CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 325/A

DEDONI sul progetto di impianto solare ibrido termodinamico in località San Quirico, Comune di Oristano, presentato dalla società San Quirico Solar Power Srl.

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Il sottoscritto,

premesso che la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 52/24 del 22 novembre 2017, ha espresso parere positivo sulla compatibilità ambientale dell'intervento denominato "Impianto solare ibrido termodinamico" proposto dalla società San Quirico Solar Power Srl e localizzato nel Comune di Oristano;

constatato che si tratterebbe di un progetto per la produzione di energia con un sistema di pannelli solari ed una centrale a biomasse;

evidenziato che l'area di San Quirico, ai piedi del Monte Arci, ha un elevato valore paesaggistico oltre che agricolo e pertanto non può essere sottratta allo sviluppo dell'economia locale da affaristi senza scrupoli a cui non importa nulla del destino dell'Oristanese;

considerato che si sono espressi negativamente sia le amministrazioni comunali interessate, sia il comitato di cittadini ed associazioni contrari alla realizzazione di un impianto che prevede l'esportazione di energia, mentre il Piano energetico ambientale regionale prevede l'autoproduzione locale;

valutato che si tratterebbe di un'opera inutile per la collettività, estranea alle previsioni del Piano energetico regionale, insufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico del territorio e che non contribuirebbe a ridurre il costo dell'energia in Sardegna, ma che produrrebbe solo guadagni per i soliti 'prenditori' sbarcati dalla Penisola;

ritenuto che l'Oristanese meriti ben altre prospettive di sviluppo rispetto a quelle offerte da una megacentrale dall'enorme impatto ambientale e paesaggistico, basata su tecnologie superate e tali da non garantire neanche la massima resa produttiva;

tenuto conto che gli specchi fotovoltaici potrebbero, inoltre, interferire con l'attività dello scalo di Fenosu e rappresentano pertanto un'ulteriore minaccia al riavvio dell'infrastruttura, che giunge proprio a pochi giorni della cessione dell'aeroporto e che rischia di mandare a monte un'altra occasione di sviluppo per il territorio;

constatato che, nonostante le tante altre criticità ed i pareri negativi succitati, la Giunta regionale ha ritenuto di dare via libera al progetto, riducendo i numerosi elementi ostativi segnalati a qualche blanda raccomandazione a cui attenersi in corso d'opera;

ricordato che altre volte si è assistito alla venuta da oltre Tirreno di poteri forti dell'economia e della finanza che sbarcano nell'Isola per saccheggiare il territorio, pensando solo al proprio tornaconto, e che nel giro di poco tempo abbandonano il campo per andare a cercare nuove terre da spolpare, lasciandosi dietro disoccupazione, oltre che danni ambientali,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se non ritengano di dover effettuare una ulteriore valutazione della compatibilità ambientale del progetto succitato, anche alla luce delle contrarietà espresse dagli enti locali e dai cittadini dell'Oristanese;
2) se non ritengano di rimodulare il parere espresso con la deliberazione n. 52/24 del 22 novembre 2017 in considerazione anche dell'acquisizione, proprio in questi giorni, dell'aeroporto di Fenosu da parte di una società interessata ad un suo riavvio in tempi celeri;
3) quali motivi distintivi hanno permesso di prevedere un insediamento industriale in zona agricola, a differenza di quanto accaduto invece in altre località dell'Isola, dove la vocazione agricola è stata tutelata e garantita.

Cagliari, 1° dicembre 2017