, nel reparto di neurochirugia del Marino, pur mantenendo elevata qualità del servizio, sono assolutamente insufficienti le attrezzature essenziali, in quanto il microscopio operatorio e l'aspiratore a ultrasuoni per tumori entrambi degli anni 90 risultano vetusti, necessitando di riparazioni continue e spesso non funzionanti. Il materiale d'uso comune è scarsissimo o assente e ogni intervento riguardante la richiesta di materiale deve essere eseguita come urgenza;

RILEVATO che:
- escludendo gli interventi di chirurgia della mano della struttura di Nuoro, ogni anno le NCH sarde dovrebbero eseguire 2.500 interventi oltre ai 500 delle strutture private locali; attualmente vengono fatti 1.750 interventi; in questi ultimi due anni la disponibilità delle sedute operatorie è passata da 4 a 1,5 per ogni settimana, considerando per l'anno in corso la chiusura completa per 5 settimane e per altre 7 settimane senza interventi; nonostante questo gli interventi sono diminuiti solo del 40 per cento rispetto al 2014, ma sono aumentati nettamente i tumori cerebrali nel biennio 2013-14;
- riguardo agli interventi: nella struttura del Brotzu vengono espletati 726 interventi, a Nuoro 600 (250 di questi con chirurgia della mano); a Sassari 400 e al Marino 451; a ciò bisogna aggiungere 500 pazienti operati nella Penisola, in gran parte si tratta di interventi spinali, altrettanti casi riguardanti patologie simili sono risolti in Sardegna dal settore privato;
- per il biennio 2015-16 i numeri sono sostanzialmente gli stessi ad eccezione dei 200 pazienti in meno al Marino per le cause note; al Marino sono aumentati i tumori cerebrali deportati dal Brotzu e da tutta la Sardegna; nonostante tutto il Marino, per le risorse impegnate, ha il miglior indice di efficienza e di efficacia con netto contenimento dei costi;
- la chiusura del Marino e il conseguente trasferimento al Brotzu non risolverebbe il problema in quanto non si riuscirebbe comunque a garantire quanto si dovrebbe con le risorse già disponibili. Ciò non farebbe altro che aumentare, come già sta accadendo, la mobilità dei pazienti verso altre strutture della Penisola;

CONSIDERATO che la neurochirurgia è una branca specialistica molto importante, per la quale la Sardegna dovrebbe avere particolare attenzione e prestazioni di rilievo, per questo si ritiene necessario il potenziamento delle strutture esistenti e non la loro chiusura,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a voler creare tutte le condizioni per garantire gli interventi complessi delle patologie neurochirurgiche;
2) a voler accertare il reale risparmio derivante dalla chiusura dell'Ospedale Marino;
3) a mettere in atto azioni, risorse finanziarie, organizzazione e progetti che possano soddisfare la reale domanda delle prestazioni neurochirurgiche; il potenziamento del Brotzu e delle strutture di Sassari e Nuoro, realizzando una struttura di neurochirurgia a Cagliari che possa soddisfare con sanità di eccellenza in primis il sud Sardegna, e assolvere alle necessità e garantire gli interventi per i quali i sardi sono costretti a rivolgersi presso strutture al di fuori della nostra Isola.

Cagliari, 4 agosto 2016