CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 368/C6

COMANDINI sulla disposizione che stabilisce che gli enti locali siano tenuti ad acquisire l'indicatore ISEE ordinario e/o socio-sanitario per le persone che usufruiscono dei sussidi e-conomici di cui alla legge regionale n. 20 del 1997 e sulla priorità di erogazione dei fondi ai rimborsi spese riconosciuti per usufruire delle prestazioni sanitarie legate alla patologia (legge regionale n. 20 del 1997, sussidi economici a favore di persone con disturbo mentale).

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Il sottoscritto,

premesso che la legge regionale n. 20 del 1997 prevede, fra le tipologie dei servizi, l'erogazione di un sussidio economico a favore delle persone residenti in Sardegna che siano affette da disturbi mentali aventi carattere invalidante e che si trovino in stato di bisogno economico; tale sussidio prevede l'elaborazione di un Progetto terapeutico abitativo personalizzato predisposto dal centro di salute mentale e dagli altri soggetti di cui all'articolo 2 della citata legge, e concordati con il comune di residenza della persona assistita;

vista la deliberazione della Giunta regionale n. 23/7 dell'8 marzo 2018 (Interventi rivolti a persone affette da particolari patologie di cui all'art. 7, comma 3, lett. e) della legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1. Atto di indirizzo sul riparto delle risorse a favore degli Enti Locali), che introduce, così come la legge di stabilità 2018, alcune nuove specifiche disposizioni riconducibili al generale processo di riordino delle provvidenze economiche a favore delle persone affette da particolari patologie; nello specifico stabilisce che:
- gli enti locali siano tenuti ad acquisire l'indicatore ISEE ordinario e/o socio-sanitario e a comunicarlo all'Amministrazione regionale a partire dalla rendicontazione 2017 (legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1, articolo 7);
- sia data priorità di finanziamento ai rimborsi spese riconosciuti per usufruire delle prestazioni sanitarie legate alla patologia (legge regionale n. 1 del 2018, articolo 7, comma 3);
- gli enti locali riconoscano i sussidi economici previsti dalla legge regionale 27 agosto 1992, n. 15, solo qualora il piano d'intervento di cui agli articoli 6 e 10, attesti l'impossibilità di partecipare ad interventi di inclusione socio-lavorativa di cui all'articolo 6, comma 17, della legge regionale n. 5 del 2016 (legge di stabilità 2016); qualora il progetto di inserimento socio-lavorativo non garantisca lo stesso beneficio economico si usufruisce del sussidio previsto dalla legge regionale n. 15 del 1992 per differenza rispetto all'importo massimo riconoscibile ai sensi di detta norma;

rilevato che:
- nella legge di stabilità 2018 è stato introdotto l'indicatore ISEE ordinario e/o socio-sanitario anche per i beneficiari della legge regionale n. 20 del 1997, e la richiesta di detto ISEE ha generato una gran confusione sulla natura stessa del sussidio che fa capo ai finanziamenti del Fondo per le non autosufficienze, lasciando intendere che la legge regionale n. 20 del 1997 preveda un sussidio di tipo puramente economico e non legato a percorsi di inclusione sociale di persone con disabilità psichica e/o disturbo dello spettro autistico;
- l'introduzione del parametro ISEE ordinario potrebbe danneggiare, di fatto, alcuni adulti con grave disabilità psichica che vivono nel loro nucleo familiare di origine;
- da diverse associazioni di categoria, viene denunciata, con grande preoccupazione, la situazione che interessa molte famiglie che, non ricevendo più i contributi dai comuni, non hanno le risorse sufficienti per pagare gli operatori professionali e per far svolgere agli aventi causa le attività progettate, creando così grave disagio in famiglie che stanno facendo ogni sforzo umanamente possibile per dare dignità e una vita migliore ai propri cari; considerando, inoltre, che la tempestività nell'erogare il finanziamento diventa essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di benessere sociale,

chiede di interpellare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia a conoscenza della grave situazione determinata dal forte ritardo nell'erogazione dei sussidi economici per le persone con disabilità psichica;
2) quali misure intenda adottare per porre rimedio e in che tempi pensa di risolvere le gravi difficoltà derivanti dal ritardo dei pagamenti che attanaglia le famiglie in un percorso così delicato che va sostenuto anche e soprattutto dalle istituzioni;
3) se ritenga opportuno valutare l'effettiva necessità dell'acquisizione dell'attestazione ISEE ordinario e/o socio-sanitario anche per i beneficiari della legge regionale n. 20 del 1997.

Cagliari, 25 luglio 2018