CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 365/A

DEDONI - COSSA - CRISPONI - MARRAS sullo smantellamento dell'Ospedale Binaghi di Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che una seria ed efficace riforma del sistema sanitario avrebbe dovuto prevedere innanzitutto l'implementazione dei servizi territoriali e di prevenzione e non procedere soltanto con l'impoverimento e la disorganizzazione dell'assistenza ospedaliera, per evitare pesanti disagi per i cittadini e per gli operatori del sistema sanitario sardo;

considerato che l'Ospedale Binaghi ha rappresentato un punto di riferimento per la cura di diverse patologie, ed in particolare per la Sclerosi multipla;

constatato che quasi tutti i servizi dell'Ospedale Binaghi sono stati lentamente smantellati e trasferiti in altri ospedali cagliaritani, senza nessun miglioramento dei livelli di assistenza per i pazienti e dell'operatività del personale, che si ritrova a lavorare in spazi già sottodimensionati rispetto alla domanda;

sottolineato che sono stati trasferiti al Brotzu l'oculista, la chirurgia toracica e il centro trapianti all'Oncologico, il laboratorio di analisi e i due reparti di pneumologia (accorpati in un unico) e, a breve, anche la fisiopatologia respiratoria e pneumologia territoriale al SS. Trinità di Cagliari;

verificato che all'Ospedale Binaghi sono invece rimaste inutilizzate ben 3 sale operatorie totalmente ristrutturate e messe a norma solo due anni fa;

valutato che il Centro sclerosi multipla, ancora presente, ha visto la chiusura dei 4 posti letto, ridotti a 2 tecnici nella Neurologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari;

tenuto conto che, senza la possibilità di ricoveri, il Centro sclerosi multipla non sarà in grado di fornire adeguata assistenza ai pazienti provenienti da tutta l'Isola che devono sottoporsi a terapie infusionali di diversi giorni, i quali saranno costretti, se ne hanno la possibilità, a cercare un alloggio in città oppure ad usufruire di ospitalità solidale (LIONS), che pur degna di lode non potrà, in ogni caso, sostituire l'assistenza ospedaliera in regime di ricovero;

evidenziato che nel Centro sclerosi opera anche il Centro per le malattie neuromuscolari che tratta, tra l'altro, i pazienti affetti da atrofia muscolare spinale con un farmaco innovativo, la cui introduzione necessita di monitoraggio sia anestesiologico che pneumologico;

sottolineato che la rianimazione è chiusa dal 2014 ed attualmente gli anestesisti sono solo in servizio diurno;

visto che in mancanza di specialisti che possano garantire le condizioni previste da AIFA diventa impossibile trattare i pazienti con atrofia muscolare spinale presso l'Ospedale Binaghi e perciò saranno costretti a rivolgersi a strutture fuori Regione;

ricordato che la prof.ssa Marrosu aveva chiesto l'autorizzazione ad effettuare visite neurologiche, a titolo totalmente gratuito, presso l'ambulatorio del Centro e, con la inverosimile giustificazione che potesse prescrivere farmaci troppo costosi per l'Azienda, le è stata negata, dimenticando che non avrebbe avuto la disponibilità di ricettari e che l'attuale elevato livello di assistenza e cura è stato raggiunto anche grazie all'impegno profuso ed alle capacità riconosciute a livello internazionale della stessa;

ribadito che in altre regioni italiane le aziende sanitarie hanno ritenuto di avvalersi della comprovata capacità gestionale ed organizzativa e della riconosciuta competenza di professionisti in quiescenza affidando loro incarichi direttivi, così come previsto dalle norme nazionali in materia,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali iniziative urgenti intendano intraprendere per evitare il totale smantellamento dell'Ospedale Binaghi di Cagliari ed i conseguenti gravi disagi per i pazienti che in esso venivano trattati e seguiti;
2) se non ritengano di dover immediatamente intervenire presso l'ATS Sardegna perché continuino ad essere mantenuti e garantiti i livelli di assistenza che hanno portato a riconoscere il Centro sclerosi multipla di Cagliari come eccellenza nel trattamento delle relative patologie e siano evitati i pesanti ed ingiusti disagi ai pazienti in cura;
3) quali siano i motivi ostativi alla concessione dell'autorizzazione alla prof.ssa Marrosu di poter svolgere attività a titolo gratuito presso il Centro sclerosi multipla, in modo da continuare a garantire ai pazienti un'assistenza sanitaria già meritevole di attenzione ed apprezzamento da parte degli organismi scientifici internazionali.

Cagliari, 17 luglio 2018