CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 321/A

USULA - SOLINAS Christian - GAIA - CARTA - ZANCHETTA - PIZZUTO - LAI - COCCO Daniele Secondo - ZEDDA Paolo Flavio - AGUS - ANEDDA - PERRA - MARRAS sulla messa in liquidazione dell'Agenzia conservatoria delle coste della Sardegna e sul rispetto delle previsioni di cui all'articolo 27 dello Statuto di autonomia. Deliberazione della Giunta regionale n. 41/7 del 7 settembre 2017.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con deliberazione n. 41/1 del 7 settembre scorso, la Giunta regionale ha disposto l'ennesima proroga della gestione commissariale dell'Agenzia conservatoria delle coste della Sardegna e nominato il relativo commissario straordinario;
- la gestione commissariale dell'Agenzia conservatoria delle coste della Sardegna prende avvio nel lontano 12 giugno 2014, data in cui vennero revocate le funzioni di direttore esecutivo della medesima agenzia e nominato il commissario straordinario, con il compito di "provvedere alla gestione dell'agenzia per il tempo strettamente necessario alla riorganizzazione complessiva della struttura amministrativa della Regione e dell'Agenzia "Conservatoria della coste della Sardegna" in particolare, e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi".
- in data 16 dicembre 2014, con deliberazione n. 50/27, la Giunta regionale, contestualmente alla proroga del commissario straordinario (per un periodo non superiore a tre mesi) dispose anche l'approvazione del disegno di legge recante "Abrogazione dell'art. 16 della L.R. n. 2/2007 e trasferimento delle competenze all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente", con ciò quindi sottoponendo, doverosamente, all'Assemblea legislativa la decisione ultima sul futuro della Conservatoria delle coste;
- in data 17 marzo 2015, con deliberazione n. 10/26, la Giunta regionale dispose un'altra proroga, anche in questo caso per un periodo non superiore a tre mesi, del regime commissariale dell'agenzia;
- ancora, con deliberazione n. 67/32 del 29 dicembre 2015, il regime commissariale è stato ulteriormente prorogato per un periodo non superiore a sei mesi;
- il 23 giugno 2015, con deliberazione n. 32/17, la Giunta regionale dispose un'ulteriore proroga del regime commissariale, stavolta per un periodo non superiore a sei mesi;
- successivamente, in data 19 luglio 2016, con deliberazione n. 43/20, venne disposta l'ennesima proroga, stavolta per un periodo non superiore a tre mesi;
- alla scadenza dei tre mesi è intervenuta l'ennesima proroga, con deliberazione n. 56/23 del 18 ottobre 2016 e anche in questo caso è stato posto il termine "perentorio" di tre mesi;
- con deliberazione n. 5/7 del 24 gennaio 2017, il regime commissariale venne ancora prorogato per ulteriori tre mesi;
- l'ennesima proroga venne ancora disposta, con deliberazione n. 23/33 del 9 maggio 2017, per un periodo non superiore a tre mesi per giungere, in ultimo, alla proroga disposta con la deliberazione n. 41/1 del 7 settembre scorso;
- apparentemente, quanto disposto dalla Giunta regionale con quest'ultima deliberazione non sembra discostarsi dalle precedenti nel senso che, avendo riguardo anche al suo oggetto, è sembrata ripetersi l'ennesima puntata di un lungo film, di cui non si vede ancora la fine, la cui trama è abbastanza semplice: la Giunta regionale ha valutato a suo tempo che la Conservatoria delle coste non avesse più ragion d'essere e ritenuto che tale orientamento corrispondesse a una posizione maggioritaria in Consiglio regionale per poi rendersi conto dell'esatto contrario;
- conseguentemente piuttosto che riconsiderare, ragionevolmente, la scelta effettuata, l'esecutivo persevera nel mantenere l'Agenzia in una situazione assolutamente contraria, a tacer d'altro, a qualsiasi principio di buona amministrazione;

considerato che:
- a ben vedere, con la deliberazione n. 41/7 del 7 settembre 2017, la Giunta regionale non si è limitata a prorogare il regime commissariale della Conservatoria delle Coste, nelle more dell'esame da parte del Consiglio regionale del disegno di legge n. 175, concernente "Abrogazione dell'articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2007 e trasferimento delle competenze all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente";
- ciò può cogliersi dalle competenze che si attribuiscono al commissario; si dice, infatti, che lo stesso "dovrà provvedere alla ricognizione delle attività e dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo all'Agenzia, nonché redigere l'inventario dei relativi beni mobili e immobili, al fine di predisporre gli atti necessari affinché i beni immobili attualmente in capo all'Agenzia Conservatoria delle Coste siano affidati in gestione all'Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica.";
- la lettura, che non si rivela peraltro particolarmente complessa, delle funzioni attribuite al commissario rende palese la volontà della Giunta di anticipare, surrettiziamente, scelte che competono al Consiglio regionale e solo a esso; non è, infatti, difficile sostenere che i compiti attribuiti sono tipici di una fase liquidatoria che, nel caso in questione, non può che discendere dall'eventuale e scarsamente probabile, approvazione della legge regionale di soppressione dell'agenzia;

considerato, conseguentemente, che il deliberato assunto dalla Giunta regionale configura una grave lesione delle competenze proprie dell'Assemblea legislativa regionale, in quanto titolare, ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto di autonomia, delle funzioni legislative,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, per conoscere, in relazione ai propri ambiti di competenza:
1) quali determinazioni si intendano assumere per ricondurre l'operato della Giunta regionale nell'ambito delle competenze affidategli dallo Statuto di autonomia;
2) quali scelte concrete si ritenga di adottare in merito al futuro dell'Agenzia della conservatoria delle coste che, pur riconsiderata e rafforzata in alcune delle sue attribuzioni, costituirebbe un fenomenale strumento nell'ambito della gestione delle aree di conservazione costiera, garantendo un forte contributo per la costituzione di un vero e proprio demanio costiero sarda sul modello di altre fortunate esperienze internazionali.

Cagliari, 28 settembre 2017