CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 328/C6

GALLUS sul riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante in Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la fibromialgia è una malattia reumatologica, che determina dolore muscolo-scheletrico generalizzato, cronico e astenia, i quali spesso influenzano negativamente la qualità di vita di chi ne soffre, pur non intaccandone la prognosi quod vitam. Questo ha certamente delle conseguenze negative per quanto concerne la vita sociale e lavorativa di questi pazienti;
- la fibromialgia può essere isolata ("primitiva") o associata ad altre malattie croniche ("secondaria"), non necessariamente di tipo reumatico;
- la fibromialgia colpisce circa 1.5-2 milioni di italiani; in Sardegna non esiste un censimento, ma la malattia ha un'incidenza piuttosto elevata e, soprattutto, in aumento;
- colpisce prevalentemente il sesso femminile (rapporto uomo-donna 1:8) in età giovane-adulta;
- le manifestazioni cliniche della malattia sono polimorfe, caratterizzate da: dolori diffusi, migranti, difficilmente localizzabili, a interessamento muscolo-scheletrico. Tali dolori sono fortemente influenzati dalle variazioni metereologiche, con peggioramento nelle stagioni autunnale e invernale. La sintomatologia dolorosa si associa ad altri disturbi molto variabili sia fisici (cefalea, colite, astenia) che psichiche (disturbi del sonno, ansia e depressione);

vista la clinica non univoca della fibromialgia, ne conseguono difficoltà di inquadramento diagnostico e, spesso, notevoli ritardi nell'approdo del paziente allo specialista reumatologo. Nonostante la diagnosi della fibromialgia sia puramente clinica (riscontro della positività dei "tender points"), questi pazienti necessitano di esami ematici e strumentali, fondamentali per la diagnostica differenziale e che l'intensità della malattia è assai variabile, presentandosi spesso come fortemente invalidante, con un conseguente impatto sociale, economico e di spesa sanitaria assai gravosi;

constatato che:
- la fibromialgia ha assunto dignità di malattia vera e propria nel 1992 ed è stata inclusa nel 1993 nella X revisione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati (ICD10) come M79.7=reumatismo non specifico;
- in molti Paesi europei, in particolare in Olanda, vi è un'ampia disponibilità di linee guida sulla gestione di questa malattia;
- la ricerca e l'assistenza relative alla fibromialgia sono piuttosto avanzate in numerose regioni italiane, quali: Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia;
- in Sardegna si riscontra un vero e proprio abbandono dei pazienti affetti da fibromialgia per quanto concerne i percorsi sia diagnostici che terapeutici, il che determina che questi malati non possono godere del diritto disciplinato dall'articolo 32 della Costituzione italiana (diritto all'assistenza sanitaria e alla salute);
- i pazienti affetti da fibromialgia attualmente sono costretti ad affrontare elevate spese per sottoporsi a prestazioni sanitarie e trattamenti farmacologici, che risultano a totale carico del malato e non prescrivibili dal SSN;
- attualmente anche in Sardegna non è riconosciuto nessun codice di esenzione per le forme più invalidanti di fibromialgia né centri di riferimento diagnostico-terapeutici;

sottolineato che:
- allo stato attuale non vi è alcuna univocità di trattamento dei pazienti fibromialgici nelle diverse regioni italiane (nella fattispecie Sardegna rispetto a: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana);
- alcune Nazioni europee, nonché le province autonome di Trento e Bolzano, hanno assegnato alla fibromialgia un'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, garantendo ai malati l'accesso al riconoscimento dell'invalidità civile per le forme più gravi;
- esiste un disegno di legge n. 1323 proposto al Senato della Repubblica, che mira al:
- art. 1) Riconoscimento della fibromialgia tra le patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria;
- art. 2) Disposizioni per la cura e la tutela dei soggetti colpiti da fibromialgia;
- art. 3) Copertura finanziaria,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se non ritengono di dover valutare la necessità del riconoscimento della fibromialgia in Sardegna come patologia avente forme particolarmente gravi, meritevoli dell'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria;
2) se non ritengono di dover istituire in Sardegna almeno un centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento della fibromialgia, individuandolo tra i presidi sanitari pubblici già esistenti tra i reparti di reumatologia o immunologia (art. 1) disegno di legge n. 1323;
3) se non ritengono di dover definire le linee guida regionali per la rilevazione statistica dei pazienti fibromialgici gravi, per approntare protocolli terapeutici-riabilitativi mirati e specifici.

Cagliari, 14 dicembre 2017