CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 343/A

DEDONI sull'annullamento della deliberazione del Commissario straordinario del Consorzio di bonifica dell'Oristanese n. 22 del 21 marzo 2018 avente ad oggetto: "Approvazione del bilancio di previsione 2018".

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Il sottoscritto,

premesso che, con deliberazione n. 22 del 21 marzo 2018, il Commissario straordinario del Consorzio di bonifica dell'Oristanese ha adottato il bilancio di previsione per l'anno 2018;

considerato che, con determinazione n. 5827/176 del 20 aprile 2018, il direttore del Servizio programmazione e governance dello sviluppo rurale dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale ha disposto l'annullamento della suddetta deliberazione, ritenendo che il bilancio adottato "non rappresenti in modo corretto e veritiero la situazione contabile dell'Ente" e rilevando l'utilizzo improprio di un contributo straordinario di euro 3.500.000, concesso dalla Regione ai sensi dell'articolo 3, comma 14, della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5;

rilevato che, in conseguenza dell'annullamento del bilancio di previsione, tutte le attività del Consorzio di bonifica sono destinate ad essere bloccate, ivi compreso l'avvio della stagione irrigua, con gravi danni per il comparto agricolo del territorio nonché, più in generale, per il tessuto socio-economico locale, anche alla luce delle mancate assunzioni di personale a regime stagionale da parte delle aziende e dello stesso Consorzio,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale affinché riferiscano:

1)    quali siano le esatte ragioni che hanno portato all'annullamento della deliberazione n. 22/2018 del Commissario straordinario del Consorzio di bonifica dell'Oristanese;

2)    se risponda al vero che il Commissario straordinario avrebbe posto in essere delle iniziative al fine di illustrare pubblicamente i contenuti del rendiconto sociale 2017 e del bilancio di previsione 2018 poi annullato, e se l'organizzazione di tali iniziative sia avvenuta facendo ricorso a risorse del Consorzio;

3)    se risponda al vero che il Commissario straordinario avrebbe dato avvio, impiegando risorse di provenienza regionale, alla progettazione di un tratto di condotta irrigua destinato a servire i terreni di una sola azienda agricola, di grandi dimensioni, e a quanto ammontino le risorse impiegate;

4)    se risponda al vero che il tratto di condotta irrigua di cui sopra non sarebbe realizzabile nella sua interezza e che, pertanto, la connessione alla rete irrigua dell'azienda citata è destinata a non essere completata;

5)    se risponda al vero che il Commissario straordinario avrebbe proposto ad alcuni grandi debitori del Consorzio un accordo transattivo, nei termini del versamento di un acconto pari al 25 per cento delle somme dovute per le quote consortili pregresse, a fronte del quale i suddetti debitori potrebbero accedere alle forniture idriche nell'annualità in cor»), con il rischio concreto di aggravare così la loro situazione debitoria;

6)    se siano a conoscenza del fatto che tutto quanto testé riportato riguarda in via principale, seppure non esclusiva, l'agro di Cabras, Comune nel quale il Commissario straordinario risulta candidato alla carica di sindaco;

7)    se risulti che il Commissario straordinario avrebbe percepito, per lo svolgimento delle proprie funzioni, indennità non dovutegli ai sensi delle norme di legge vigenti;

8)    se ritengano che l'operato finora svolto dal Commissario straordinario sia compatibile con gli obiettivi di risanamento finanziario e di amministrazione virtuosa del Consorzio che la Giunta regionale gli ha assegnato;

9)    alla luce dell'adozione di un bilancio di previsione ritenuto illegittimo, dei gravissimi rilievi mossi dal direttore del Servizio programmazione e governance dello sviluppo rurale dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, e di un utilizzo delle risorse in capo al Consorzio in evidente conflitto con i propri interessi personali, quali misure la Giunta regionale intenda adottare al fine di rimuovere il Commissario straordinario dall'incarico.

Cagliari, 9 maggio 2018