CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 268

MOZIONE LOCCI - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra sulla semplificazione dell'iter burocratico previsto per la concessione dei benefici economici del programma "Ritornare a casa" per i pazienti malati di patologie degenerative irreversibili.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- con la deliberazione n. 42/11 del 4 ottobre 2006 la Regione ha dato attuazione al programma "Ritornare a casa", in attuazione dell'articolo 17, comma 1, della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4, destinato a favorire il rientro in famiglia o in ambiente di vita di tipo familiare di persone inserite in strutture a carattere sociale e/o sanitario, promuovendo la deistituzionalizzazione e la permanenza nel proprio domicilio delle persone in situazione di grave e gravissima non autosufficienza;
- con la deliberazione n. 24/22 del 22 aprile 2016 la Giunta regionale ha approvato le nuove linee di indirizzo e il programma operativo relativi al programma "Ritornare a casa";
- la deliberazione n. 24/22 del 2016 individua, tra i destinatari di tale programma, persone con totale perdita di autonomia che necessitano di assistenza per compiere tutte le attività quotidiane e di interventi medici e infermieristici frequenti, effettuabili a domicilio;
- la stessa deliberazione n. 24/22 del 2016 prevede una valutazione multidimensionale attraverso le specifiche scale di valutazione riportate per ogni singola condizione tramite le quali le Unità di valutazione territoriali stabiliscono il livello assistenziale;

RILEVATO che:
- per ciò che concerne il 1° livello assistenziale, l'assistenza domiciliare integrata si riferisce a persone che si trovino nelle seguenti condizioni:
a) dimesse da strutture residenziali a carattere sociale e/o sociosanitario dopo un periodo di ricovero non inferiore a 12 mesi; la richiesta del progetto deve avvenire entro 6 mesi dalla dimissione;
b) nella fase terminale della vita a seguito di una malattia neoplastica clinicamente documentabile;
c) con grave stato di demenza valutato sulla base della scala CDRs con punteggio 5;
d) con patologie non reversibili (degenerative e non degenerative con altissimo grado di disabilità);
e) con patologie ad andamento cronico degenerativo con pluripatologia (valutate sulla base della scala CIRS a 14 item, con indice di severità uguale a 4 e con indice di comorbilità maggiore di 3) e con almeno altre due patologie, non concorrenti, oltre la principale;
- per ciò che concerne il 2° livello assistenziale, l'assistenza domiciliare integrata, si riferisce a persone che presentano le condizioni previste per il 1° livello e necessitano di interventi assistenziali almeno sulle 16 ore, con monitoraggio di carattere socio sanitario intenso; le persone devono essere inserite in cure domiciliari di 3° livello e devono avere almeno due funzioni vitali compromesse, tra cui:
a) grave compromissione della funzione respiratoria, che deve essere indicata nella scala CIRS con punteggio pari almeno a 4 nell'ITEM "Apparato respiratorio" oltre alla descrizione del quadro clinico rilevato (coma in respiro spontaneo, presenza di ventilazione assistita invasiva o non invasiva maggiore o uguale a 16 ore o tracheotomia in respiro spontaneo);
b) grave compromissione della funzione nutrizionale, che deve essere indicata nella scala CIRS con punteggio pari almeno a 4 nell'ITEM "Apparato digerente tratto superiore" oltre alla descrizione del quadro clinico rilevato (tramite alimentazione artificiale: sondino naso gastrico, gastrostomia, parenterale attraverso catetere venoso centrale);
c) grave compromissione dello stato di coscienza, che deve essere indicata nella scala CIRS con punteggio pari almeno a 4 nell'ITEM "Patologie del sistema nervoso" oltre alla descrizione del quadro clinico rilevato (stato di minima coscienza, stato neurovegetativo persistente, non sono da includere le demenze);
d) grave compromissione della funzione motoria; Scala Barthel INDEX (0-100); il punteggio rilevato deve essere ricompreso tra 0 e 5;
- per ciò che concerne il 3° livello assistenziale, l'assistenza domiciliare integrata si riferisce a persone che presentano le condizioni previste per il 1° livello e necessità assistenziali sulle 24 ore con monitoraggio di carattere socio-sanitario intenso, inserite in cure domiciliari di 3° livello. Inoltre tali persone devono avere almeno tre funzioni vitali compromesse, di cui una relativa alla funzione respiratoria secondo i punteggi di seguito riportati:
a) grave compromissione della funzione respiratoria, devono essere indicati nella scala CIRS un punteggio pari a 5 nell'ITEM "Apparato respiratorio", la descrizione del quadro clinico rilevato e la dichiarazione della presenza di ventilazione assistita a permanenza ore 24;
b) grave compromissione della funzione nutrizionale. Deve essere indicata nella scala CIRS un punteggio pari a 5 nell'ITEM "Apparato digerente tratto superiore", la descrizione del quadro clinico rilevato con presenza di PEG o nutrizione parenterale permanente;
c) grave compromissione dello Stato di coscienza. Deve essere indicata nella scala CIRS un punteggio pari a 5 nell'ITEM "Patologie del sistema nervoso" e la descrizione del quadro clinico rilevato (stato di minima coscienza, stato neurovegetativo persistente, non sono da includere le demenze);
d) grave compromissione della funzione motoria Scala Barthel INDEX (0-100) valore=0;

CONSIDERATO che:
- tutti e tre i livelli assistenziali si riferiscono a persone le cui condizioni vengono considerate gravi e con nessuna possibilità di ripresa;
- si esclude il 1° livello assistenziale, lettera a), (persone dimesse da strutture residenziali a carattere sociale e/o socio-sanitario dopo un periodo di ricovero non inferiore a 12 mesi; la richiesta del progetto deve avvenire entro 6 mesi dalla dimissione) il cui stato potrebbe necessitare di valutazione annuale da parte dell' UVT territoriale;
- la documentazione richiesta per il riconoscimento dei vari livelli di intensità assistenziale prevede un iter burocratico estremamente complicato, anche in considerazione delle gravi disabilità degli aventi diritto all'accesso al programma "Ritornare a casa", per tutti e tre i livelli assistenziali eccetto quello di cui sopra;
- il rinnovo (con relativo iter burocratico) di tale progetto appare superfluo per tutti e tre i livelli assistenziali eccetto quello di cui sopra, poiché le patologie dei vari livelli sono considerate irreversibili;

RITENUTO che:
- si possa e si debba semplificare l'iter burocratico e la relativa documentazione previsti per il riconoscimento di tutti e 3 i livelli assistenziali del programma "Ritornare a casa";
- si possa e si debba eliminare l'iter burocratico e la relativa documentazione previsti per il rinnovo di tutti e 3 i livelli assistenziali del programma "Ritornare a casa",

impegna il Presidente della Regione, la Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale

1) a riferire, con la massima urgenza al Consiglio regionale, sulla situazione relativa all'attuazione del programma operativo "Ritornare a casa" approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 24/22 del 2016;
2) a porre in essere tutte le azioni per garantire agli aventi diritto un iter burocratico semplificato per il riconoscimento dei 3 livelli assistenziali previsti dal programma "Ritornare a casa";
3) a eliminare l'obbligo del rinnovo amministrativo annuale dei piani dello stesso programma "Ritornare a casa" per tutte le patologie degenerative irreversibili, prevedendo il rinnovo automatico fino al decesso.

Cagliari, 4 novembre 2016