CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 281

MOZIONE TOCCO - PITTALIS - CHERCHI Oscar - FASOLINO - RANDAZZO - ZEDDA Alessandra - TEDDE sulla proroga del calendario venatorio sino alla data del 29 gennaio 2017.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- con decreto dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente n. 9, prot. n. 14780 del 29 giugno 2016, è stato varato il calendario venatorio 2016-2017, in conformità con quanto disposto dal Comitato regionale faunistico (CRF);
- per tordi, beccaccia e cesena il Comitato ha deliberato la chiusura anticipata al 19 gennaio 2017, allineandosi così con le scelte imposte dal Governo nelle ultime due stagioni; nel corso dell'incontro si è prefigurata comunque la possibilità di modificare la data di chiusura; infatti, il CRF ha previsto di adeguarsi alla decisione del TAR del Lazio, che si sarebbe dovuto esprimere lo scorso 6 dicembre 2016, in merito al potere sostitutivo esercitato dal Ministro Galletti; è scaturito peraltro l'impegno dello stesso Assessorato per riunirsi nuovamente e discutere la data di chiusura;
- in tale data il TAR del Lazio ha comunque trattenuto in causa la decisione, riservandosi di decidere nel merito della questione;
- l'Associazione nazionale Libera caccia ha inoltrato già da tempo la richiesta formale al TAR del Lazio per fissare con urgenza la discussione dei suddetti ricorsi; si tratta del passaggio immediatamente successivo all'impugnazione delle delibere del Consiglio dei ministri con cui è stata anticipata la chiusura della stagione venatoria in diverse regioni italiane, il pronunciamento da parte del TAR è un'azione indispensabile, visto che è necessario chiarire una volta per tutte chi è titolare dei poteri e delle facoltà tra Stato e regioni, senza dimenticare le linee di demarcazione tra queste competenze;
- solo dopo aver capito tali differenze le stesse regioni avranno la possibilità di predisporre, o nel caso revisionare, i calendari inerenti la stagione venatoria 2016-2017, visto che si tratta di un provvedimento che si riflette sulle date relative ai prelievi delle diverse specie;
- la Sardegna ha comunque adottato il calendario venatorio con il decreto succitato, con l'impegno di rivedere le date della stagione;

RIMARCATO che:
- in data 22 dicembre 2016 le associazioni venatorie isolane Caccia pesca ambiente, Federazione della caccia e Unione cacciatori Sardegna hanno inviato una richiesta di convocazione del Comitato regionale faunistico per il posticipo della chiusura della caccia alla beccaccia, tordo e cesena sino al prossimo 29 gennaio;
- il prolungamento del calendario venatorio è stato già adottato da diverse regioni; non solo, si registrano già delle sentenze esecutive emesse dai TAR di Marche, Liguria e Toscana che sanciscono la legittimità di poter cacciare le specie sopraccitate almeno sino al 31 gennaio; si deve inoltre prendere atto del fatto che altre regioni italiane, in seguito al pronunciamento del TAR del Lazio, hanno comunque prolungato il prelievo delle suddette specie;

APPRESO che solo in data 10 gennaio 2017 è pervenuta la risposa dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente alle associazioni venatorie; in tale nota si asserisce l'impossibilità di procedere alla convocazione del Comitato regionale faunistico in mancanza di nuove risultanze;

TENUTO CONTO che:
- la suddetta nota appare in contrasto con le prerogative di una Regione a statuto speciale come la Sardegna e quindi lesiva degli interessi dei cacciatori; la richiesta del comparto venatorio è di avere la garanzia della certezza del diritto, visto che in altre realtà italiane è possibile il prelievo delle specie in argomento sino al 31 gennaio;
- il passaggio di questa specie di tordo entro il 31 gennaio non coincide assolutamente con il periodo prenuziale o di riproduzione, che si verifica solo a partire dalla prima decade di febbraio: pertanto il prelievo venatorio fino a tale data non incorre in alcuna violazione della normativa europea in materia; nella confinante Corsica, come nel resto dei paesi del bacino del mediterraneo, sulla stessa specie il prelievo viene esercitato sino a fine febbraio;

RICORDATO che:
- la Sardegna ha una sua specificità in termini anche ambientali e paesaggistici, che richiedono una maggiore attenzione nell'elaborazione del calendario venatorio;
- i mutamenti climatici dell'ultimo periodo - con un brusco calo delle temperature in diverse parti dell'Europa - si sono tradotti in una migrazione massiccia delle specie suddette verso le rotte della Sardegna;
- occorre tener conto delle preoccupazioni sollevate da un esercito di oltre 40mila cacciatori isolani - primi custodi dell'ambiente - che generano un gettito fiscale pari a 9 milioni di euro nelle casse della Regione, per addivenire ad una soluzione positiva riguardante la proroga del calendario venatorio;

CONDIVISE le preoccupazioni della grande fetta dell'universo venatorio - con molte delle compagnie che per protesta hanno rinunciato alle battute - per la chiusura della caccia in via anticipata, senza tenere conto dell'indotto economico e sociale della categoria;

VISTO che, con tale decisione, si privano i cacciatori sardi di un diritto legittimo, penalizzando così l'esercito venatorio isolano rispetto ad altre realtà della Penisola;

CONSTATATO non sufficiente, a giudicare dai fatti, il dialogo della Regione con il mondo venatorio che chiede un ripristino del calendario di caccia originario, atteso che con una istanza le associazioni hanno sollecitato l'allungamento della stagione sino al 29 gennaio 2017 e modifiche al calendario venatorio,
impegna il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio regionale
1) a convocare immediatamente il Comitato regionale faunistico per il prolungamento della stagione venatoria, con le necessarie modifiche del calendario venatorio varato con il decreto dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente n. 9, prot. n. 14780 del 29 luglio 2016;
2) a predisporre in tempi certi un calendario venatorio rispettoso della volontà del mondo venatorio e, soprattutto, della specificità ambientale e climatica della Sardegna;
3) a riportare il giusto dialogo con la vera anima del mondo venatorio.

Cagliari, 18 gennaio 2017