CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 350/A

GAIA - ZANCHETTA - BUSIA - COCCO Daniele Secondo - AGUS - DERIU - USULA - ANEDDA sull'inammissibilità della procedura di nomina del direttore generale di Abbanoa Spa in house, assunta in violazione dei criteri di trasparenza, pubblicità e imparzialità e dei principi ulteriori sanciti dalla normativa sulle partecipazioni pubbliche e in assenza di formali atti di indirizzo e controllo strategico da parte dell'Assessore dei lavori pubblici.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'amministratore unico della società Abbanoa Spa ha adottato la determinazione n. 324 del 16 maggio 2018, con la quale ha disposto "la nomina del dott. Sandro Murtas in qualità di direttore generale per un periodo di 3 anni, con prossima scadenza il 3 giugno 2021";
- la società Abbanoa Spa è stata costituita il 22 dicembre 2005, prevedendo all'articolo 9 del proprio statuto che "Il capitale sociale deve essere totalmente pubblico e può essere sottoscritto soltanto dai comuni dell'unico ATO della Sardegna e, temporaneamente, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 53/22 del 23 dicembre 2004, dalla Regione autonoma della Sardegna quale avente causa dell'ESAF Spa";
- la Regione autonoma della Sardegna detiene, allo stato, il 70,95 per cento del capitale sociale, esercitando il controllo in assemblea, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile;

rilevato che, con la deliberazione del 27 settembre 2017, n. 45/11, la Giunta regionale, ha adottato il Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni, dirette e indirette, detenute dalla Regione così come previsto dall'articolo 24 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, come modificato dall'articolo 15 del decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100, con l'attribuzione dei poteri di controllo sulla società Abbanoa Spa all'Assessorato regionale dei lavori pubblici;

considerato che il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) ha sancito tra l'altro:
- all'articolo 1 "Le disposizioni del presente decreto hanno a oggetto la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta";
- all'articolo 2 "Ai fini del presente decreto si intendono per: a) amministrazioni pubbliche: le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale; b) controllo: la situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile. Il controllo può sussistere anche quando, in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo";
- all'articolo 19, recante "Salvo quanto previsto dal presente decreto, ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle società a controllo pubblico si applicano le disposizioni del capo l, titolo II, del libro V del codice civile, dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, ivi incluse quelle in materia di ammortizzatori sociali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, e dai contratti collettivi;
- all'articolo 19, comma 2, "Le società a controllo pubblico stabiliscono, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale nel rispetto dei principi, anche di derivazione europea, di trasparenza, pubblicità e imparzialità e dei principi di cui all'articolo 35, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In caso di mancata adozione dei suddetti provvedimenti, trova diretta applicazione il suddetto articolo 35, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001";

richiamato il summenzionato provvedimento dell'amministratore unico di Abbanoa Spa, da cui emerge l'assenza di supporto normativo per la nomina del direttore generale e la violazione dei criteri di trasparenza, pubblicità e imparzialità e dei principi ulteriori sanciti dalla normativa sulle partecipazioni pubbliche;

ritenuto particolarmente grave quanto deliberato dall'amministratore unico, in assenza della benché minima iniziativa al riguardo da parte dell'Assessore regionale dei lavori pubblici, quale organo di indirizzo e controllo strategico pur rispettando la professionalità dello stesso direttore nominato,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione per sapere:
1) se, anche alla luce della ribadita e continuamente evocata trasparenza dell'azione amministrativa di questa Giunta regionale, non ritenga urgente verificare le gravi omissioni dell'Assessore regionale dei lavori pubblici nella sua veste di organo di indirizzo e di controllo di Abbanoa Spa;
2) quali azioni intenda promuovere per rimuovere la formale e sostanziale assenza di validi supporti normativi e degli obbligatori criteri di trasparenza, pubblicità e imparzialità relativi alla nomina del direttore generale di Abbanoa Spa, per la quale risulta l'assenza di formali atti di indirizzo da parte dell'Assessore competente;
3) se non ritenga opportuno, vista la gravità degli accadimenti, di dover valutare la revoca della fiducia nei confronti dell'Assessore regionale dei lavori pubblici.

Cagliari, 29 maggio 2018