CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 347/A

CONGIU - CHERCHI - DESINI - MANCA - UNALI sull'assegnazione in concessione a privato di area gravata da uso civico e ricadente nel Sito di interesse comunitario e Zona di protezione speciale Golfo di Orosei.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'amministrazione comunale di Baunei ha assegnato in concessione a un privato, per la durata di quindici anni, con l'autorizzazione a recintarla con rete metallica, l'area nell'altipiano di Golgo distinta in catasto al foglio 37 mapp. 4-5 e foglio 38 mapp. 2, dell'estensione di Ha 4.78.85, gravata da uso civico;
- l'area oggetto di concessione comprende al suo interno Su Sterru, la voragine di Golgo, dichiarato monumento naturale con DADA3110 del 2 dicembre 1993 e As Piscinas, vasche naturali rimaneggiate dall'uomo dal periodo neolitico che, in numero di cinque, consentono l'accumulo dell'acqua piovana (la più grande contiene fino a 250.000 litri d'acqua), rappresentando nell'altipiano di Golgo l'unica fonte di approvvigionamento idrico, per la totalità dell'anno, per tutte le specie animali allevate e quelle selvatiche, stanziali e migratorie;
- l'area ricade nel Sito di interesse comunitario (SIC ) e Zona di protezione speciale (ZPS) Golfo di Orosei (ITB20014);

considerato che:
- l'intervento è soggetto alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica n. 357/97 e successive modifiche ed integrazioni in quanto l'area interessata rientra nel SIC e ZPS Golfo di Orosei;
- il 17 maggio 2017 il concessionario ha presentato alla Direzione generale dell'ambiente, Servizio delle valutazioni ambientali (SVA), dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente la relazione progettuale dell'intervento da realizzare nel sito, al fine della Valutazione di Incidenza ambientale (VINCA);
- la relazione progettuale presentata per la VINCA definisce l'area interessata come sito naturalistico, da delimitare con recinzioni perimetrali, nel quale realizzare "un percorso guidato, il pernottamento in piazzole di varia grandezza, la prenotazione di escursioni guidate, organizzazione di mini eventi con aziende enogastronomiche";

osservato che:
- la relazione illustra gli aspetti generali del "SIC Golfo di Orosei", mentre non contiene alcuna descrizione analitica dell'area oggetto dell'intervento, né report fotografico, né simulazioni di immagini degli interventi proposti;
- la relazione non dà in alcun modo conto della presenza, all'interno dell'area in concessione da recintare, delle Piscinas, né, tantomeno, della loro funzione di unica riserva idrica per tutte le specie allevate e selvatiche dell'intera regione;
- in detta relazione VINCA il concessionario dichiara che "l'incidenza delle opere in progetto non comporta una modifica tangibile del sito, in quanto mirato al solo adeguamento di una infrastruttura esistente",
- nessuna infrastruttura è mai esistita nel sito (e mai descritta nella relazione);
- nella relazione VINCA il concessionario dichiara di voler recingere l'area, e nella relazione progettuale presentata al Comune di Baunei esplicita che "una volta ottenuta la concessione, sarà mia cura cintare l'area concessa, in modo da precludere l'ingresso sia del bestiame allevato allo stato brado, che degli animali selvatici";
- nella relazione VINCA, dovendo analizzare il fattore "Disturbo alla mobilità della fauna selvatica e domestica", il concessionario attesta che l'influenza delle opere sulla fauna è trascurabile o comunque limitata al transito dei fruitori, omettendo di evidenziare che la recinzione perimetrale preclude definitivamente l'accesso all'acqua agli animali e che le attività turistiche e ludiche previste non sono compatibili con la frequentazione degli animali selvatici;
- sempre nella relazione VINCA si legge l'affermazione secondo cui "l'influenza delle opere sull'aspetto paesaggistico è trascurabile in quanto il presente intervento non modifica sostanzialmente lo stato preesistente dei luoghi;

ritenuto che:
- l'intervento, consistente nella recinzione con rete a maglie fitte delle Piscinas, unica fonte per l'abbeverata in un'area estesissima del SIC e ZPS, e la realizzazione in quel preciso luogo di campeggio, punto di ristoro, punto di sosta, organizzazione di eventi enogastronomici, comprometta il delicatissimo habitat;
- infatti, le attività che il concessionario intende svolgervi determineranno inevitabilmente la compromissione della conservazione delle specie nell'area, impedite a raggiungere le uniche fonti presenti nell'altipiano carsico e evidentemente disturbate dalla trasformazione del sito in un moderno parco divertimenti;

rilevato che:
- a fronte della richiesta formulata dal gruppo Libertà e sviluppo nel Consiglio comunale di Baunei e diretta ad acquisire copia degli atti istruttori compiuti relativamente alla suddetta pratica VINCA, l'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente si è limitato ad inviare la copia della predetta relazione;
- nonostante l'assenza di qualsiasi atto istruttorio da parte del Servizio valutazioni ambientali, che non ha effettuato alcun sopralluogo, nonché delle necessarie integrazioni relativamente agli aspetti totalmente omessi dalla relazione VINCA, in data 1° giugno 2017 (prot. n. 11448) è stato rilasciato il parere secondo cui "l'intervento non ha effetti aggiuntivi per le specie e gli habitat del SIC e pertanto non deve essere sottoposto a ulteriore procedura di Valutazione di incidenza'';

considerato che:
- secondo la guida metodologica alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafi 3 e 4, della direttiva Habitat 92/43/CEE, nelle valutazioni occorre "dimostrare in maniera oggettiva e documentabile la assenza di effetti significativi sui siti" tutelati;
- con comunicazione PEC inviata in data 24 aprile 2018, il medesimo Gruppo consiliare nel Comune di Baunei, esposti i fatti, chiedeva all'Assessore della difesa dell'ambiente di adottare tutti i provvedimenti di propria competenza per la tutela del SIC ZPS leso dall'intervento descritto, anche attraverso la previa revoca in autotutela del parere citato;
- con comunicazione dell'11 maggio 2018 la segreteria dell'Assessore, riscontrando la predetta nota, ha inspiegabilmente affermato che l'argomento in oggetto non viene trattato dall'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente e ha rimandato la questione alla competenza dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica,

chiedono di interpellare l'Assessore della difesa dell'ambiente per sapere se:
1) sia a conoscenza di quanto sopra evidenziato;
2) non ritenga, alla luce dei fatti e delle considerazioni sopra esposti, di dover intervenire immediatamente per la tutela del SIC ZPS compromessi dall'intervento assentito col succitato parere, adottando tutti gli atti di competenza necessari a tal fine, compreso l'eventuale ritiro in autotutela del parere medesimo.

Cagliari, 18 maggio 2018