CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 366/A

LAMPIS - TRUZZU - FUOCO - ORRÙ sulla richiesta di riconoscimento della calamità naturale per i danni derivanti dalle incessanti piogge che hanno colpito il comparto agro-zootecnico nei mesi di maggio e giugno 2018.

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I sottoscritti,

premesso che:
- i mesi di maggio e giugno 2018, da quando si raccolgono i dati pluviometrici (1922), sono considerati i più piovosi degli ultimi cento anni;
- quasi la metà del territorio sardo ha ricevuto quantitativi superiori ai 200 millimetri d'acqua in oltre 12 giorni di pioggia su metà del territorio regionale, con punte di 20 giorni sulle stazioni più piovose;
- tali piogge arrivano dopo un biennio piuttosto avaro dal punto di vista pluviometrico;

evidenziato che:
- tali piogge hanno causato ingenti danni alle colture foraggere, ortofrutticole, cerealicole e ai vigneti nonché lo straripamento di fiumi e torrenti che hanno compromesso la percorribilità di alcune strade rurali, isolando anche diversi allevamenti con conseguente difficoltà per gli allevatori coinvolti avendo compromesso anche le recinzioni ed altre opere infrastrutturali;
- da un monitoraggio operato dalle associazioni di categoria emerge che gli effetti dell'ondata di maltempo in Sardegna hanno provocato gravi danni alle colture nel nord, nell'Oristanese e nel Campidano, allagando i campi di cereali (grano orzo e avena) e di foraggio, determinando per entrambi l'allettamento e il conseguente deperimento da marciume;
- si prospettano, inoltre, anche notevoli perdite per la mancata produzione nel compatto viti-vinicolo a seguito dell'attacco della peronospora, che trova nel clima caldo-umido l'habitat perfetto per la sua propagazione;

appurato che a tali danni, che vanno ad intaccare ulteriormente il già fragile tessuto sociale già compromesso dagli eventi naturali, si aggiunge l'annullamento di alcuni importanti appuntamenti eno-gastronomici dell'isola attesi dal compatto agricolo come elemento trainante dell'economia rurale in continuo affanno;

considerato che, come per la siccità dell'anno 2017, così anche per le incessanti piogge dell'anno in corso, il comparto agro-pastorale ha subito ingenti danni che a oggi sono ancora sottostimati;

visto che numerosi comuni della Sardegna hanno già deliberato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per piogge persistenti che hanno compromesso le campagne della propria giurisdizione territoriale;

atteso che, viste le condizioni meteorologiche avverse nel periodo maggio-giugno 2018, appare opportuno procedere con la dichiarazione dello stato di calamità naturale per quanto già precedentemente esposto,

chiedono di interpellare il Presidente delta Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:
1) se siano stati adottati tutti i provvedimenti necessari ai fini della richiesta al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) del riconoscimento dello stato di calamità naturale per gli eventi dannosi legati alle incessanti piogge dei mesi di maggio e giugno 2018, che hanno determinato una notevole perdita in termini economici per l'intero comparto agro-zootecnico;
2) se siano stati predisposti gli atti idonei a riconoscere i contributi economici ai vari comuni interessati dall'evento calamitoso da quantificarsi ai sensi del decreto legislativo 82 del 18 aprile 2008 per i danni subiti dalle aziende agro-zootecniche.

Cagliari, 17 luglio 2018