CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Ordine del giorno n. 99

approvato il 24 luglio 2018

ORDINE DEL GIORNO COMANDINI - SABATINI - COCCO Pietro - MORICONI - MELONI Valerio - COSSA - SOLINAS - MELONI Giuseppe - PISCEDDA - CACCIOTTO - COLLU - TENDAS - COZZOLINO - PINNA - ZEDDA Alessandra - TEDDE - FASOLINO - TRUZZU - RUBIU in riferimento alla direttiva n. 2014/94/UE sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi e per esprimere preoccupazione in merito alle dichiarazioni del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sulla paventata ipotesi della bocciatura del progetto che prevede la realizzazione della dorsale gas in Sardegna.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione della proposta di legge n. 268/A (Modifiche e integrazioni alla legge regionale 30 giugno 2010, n. 13 (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione autonoma della Sardegna e modifiche alla legge regionale 15 febbraio 1996, n. 12),

PREMESSO che:
- il 22 ottobre 2014 viene emanata la direttiva n. 2014/94/UE, sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi; la direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione nell'Unione europea di infrastrutture nei trasporti per i combustibili alternativi, allo scopo di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l'impatto ambientale; la direttiva stabilisce requisiti minimi per la costruzione dell'infrastruttura per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per veicoli elettrici e i punti di rifornimento di gas naturale (GNL e GNC) e idrogeno, da realizzare in base ai quadri strategici nazionali degli stati membri;
- la comunicazione (COM[2015]80 final) del febbraio 2015 ribadisce l'obiettivo di una Energy Union che fornisca ai consumatori europei energia sicura, sostenibile e a prezzi competitivi mantenendo al centro una ambiziosa politica sul clima;
- la strategia dell'Energy Union si basa sull'integrazione di cinque dimensioni:
- solidarietà e fiducia reciproca, basate su diversificazione delle fonti, dei fornitori e delle rotte di approvvigionamento (con particolare attenzione al gas naturale e a quello liquefatto), sulla stretta cooperazione fra gli Operatori nazionali dei sistemi di trasporto e trasmissione (ENTSO) nel fronteggiare situazioni di crisi e gestire i sistemi di stoccaggio, sul rafforzamento della proiezione internazionale dell'Unione europea nei confronti dei propri partner energetici;
- un mercato energetico pienamente integrato, facilitato dal rafforzamento delle infrastrutture di rete e delle possibilità di scambio transfrontaliera (anche bidirezionale) di elettricità, gas e petrolio, dall'integrazione dei mercati regionali, da una maggiore concorrenzialità ed apertura dei mercati nazionali ad operatori di altri paesi e da regolamenti che consentano l'empowerment dei consumatori;
- efficienza energetica per moderare la domanda attraverso un rafforzamento degli obiettivi di efficienza energetica (dal 27 per cento al 30 per cento al 2030) soprattutto in settori chiave come le prestazioni degli edifici (per il riscaldamento e il raffrescamento) il rafforzamento delle iniziative a livello locale (smart city) e l'efficientamento nei trasporti (standard emissivi degli autoveicoli e dei combustibili, shift modale);
- decarbonizzazione dell'economia, con i già citati impegni della riduzione delle emissioni di gas serra del 40 per cento e l'incremento delle rinnovabili ad almeno il 27 per cento dei consumi finali lordi, ed uno sforzo per una migliore integrazione e valorizzazione di tali fonti soprattutto nel sistema elettrico;
- ricerca, innovazione e competitività per sostenere la leadership europea nell'ambito delle tecnologie a basse emissioni di carbonio (rinnovabili, efficienza energetica, sistemi di stoccaggio dell'energia, CCS e nucleare) e coinvolgere i cittadini nella transizione energetica verso un'economia low carbon;
- la transizione energetica per la Sardegna è iniziata con la firma, il 29 luglio 2016, del "Patto per la Sardegna" tra Regione e Governo, il progetto, confluito nella Strategia energetica nazionale, prevede un impegno economico da parte del Governo di 1 miliardo e 578 milioni di euro, di cui 228 milioni all'interno dell'Accordo di programma quadro e 1 miliardo e 350 milioni di euro di risorse aggiuntive destinate alla realizzazione delle infrastrutture;
- oltre alla metanizzazione, il Patto prevede anche altri interventi in materia energetica, si pensi solo ai 30 milioni di euro che saranno stanziati per la trasformazione del sistema energetico isolano verso una configurazione integrata e intelligente; altri 14 milioni saranno destinati al completamento dell'impianto di energia solare e alla realizzazione di mini centrali idroelettriche, ed infine, 15 milioni di euro saranno disponibili per la mobilità elettrico e le smart city;

PREMESSO ulteriormente che la Sardegna, per decenni, ha subito un trattamento iniquo sul fronte energetico, visto che è l'unica regione d'Italia a non avere il metano, con una plusvalenza di costi che ammonta ogni anno a circa 400 milioni di euro a carico di imprese e famiglie;

CONSIDERATO che la metanizzazione dell'isola è uno dei punti fondamentali per lo sviluppo della Sardegna, la sua realizzazione, oltre che creare nuove opportunità di lavoro, contribuirà alla crescita di nuove imprese e allo sviluppo economico della Sardegna;

PRECISATO che l'obiettivo che la Sardegna vuole raggiungere è duplice: la diffusione di best practice per il rispetto dell'ambiente e un'economia che integra gli aspetti sociali ed economici, quindi, per quanto riguarda la transizione energetica della Sardegna, oltre alla completa decarbonizzazione, dobbiamo far in modo che i porti dell'Isola ritornino ad essere un punto di riferimento strategico per i traffici marittimi nel Mediterraneo che dal 2021 potranno usare soltanto GNL; risparmio in termini di costi dell'energia sia per le imprese che per i cittadini ed infine, un forte incremento di posti di lavoro, sia di lavoratori impegnati direttamente nei cantieri sia quelli dell'indotto,

impegna il Presidente della Regione

ad intervenire in maniera incisiva nei confronti del Governo, per garantire la conclusione con successo del progetto di metanizzazione della Sardegna, così da garantire all'Isola un'opportunità di sviluppo e competitività.

Cagliari, 24 luglio 2018

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Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta pomeridiana del 24 luglio 2018.