CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 331/A

DEDONI - COSSA - CRISPONI, sulla mancata stabilizzazione dei dipendenti dell'Associazione regionale allevatori (ARA) ai sensi dell'articolo 2, comma 40, della legge regionale n. 3 del 2009.

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I sottoscritti,

premesso che l'Associazione regionale allevatori (ARA) è un'associazione senza scopo di lucro, a carattere tecnico economico con la finalità di contribuire al miglioramento del bestiame allevato e ad una più efficiente valorizzazione dello stesso e dei suoi derivati;

considerato che da anni l'ARA collabora con gli organismi competenti per la profilassi e la lotta alle malattie infettive e diffusive del bestiame, oltre che esercitare, su incarico della Regione, funzioni legate all'espletamento di servizi per l'erogazione degli aiuti nel settore agro-pastorale;

constatato che la procedura di stabilizzazione dei dipendenti ARA presso Laore, prevista dall'articolo 2, comma 40, della legge regionale n. 3 del 2009, non ha mai trovato applicazione per la mancanza di disponibilità finanziaria;

sottolineato che da alcuni mesi i dipendenti segnalano il perdurare di ritardi nell'erogazione degli stipendi, nonostante il personale continui ad espletare i propri compiti con totale accollo dei relativi costi; valutato che gli ingiustificati ritardi determinano una grave incertezza economica per i lavoratori e le loro famiglie, che temono di veder sfumare l'ipotesi di un definitivo inquadramento nei ruoli regionali;

appreso che i vertici dell'Associazione intenderebbero procedere ad una riduzione del personale (12 unità) in quanto le risorse regionali, uniche entrate, non sono mai state storicizzate e pertanto vengono erogate senza alcuna tempistica certa,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere:
1) quali siano le motivazione che impediscono alla Regione di regolarizzare i flussi economici destinati a Laore, e quindi all'ARA, al fine di garantire ai dipendenti la dovuta stabilità economica;
2) quali siano le reali motivazione che, ad oggi, hanno impedito l'applicazione dell'articolo 2, comma 40, della legge regionale n. 3 del 2009 e quindi l'inquadramento dei dipendenti di ARA nei ruoli dell'Agenzia Laore;
3) se non ritengano di dover immediatamente attivarsi per garantire all'ARA la corresponsione delle risorse economiche necessarie al suo regolare funzionamento e quindi al pagamento puntuale degli stipendi ed il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, senza che si proceda ad alcun licenziamento;
4) se non ritengano, infine, di dover provvedere con urgenza ad attivare tutte le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori, così come previsto dalla citala legge regionale n. 3 del 2009.

Cagliari, 23 febbraio 2018