CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

QUINTA COMMISSIONE PERMANENTE
(Industria, commercio, artigianato, turismo, cooperazione, energia, attività estrattive, forestazione, agricoltura, caccia, pesca, acquacoltura)

RISOLUZIONE N. 13

sul progetto di ristrutturazione delle strutture di Terna S.p.a. in Sardegna.

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La Quinta Commissione permanente del Consiglio regionale,

PREMESSO che:
- la particolare condizione geografica della Sardegna non ha ancora ricevuto un adeguato riconoscimento giuridico all’interno dell’ordinamento dello stato e per questo motivo i sardi si trovano a pagare un prezzo altissimo in termini di mancata continuità territoriale, energia, infrastrutture, servizi, attività d’impresa e industriali;
- da anni la Regione lamenta la mancanza di un ponte costituzionale che la unisca alla Penisola attraverso un pacchetto di misure compensative che abbattano l’handicap della condizione geografica di perifericità e di isolamento rispetto al resto della Repubblica;
- spesso questa condizione è aggravata da scelte di livello governativo in materia di centralizzazione degli uffici che non tengono conto delle peculiari condizioni storiche sociali, culturali e geografiche della Sardegna, tutelate dallo Statuto di Specialità,;
- per effetto di queste decisioni i sardi sono condannati ad una ulteriore marginalizzazione e disagi aggiuntivi che li allontano dagli standard medi delle prestazioni che lo Stato invece garantisce ai cittadini delle altre Regioni;

PREMESSO ancora che:
- con il decreto legislativo 16 marzo 1999 n. 79, l’Italia recepiva la direttiva europea che introduceva la liberalizzazione del mercato elettrico e l’ENEL, all’epoca monopolista statale del settore, costituiva società differenti e separate nelle filiere della produzione, trasmissione, distribuzione;
- il decreto sanciva che la proprietà della rete di trasmissione rimanesse all’ENEL, mentre istituiva una società, denominata GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale), con il compito della gestione e del controllo di tale rete;
- successivamente alla divisione societaria nasceva una nuova società denominata TERNA proprietaria della rete di trasmissione nazionale, quotata in borsa dal 2004, di cui l’Enel deteneva il 50% della quota azionaria. L’ulteriore cessione delle quote azionarie da parte dell’Enel determinava di fatto l’inutilità della separazione tra proprietà (TERNA) e gestione della rete (GRTN);
- assieme la gestione della rete di trasmissione nazionale, è stata affidata a TERNA anche la funzione di “DISPACCIAMENTO”, ovvero la gestione in tempo reale della produzione e dei flussi di energia sulla rete nazionale compresi gli scambi con l’estero e che tale funzione è condizione necessaria e inderogabile per la sicurezza e per il corretto funzionamento di un sistema elettrico;

EVIDENZIATO che:
- il sistema elettrico nazionale è monitorato in tempo reale H24, dalle 8 sale controllo, - Centri di Ripartizione - della società TERNA SpA, società a partecipazione statale, distribuite nel territorio nazionale (Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari) che lavorano in concerto con il Centro Nazionale di Controllo (CNC);
- l’attività di dispacciamento delle sale controllo è indispensabile affinché sia mantenuto l’equilibrio fra l’energia prodotta e quella consumata, con azioni di acquisto o riduzione dell’energia generata in relazione ai consumi e con analisi tecniche di sicurezza della rete elettrica controllata;
- queste sale valutano costantemente i rischi operativi, con interventi in tempo reale di situazioni evolutive non previste (perturbazioni meteorologiche in arrivo, incendi boschivi, ecc.);
- il personale dei centri di controllo è addestrato per ripristinare il servizio elettrico in tempi rapidi a seguito di disservizi causati dalle più disparate cause che creino interruzioni nella fornitura dell’energia elettrica fino al limite estremo della riaccensione del sistema elettrico a seguito di blackout;

SOTTOLINEATO che:
- nel dettaglio della Sardegna, la sala controllo di Cagliari gestisce in tempo reale la rete elettrica di trasmissione nazionale dell’Isola, alta e altissima tensione (70, 150, 220, 380 kV), i collegamenti Sardegna - Corsica EDF – Italia (SACOI), Sardegna - Penisola italiana (SAPEI), S.Teresa – Bonifacio EDF (SARCO) e il parco di generazione elettrica presente nel territorio;
- per garantire costantemente la sicurezza della rete la sala di controllo si interfaccia con:
. le sale controllo dei produttori: Enel, Eon, Sarlux, Enichem Ottana, tutti i grandi produttori eolici e fotovoltaici ecc.;
. il gestore della rete di distribuzione Enel;
. la sala controllo Edf-Ajaccio per i collegamenti con la Corsica;
. tutti i grandi utenti sardi collegati in alta tensione quali Sarlux , Saras Petroli, Portovesme Srl, Eurallumina, Carbosulcis, Syndial, Cementeria Samatzai, Enichem Ottana, Versalis, Air Liquide;
- Il centro di controllo di Cagliari è un punto di riferimento per la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e le Prefetture per tutti i casi che coinvolgano la sicurezza e la continuità di servizio della rete elettrica a Alta/Altissima tensione della Sardegna;
- Il personale del centro controllo di Cagliari, altamente specializzato nel controllo e nella gestione della rete sarda, è coadiuvato da una struttura di back office con tecnici che programmano e autorizzano i lavori sugli elementi di rete, sia di proprietà di Terna che di altri proprietari, studiano la sicurezza elettrica della rete sarda e collaborano sia nell’analisi dei disservizi che nel predisporre piani di difesa e piani riaccensione in caso di blackout, nonché da tecnici specializzati nei software/hardware informatici utilizzati in sala controllo;

