CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 311/A

FORMA - COCCO Pietro - COZZOLINO - DERIU - PINNA Rossella sul funzionamento della macchina regionale e sulla difficoltà del cittadino ad ottenere risposte.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il cittadino sardo è sempre più scoraggiato e talvolta terrorizzato all'idea di dover affrontare la burocrazia regionale, necessaria tuttavia per veicolare le istanze e vedere riconosciuti i propri diritti;
- le maggiori lamentele arrivano soprattutto dai cittadini dei centri interni della Sardegna e da quelli più lontani dal capoluogo che, per ragioni di competenza regionale, obbligatoriamente devono far ricorso agli uffici dell'Amministrazione e, conseguentemente, devono interloquire con i loro funzionari;
- i cittadini lamentano non solo l'incertezza dei tempi dei processi amministrativi, ma anche la mancanza di informazioni sullo stato dei medesimi e sulla completezza delle loro istanze; troppo spesso, infatti, risulta impossibile comunicare e ricevere informazioni compiute sullo stato di una pratica e, quando si ha la fortuna di conoscere i recapiti telefonici dei funzionari interessati, i telefoni risultano sempre occupati oppure squillano inutilmente; oltretutto neanche affrontare un lungo viaggio dà la certezza di raggiungere l'obiettivo;

considerato che:
- tale situazione fa sì che l'Amministrazione Regionale, da alleata del cittadino quale dovrebbe essere, si trasformi in avversario, determinando in esso sfiducia ed astio;
- risulta, peraltro, un generale malcontento da parte dei dipendenti dell'Amministrazione regionale, i quali lamentano la mancanza di prospettive di crescita professionale ed un diffuso livellamento verso il basso delle professionalità; senza voler con questo giustificare atteggiamenti omissivi e/o dilatori, che qualora accertati devono essere sanzionati;

atteso che:
- la mancanza di prospettive e l'appiattimento, oltre che disperdere il senso di appartenenza all'Amministrazione regionale, generano con il tempo nel dipendente un profondo senso di insoddisfazione e di demotivazione che si ripercuote sui suoi comportamenti, sul rendimento e sulla sua performance;
- nel nostro sistema regionale è diffusa e sentita l'esigenza di mettere al centro, con maggiore determinazione, il principio della "meritocrazia" che andrebbe ricercato mediante i concorsi selettivi, la costruzione di una carriera per titoli e l'introduzione di fattori di modernizzazione degli apparati;

ritenuto che la situazione sopra rappresentata, oltre che approfondire il solco esistente tra cittadini e Amministrazione regionale, allontana gli stessi dalle istituzioni provocando sentimenti di scoramento e risentimento nei confronti di queste ultime,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto rappresentato;
2) ritengano opportuno riorganizzare l'apparato regionale in modo da consentire al cittadino un più facile accesso alle informazioni e ai servizi offerti dalla Regione medesima;
3) intendano mettere in campo azioni di sensibilizzazione dei dipendenti dell'Amministrazione regionale, dei suoi enti ed agenzie, rammentando loro che il procedimento amministrativo produce effetti in capo al cittadino che ha dunque il diritto di conoscerne non solo gli esiti ma, in itinere, anche lo stato di fatto;
4) intendano intraprendere iniziative, nei confronti dei dipendenti dell'Amministrazione, allo scopo di ridurre il senso di insoddisfazione e demotivazione e rinsaldare quello spirito di corpo che nel passato ha sempre connotato il personale dell'Amministrazione regionale.

Cagliari, 14 luglio 2017