CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 283

MOZIONE RUBIU - OPPI - MARRAS - PINNA Giuseppino - PITTALIS - TEDDE - COSSA - FASOLINO - TRUZZU - CARTA - ZEDDA Alessandra - SOLINAS Christian - DEDONI - TOCCO - SATTA - RANDAZZO - CRISPONI in merito alla sospensione dell'esercizio ferroviario sulle linee turistiche ed alla necessità di difendere il servizio dello storico Trenino verde in Sardegna, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che il settore turistico in Sardegna rappresenta una delle più importanti opportunità di crescita per il futuro, considerate le grandi sintonie con le vocazioni e le caratteristiche naturalistiche, storiche, paesaggistiche e culturali della nostra isola;

ACCERTATO che il settore turistico attualmente soffre di una grave disorganizzazione nel territorio e di una totale inefficacia delle normative vigenti, mostrando in modo chiaro l'urgente necessità di revisionare i dispositivi normativi in essere affinché sia garantita una gestione delle risorse tale per cui il comparto turistico si possa estendere alle aree interne per tutto l'arco dell'anno;

RILEVATO che le aree interne della Sardegna godono della presenza di infrastrutture ferroviarie di grande pregio storico, ambientale e naturalistico, note come "Trenino verde"; le ferrovie interne che oggi vantano un potenziale turistico, entrano in servizio nel lontano 15 febbraio 1888 e percorrono i più bei territori regionali con le tratte che dallo storico Ducato di Mandas, si sviluppano verso Arbatax e Sorgono, da Tempio Pausania verso Palau e da Macomer verso Bosa, con meravigliosi percorsi di oltre 400 km totalmente immersi nella natura e nella cultura;

VALUTATO che attualmente la gestione del Trenino verde è in capo all'Azienda regionale sarda trasporti (ARST Spa) la quale detiene la funzione istituzionale relativa all'impianto ed alla gestione, nell'Isola, dei servizi di trasporto di persone e bagagli, nonché rappresenta la maggior azienda di trasporto pubblico locale in Sardegna e una delle più importanti a livello nazionale; opera in tutta la Sardegna prevalentemente con servizi extraurbani, nonché con servizi urbani in alcune città;

ANNOTATO che l'ARST Spa, nel solo settore ferroviario, detiene il controllo su oltre 1.000 km di rete ordinaria e soli 430 km di rete turistica; quest'ultima in particolare soffre di gravi inefficienze delle strutture ferroviarie, che minacciano fortemente la sicurezza dei viaggiatori e per questo, si è proceduto alla sospensione dei servizi;

SOTTOLINEATO che la gestione degli impianti non è in capo alla Regione, per mezzo dell'azienda regionale, bensì al Ministero dei trasporti, il quale non ha provveduto al finanziamento della messa in sicurezza delle tratte, tale per cui il servizio possa finalmente riattivarsi e ricoprire nuovamente il ruolo di vettore turistico delle aree interne dell'Isola;

RICORDATO che sono numerose le figure professionali che insistono sulle reti ferroviarie turistiche, che si occupano della sicurezza, del presidio nel territorio, delle manutenzioni sulle reti e che renderebbero quindi possibile il corretto funzionamento del percorso turistico ferroviario; oggi queste persone si trovano davanti ad un futuro incerto a causa delle sospensioni e delle drastiche riduzioni delle corse dovute alla scarsa sicurezza delle reti in utilizzo;

CONSTATATO che attualmente si stanno sviluppando numerose attività turistico-ricettive lungo le tratte storiche che costituiscono una naturale rete tra imprese (treno, ristoranti, Tour nei battelli nei laghi interni, hotel, musei) e degli indotti che ambiscono a puntare sul mercato che può derivare dallo sfruttamento di una risorsa unica al mondo come il Trenino verde; oggi questi imprenditori vedono i loro investimenti sottoposti a enorme rischio a causa di una scarsissima valorizzazione e promozione del patrimonio storico ferroviario e della sospensione dei servizi;

EMERSO quindi che la Sardegna, in maniera autonoma, libera e volontaria, può attuare un percorso di sviluppo del settore turistico voluto dai cittadini e dagli operatori, tale da permettere di plasmare le esigenze dei territori e di percorrere un sentiero di sviluppo naturale e spontaneo, capace di valorizzare e promuovere le tipicità, la cultura, la storia e i valori della nostra terra, al fine di esportare un'immagine degna e reale della Sardegna,

impegna il Presidente della Regione, il Presidente del Consiglio regionale e l'Assessore regionale dei trasporti

1) ad attuare tutte le azioni possibili per predisporre le opere di messa in sicurezza delle tratte ferroviarie interne e poter quindi programmare la stagione turistica 2017;
2) a sollecitare il Governo nazionale e il Ministero di riferimento affinché vengano predisposte le risorse per le opere in oggetto;
3) ad aprire un tavolo di confronto tra le forze politiche e gli operatori per una rapida ed efficace organizzazione dei servizi tali da promuovere i comuni e le zone interne della Sardegna come vettori per la destagionalizzazione turistica regionale.

Cagliari, 25 gennaio 2017