CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 328

MOZIONE CARTA - PITTALIS - BUSIA - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - CONGIU - DEDONI - RUBIU - ZANCHETTA - SATTA - LEDDA - GALLUS - LAI - PIZZUTO - LOTTO - OPPI - SABATINI - ZEDDA Paolo Flavio - USULA - COSSA - CRISPONI - MARRAS - DERIU - FORMA - AGUS - MORICONI sulle iniziative da assumere per alleviare le condizioni di salute di Doddore Meloni.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il 28 aprile 2017, Doddore Meloni è stato condotto in carcere per scontare una pena inferiore ai cinque anni, e ha iniziato lo sciopero della fame;
- le sue condizioni sono ora al limite e l'indipendentista, nell'indifferenza generale, rischia seriamente di morire di inedia: infatti, poiché da oltre 56 giorni non mangia e non beve, non appena si porta un po' d'acqua alle labbra, il suo corpo la rifiuta provocandogli conati di vomito;
- Doddore non ha fatto cose sempre condivisibili né, a onor del vero, ha cercato scorciatoie per affermare le proprie idee, giuste o sbagliate, condivisibili o no;
- ciò accade in uno Stato in cui l'evasione fiscale è un sistema dal quale pare impossibile uscire, dove i grandi evasori vivono beati fuori dei confini italiani, oppure hanno quanto basta e avanza per vivere, disponendo di milioni di euro per trattare accordi bonari;
- la popolazione carceraria italiana è stimata in 54.252 detenuti, di cui solo 228 sono in carcere a seguito di sentenze definitive per riciclaggio, insider trading, falso in bilancio, aggiotaggio, fondi neri e corruzione;
- Doddore non ha milioni di euro per gli accordi bonari e, probabilmente, non ha nessuna voglia di fare accordi di alcun genere con lo Stato italiano;
- la richiesta di concedergli gli arresti domiciliari per gravi motivi di salute è stata respinta dal magistrato di sorveglianza del Tribunale di Cagliari e ora egli è detenuto nell'ospedale del carcere di Uta, dove sta scontando due condanne per evasione fiscale e false attestazioni;

CONSIDERATO che:
- la forma di protesta adottata da Doddore Meloni prefigura il rischio serio di morte;
- gli arresti domiciliari possono far interrompere a Doddore Meloni questa estrema protesta;

EVIDENZIATO che:
- la politica regionale non può restare silenziosa davanti a una forma di protesta pacifica la cui posta in gioco è la vita di un uomo;
- si rimarca il pieno rispetto della Magistratura e delle sue decisioni;
- il Consiglio regionale ritiene di intervenire sulla vicenda chiedendo che a Doddore Meloni vengano concessi gli arresti domiciliari,

impegna il Presidente del Consiglio regionale

a farsi interprete della volontà del Consiglio regionale della Sardegna e ad intraprendere ogni utile iniziativa per far sì che possano essere alleviate le condizioni psico-fisiche a tutela del diritto fondamentale alla salute di Doddore Meloni.

Cagliari, 28 giugno 2017