CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 324/A

BUSIA sull'attuale carenza di vigilanza all'interno dei presidi sanitari e sugli intendimenti della Giunta regionale circa il problema generale della sicurezza del personale del Servizio sanitario regionale.

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La sottoscritta,

premesso che:
- presso ogni azienda sanitaria sono istituiti i Dipartimenti di salute mentale (DSM) responsabili dell'organizzazione dei servizi e degli interventi nel settore della salute mentale;
- ai DSM afferiscono i Centri di salute mentale (CSM), centri di primo riferimento per i cittadini con disagio psichico;
- i CSM sono luoghi di prevenzione del disagio psichico, di tutela dei diritti, oltre che di cura, di riabilitazione, di socializzazione e di reinserimento sociale a livello distrettuale; essi rappresentano il punto di accesso al sistema della salute mentale e la loro attività non è rivolta solo alle persone con gravi disturbi mentali, ma a tutti coloro che attraversano periodi temporanei di disagio mentale;
- in data 20 ottobre 2017, presso il centro di salute mentale di Assemini, durante l'orario di lavoro, la dottoressa di turno, dirigente medico psichiatra del presidio, è stata aggredita ed è stata vittima di lesioni personali;

rilevato che:
- il fatto non rappresenta un episodio isolato, ma purtroppo si aggiunge ad altri diversi casi che in Sardegna e nel resto dell'Italia si registrano; il 13 per cento delle denunce per casi simili sono presentate in Sardegna;
- il problema relativo alla sicurezza del personale sanitario, come rilevato dal sindacato dei medici italiani, riguarda non soltanto gli operatori del servizio di continuità assistenziale, guardie mediche, ma il personale sanitario in generale, anche a causa dei ripetuti tagli alla sanità che hanno notevolmente diminuito i servizi di vigilanza;

preso atto che:
- il servizio di sorveglianza per le guardie mediche è stato istituito nel 2003, proprio a seguito dell'aggressione cui è seguita la morte di una guardia medica operante nel comune di Solarussa;
- la legge regionale n. 13 del 2003 istituiva un apposito capitolo di bilancio per il finanziamento del servizio di sorveglianza delle guardie mediche pari a 15 milioni, capitolo peraltro ancora operante anche se, per il 2018, è previsto uno stanziamento minore pari a euro -7.500.000;

considerato che il problema della sicurezza dei presidi sanitari è stato portato anche di recente all'attenzione del Ministero della sanità ma, nell'immediato, è possibile elaborare in ambito regionale delle proposte per una migliore organizzazione delle postazioni di continuità assistenziale e dei presidi sanitari, soprattutto di quelli maggiormente a rischio a causa delle patologie trattate, anche attraverso l'estensione del servizio di vigilanza in modo da non lasciare solo il personale sanitario che svolge il lavoro in situazione di pericolo,

chiede di interpellare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere i motivi dell'attuale carenza di vigilanza all'interno dei presidi sanitari e gli intendimenti della Giunta regionale sul problema generale della sicurezza del personale del Servizio sanitario regionale.

Cagliari, 7 novembre 2017