CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 342/A

GAIA - COCCO Daniele Secondo sui gravi problemi derivati a seguito del blocco delle indennità e al riposo compensativo per le giornate festive lavorate dal personale infermieristico del SSR.

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I sottoscritti,

premesso che:
- negli ultimi anni l'introduzione di diverse normative, in concomitanza con i blocchi contrattuali, hanno teso a ridurre alcuni diritti dei lavoratori del servizio sanitario regionale, nonché il potere d'acquisto delle loro buste paga;
- oltre al blocco contrattuale, le aziende del Servizio sanitario regionale (SSR) hanno attuato politiche tendenti ad incidere negativamente sulle indennità, soprattutto dei lavoratori turnisti h.24 che garantiscono la continuità assistenziale 365 giorni l'anno, nonché in coloro su cui grava il disagio maggiore in termini di criticità operativa;
- la correlazione tra normative sul pubblico impiego, interpretazione dell'agenzia negoziale governativa (ARAN), piani di rientro regionali e declaratorie contrattuali ha, di fatto, determinato lo stralcio per alcune unità operative delle rispettive indennità di particolare disagio, ossia l'indennità articolo 44, comma 6, del CCNL 1995 e il riposo compensativo per le giornate festive lavorate di cui all'articolo 20 del CCNL del 1° settembre 1995 e all'articolo 9 del CCNL integrativo del 2001;

considerato che:
- le indennità di cui all'articolo 44, comma 6, (ind. Intensive-sub-intensive-infettive etc.), tramite sottoscrizioni di Contratti integrativi aziendali (CIA) deliberazione n. 1297 del 14 marzo 2000 e deliberazione n. 1869 nel 7 maggio 2003, sono state estese ai dipartimenti di emergenza e urgenza come i pronto soccorsi ospedalieri e il Servizio 118, nonché ai Servizi psichiatrici diagnosi e cura (SPDC);
- dopo circa 11-14 anni le indennità di disagio estese a tali servizi sono state bloccate, in alcune aziende già da alcuni anni, in altre solamente dall'anno scorso;

evidenziato che:
- la paventata volontà da parte datoriale di operare con la ripetizione delle somme percepite da ciascun lavoratore negli anni pregressi ha determinato legittime manifestazioni di protesta e ferma volontà di opposizione da parte degli operatori sanitari e delle diverse organizzazioni sindacali;
- è necessario stabilire espressamente l'applicabilità della prerogativa contrattuale anche per i turnisti, tra cui ovviamente numerosissimi sono gli infermieri, eliminando una volta per tutte la confusa interpretazione che ha indotto la Regione e le aziende sarde a sospendere il pagamento del servizio prestato nei festivi infrasettimanali;
- il parere dell'ARAN trasmesso all'ASL n. 8 di Cagliari il 24 giugno 2015, come peraltro chiarito nello stesso documento, non ha infatti valore di interpretazione autentica della declaratoria contrattuale, procedura indispensabile per dirimere le diverse interpretazioni;

rilevato che:
- allo stato si viene a creare una condizione altamente discriminante per il lavoratore turnista, che in presenza di una festività infrasettimanale si troverebbe a lavorare 36 ore, contro le 28 ore del lavoratore non turnista;
- l'emersione di criticità e palesi discriminazioni inevitabilmente innescherà una serie di contenziosi con inutile dispendio di risorse economiche, 

chiedono di interpellare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia a conoscenza della situazione suesposta in merito alle unilaterali decisioni di modifica dei Contratti integrativi aziendali (CIA) assunte da diverse aziende;
2) se non ritenga urgente e necessario procedere alla verifica degli intendimenti dell'ATS circa la ripetizione delle somme già legittimamente erogate ai lavoratori sulla base di accordi contrattuali regolarmente sottoscritti e nel rispetto delle norme sul contenimento della spesa pubblica;
3) quali provvedimenti intenda adottare nell'immediato per garantire il rispetto dei diritti e della parità di trattamento del personale del SSR, salvaguardando le prerogative dei lavoratori che prestano la propria opera in condizioni di particolare disagio e che rischiano di subire discriminazioni e pesanti decurtazioni salariali.

Cagliari, 2 maggio 2018