ATTESO che:
- la società Terna ha presentato un mese fa un piano di ristrutturazione con la riduzione delle sale da 11 (8 sale controllo e 3 di tele conduzione) a 3 sale integrate da ubicare a Torino, Venezia, Napoli dove si accentreranno le funzioni di controllo con quelle di comando e tele-conduzione;
- già l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, nel rapporto della commissione d’indagine a seguito del blackout nazionale del 2003, aveva evidenziato a Terna la necessità di “riconsiderare” l’accorpamento della tele conduzione “per gli elevati volumi di allarmi e manovra richiesti” in soli tre centri;
- con questo nuovo progetto Terna ignora quanto consigliato dall’AEEG e addirittura accorpa anche gli 8 centri di controllo nelle tre sale tele-conduzione;

DENUNCIATO che:
- sorgono forti dubbi sulla ristrutturazione del servizio di dispacciamento presentato da Terna perché, interpretando il rapporto AEEG, la sua realizzazione metterebbe a rischio la sicurezza della rete nazionale e regionale e comunque rallenterebbe la ripresa del servizio elettrico a seguito di gravi disservizi;
- in particolare, come si desume dalla relazione della Commissione d’Indagine sul blackout nazionale del 2003, in caso di blackout nazionale sarebbe assai difficoltoso attuare il piano di riaccensione con un’unica sala controllo che segue le reti elettriche di Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria e Sardegna, specialmente per quanto riguarda la rete sarda.

VALUTATO che:
- per effetto della ristrutturazione L’Isola perderà un centro di eccellenza, dove i tecnici sardi hanno conoscenze, professionalità e sensibilità specifiche per la gestione di una rete elettrica come quella sarda, un “centro regionale di comando” con contatti stretti, diretti con le realtà produttive sarde;
- la ristrutturazione comporta il trasferimento o la messa in esubero del personale della sala controllo di Cagliari andando ad aggravare la già alta disoccupazione della nostra Isola ed è prevedibile che la fase successiva, oggi smentita dall’azienda, ma già in atto nei fatti, coinvolgerà il personale di back office che lavora a stretto contatto con la sala controllo;

CONSIDERATO che:
- in un territorio già marginalizzato e duramente provato dalla crisi economica anche Terna mira a ridurre il più possibile la sua presenza;
- la nostra Regione dà consistenti quantità di energia al sistema elettrico della Penisola attraverso i collegamenti SAPEI e SACOI, quest’ultimo realizzato soprattutto per l’esportazione dell’energia rinnovabile prodotta con gli impianti eolici (circa 1200 MW) e fotovoltaici (oltre 700 MW) siti in Sardegna;
- il settore elettrico in futuro passerà da un sistema di produzione centralizzato ad un sistema di generazione distribuita, in cui il dispacciamento della rete di trasmissione avrà sempre più un ruolo di controllo e di analisi della sicurezza del sistema elettrico;
- è ormai chiaro che l’orientamento della società Terna è quello di lasciare in Sardegna la sola manutenzione della rete;

INVITA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA GIUNTA REGIONALE

ad intraprendere ogni iniziativa utile verso il governo centrale e verso l’azienda Terna S.p.A., per il conseguimento dei seguenti prioritari obiettivi:
1. scongiurare la realizzazione di un progetto che attraverso lo smantellamento del centro di controllo di Cagliari e lo spostamento a Torino dell’attività di controllo e monitoraggio della rete inciderà drasticamente sugli standard di qualità e di sicurezza della rete elettrica sarda;
2. assicurarsi che Terna proceda, comunque, alla realizzazione di tutti gli interventi strutturali necessari al mantenimento in piena efficienza della rete elettrica regionale e allo sviluppo sulla rete ad alta e altissima tensione delle smart grids indispensabili per un’efficiente gestione dei flussi di energie derivanti dalle fonti di energia rinnovabile non programmabile;
3. mantenere sul territorio regionale un patrimonio umano e professionale di altissima qualità.

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La risoluzione è stata approvata all’unanimità nella seduta del 9 luglio 2015.