CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 369/A

ZANCHETTA sul progressivo depotenziamento del presidio ospedaliero "Paolo Merlo" di La Maddalena, messo in atto in spregio alle previsioni introdotte dalla riforma della rete ospedaliera che, a nove mesi dalla sua approvazione in Consiglio regionale, resta totalmente inattuata e disattesa.

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Il sottoscritto,

premesso che nella recente interpellanza n. 364/A che si richiama integralmente, lo scrivente chiedeva conto dello stato della riforma della rete ospedaliera, approvata in Consiglio regionale da ben 9 mesi (arco temporale che fa pensare al punto nascita del "Paolo Merlo", negato alle partorienti di La Maddalena);

rimarcata la peculiare disciplina introdotta nella riforma per la dotazione dei presidi di zona disagiata e, in particolare, il punto in cui si prescrive che: "Negli ospedali di zona disagiata insulare sono assicurati tre posti letto tecnici aggiuntivi di pediatria; è confermato altresì il servizio di camera iperbarica";

preso atto che a fronte del previsto incremento dei tre posti letto pediatrici, attualmente a La Maddalena è invece presente un solo pediatra, esclusivamente in funzione della necessaria composizione dell'equipe medica che deve provvedere alle emergenze-urgenze ostetriche (parti precipitosi);

ritenuto inaccettabile che per le urgenze pediatriche si debba partire notte tempo dalla Maddalena per Olbia, costringendo i piccoli pazienti ai disagi di un viaggio via mare o con l'intervento dell'elisoccorso;

appreso che, secondo una recente notizia, la presenza del pediatra in servizio presso l'Ospedale Paolo Merlo potrebbe addirittura ridursi a sole 12 ore,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali siano le motivazioni che finora hanno impedito di dare attuazione alla riforma della rete ospedaliera e che hanno invece determinato il progressivo peggioramento del sistema sanitario a La Maddalena e nelle altre zone disagiate della Regione, operando, al posto dei previsti potenziamenti, pesanti tagli che sono andati ad aggravare servizi peraltro già insufficienti;
2) in particolare quali provvedimenti intendano avviare per l'istituzione in tempi rapidi dei presidi delle zone disagiate, compreso il reparto pediatrico del "Paolo Merlo" con i posti aggiuntivi previsti dalla riforma;
3) se non ritengano pertanto ormai indifferibile procedere alla realizzazione degli obiettivi proclamati dalla riforma al fine di garantire una sanità integrata agli standard nazionali con livelli di assistenza omogenei su tutto il territorio regionale, comprese le aree periferiche e geograficamente disagiate.

Cagliari, 26 luglio 2018