CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 270

MOZIONE DERIU - COCCO Pietro - COMANDINI - LOTTO - MELONI - MORICONI - PINNA Rossella - PISCEDDA - FORMA - COZZOLINO - SABATINI - DEMONTIS sugli interventi urgenti in materia di mobilità e diritto allo studio universitario.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- per l'articolo 3 della Costituzione "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese";
- per l'articolo 34 della Costituzione "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso";
- tra le spese più importanti che una famiglia deve sostenere per garantire ai propri figli di intraprendere e proseguire gli studi universitari, vi è quella dei trasporti pubblici, che negli anni è notevolmente aumentata;

CONSIDERATO che:
- con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001, sono indicati i criteri di "Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari" ai sensi dell'articolo 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390;
- con il decreto legislativo del Presidente della Repubblica 29 marzo 2012, n. 68, dal titolo "Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio", viene espressamente indicato:
- all'articolo 6, comma 1, tra "gli strumenti e i servizi per il conseguimento del pieno successo formativo degli studenti nei corsi di istruzione superiore", la voce trasporti;
- all'articolo 7, comma 2, lettera b), "la voce trasporto comprende la spesa effettuata per spostamenti in area urbana e extraurbana, dalla sede abitativa alla sede di studio, con riferimento alla tariffe più economiche degli abbonamenti del trasporto pubblico. Per gli studenti fuori sede è computato anche il costo per il raggiungimento della sede di origine due volte l'anno con riferimento alla tariffe più economiche del trasporto pubblico";
- con la legge regionale 14 settembre 1987, n. 37 "Norme per l'attuazione del diritto allo studio nelle Università della Sardegna":
- all'articolo 3 sono indicati gli interventi previsti per l'attuazione delle finalità della legge e, in particolare, al punto 5, la voce "Facilitazioni di trasporto";
- all'articolo 41, dal titolo "Facilitazioni di trasporto", si evince che "gli enti stipulano con le aziende di trasporto apposite convenzioni per l'applicazione di tariffe agevolate a favore degli studenti universitari";
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 30/20 del 3 agosto 2010 avente a oggetto la legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21 "Ridefinizione del sistema tariffario del servizio urbano di trasporto pubblico locale di linea", è indicato il limite per le agevolazioni sotto la soglia ISEE di euro 25.459;

RILEVATO che:
- la voce "trasporti" compare come livello essenziale delle prestazioni da elargire a tutti gli studenti universitari, così da garantire uniformità di trattamento, rispetto alle specifiche condizioni economiche e sociali, su tutto il territorio nazionale;
- la Regione, con la legge regionale 14 settembre 1987, n. 37, prevede le cosiddette "Facilitazioni di trasporto";
- il limite ISEE previsto per le agevolazioni è indicato nella soglia di euro 25.459,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a garantire il diritto alla gratuità del trasporto pubblico, anche attraverso convenzioni con le aziende di trasporto, a favore degli studenti che risultino:
- iscritti alla scuola media superiore (I o II grado), università o AFAM;
- possedere un ISEE entro la soglia prevista ai fini dell'accesso alle agevolazioni previste;
- avere un'età non superiore ai 35 anni.

Cagliari, 21 novembre 2016