CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 287

MOZIONE SATTA - FASOLINO - ZANCHETTA - MELONI sulla urgente modifica del decreto dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica n. 2 del 10 febbraio 2015, inerente la razionalizzazione dell'assetto organizzativo della Direzione generale degli enti locali e finanze.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che l'articolo 105 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, così come modificato dall'articolo 9 della legge 16 marzo 2001, n. 88, dispone specifiche norme in materia di "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59";

DATO ATTO che con il decreto legislativo 17 aprile 2001, n. 234, sono state emanate le "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna per il conferimento di funzioni amministrative, in attuazione del Capo I della legge n. 59 del 1997";

RICHIAMATO:
- il decreto del Presidente della Giunta regionale 5 febbraio 2003, n. 18, che ha modificato il precedente decreto del Presidente della Giunta regionale n. 115 del 2001, con il quale è stata approvata la ridefinizione delle competenze dei servizi delle direzioni generali dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica;
- che tale ridefinizione è stata ulteriormente modificata con successivi decreti del Presidente della Regione n. 188/2004, n. 66/2005 e n. 89/2005;

EVIDENZIATO che questo nuovo assetto organizzativo ha dato luogo, tra l'altro, alla suddivisione territoriale delle competenze sul demanio marittimo con la previsione di quattro servizi territoriali del demanio e patrimonio:
- Servizio centrale di Cagliari, competente per il territorio delle nuove Province di Cagliari, Ogliastra e Sulcis-Iglesiente (dal Comune di Buggerru al Comune di Baunei);
- Servizio territoriale di Sassari, competente per il territorio della nuova Provincia di Sassari (dal Comune di Villanova Monteleone al Comune di Valledoria);
- Servizio territoriale di Tempio-Olbia, competente per il territorio della nuova Provincia di Olbia-Tempio (dal Comune di Badesi al Comune di Budoni);
- Servizio territoriale di Oristano - Nuoro - Medio Campidano competente per il territorio delle nuove Province di Oristano, Medio Campidano e Nuoro (dal Comune di Arbus al Comune di Bosa e dal Comune di Dorgali al Comune di Posada);

CONSIDERATO che:
- con decreto dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica n. 2 del 10 febbraio 2015, è stata disposta, da ultimo, una nuova razionalizzazione dell'assetto organizzativo della Direzione generale degli enti locali e finanze, ai sensi degli articoli 12, 13, 14 e 15 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, così come modificati dagli articoli 3, 4, 5, 6 e 7 della legge regionale 25 novembre 2014, n. 24;
- per effetto di tale razionalizzazione, l'ufficio del settore territoriale demanio di Tempio e Olbia, con sede in Via De Martis, in Tempio Pausania, che sino a tale data svolgeva compiti di gestione del demanio idrico - gestione del demanio regionale e sdemanializzazione - gestione del demanio marittimo - concessioni demaniali, istruttorie concessioni pontili e aree portuali - vigilanza e controllo sul demanio marittimo nell'ambito territoriale di competenza ed esercizio del potere sostitutivo regionale - applicazioni di sanzioni amministrative in violazione del Codice della navigazione è stato accorpato a quello di Nuoro;
- tale servizio, viene pertanto svolto, da circa 2 anni, presso il Settore demanio e patrimonio di Nuoro e Ogliastra, presso la sede di Via Dalmazia, 4 - Nuoro, con conseguenti gravi disagi ed oneri aggiuntivi per i cittadini del territorio di Olbia - Tempio, costretti a spostarsi a Nuoro per il disbrigo delle pratiche amministrative di cui hanno necessità;

RICORDATA la peculiarità della realtà sarda e l'incidenza economica negativa, anche a causa della viabilità non sempre agevole nella vastità del proprio territorio;

EVIDENZIATA la funzione di primaria importanza che la pubblica amministrazione deve garantire nel contesto della ex Provincia di Olbia Tempio ai cittadini residenti sul territorio;

RIMARCATA la necessità che la Regione mantenga i suoi presidi sul territorio di Olbia Tempio, in un momento caratterizzato dal perdurare di una grave crisi economica, anche al fine di evitare insorgenti inasprimenti della tensione sociale,

impegna il Presidente della Regione
e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica

1) a modificare con ogni consentita urgenza il decreto dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica n. 2 del 10 febbraio 2015, al fine di ripristinare l'Ufficio del demanio marittimo dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica - Servizio territoriale di Tempio - Olbia, competente per il territorio della ex Provincia di Olbia - Tempio (dal Comune di Badesi al Comune di Budoni), mediante la riapertura funzionale della sede in Tempio Pausania;
2) in alternativa, a istituire lo stesso ufficio, previo ubicazione e spostamento in appositi locali di competenza regionale nella città di Olbia, posto che in tale territorio si concentra oltre l'80 per cento delle concessioni demaniali rilasciate dal servizio.

Cagliari, 16 febbraio 2017