CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 370/A

LAMPIS - TRUZZU - FUOCO - ORRÙ sull'incresciosa situazione in cui vengono a trovarsi circa 10.000 allevatori e 300 tecnici (agronomi e veterinari) a causa dello scioglimento dell'Associazione allevatori ARAS, con conseguente blocco potenziale dell'erogazione dei premi 2018 per il Benessere animale (misura 14 del PSR) e blocco degli stipendi per il personale dipendente dell'ARAS, determinato dalla mancata erogazione delle somme da parte dell'Agenzia LAORE.

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I sottoscritti,

premesso che:
- in data 7 giugno 2018 l'Associazione ARAS è stata dichiarata "estinta" a seguito della decisione adottata dall'assemblea dei soci il 7 maggio 2018, in ottemperanza alle norme stabilite dalla Giunta regionale della Sardegna per "sovraindebitamento";
- a seguito dell'istanza presentata dall'ARAS al Tribunale ordinario di Cagliari, lo stesso, in data 4 luglio 2018, ha provveduto a nominare un professionista ai sensi dell'articolo 15, comma 9 della legge 27 gennaio 2012, n. 3, per svolgere i compiti e le funzioni (perito) attribuite agli organi di composizione della crisi da sovraindebitamento (OCC);
- la Regione ha accolto la decisione di considerare estinta ARAS con determinazione formale della responsabile del servizio Rapporti internazionali e con l'Unione europea, nazionali e regionali per inoltrarla, nella stessa data, al presidente del Tribunale di Cagliari e al collegio dei liquidatori;
- il Vicepresidente della Regione ha sostenuto che la dichiarazione di estinzione è "un passaggio formale, un atto dovuto conseguente alla messa in liquidazione dell'associazione, di cui la Regione non poteva che prendere atto", aggiungendo che "ARAS continuerà ad esistere come ARAS in liquidazione e controllata dal tribunale", specificando che "vi sono le condizioni per portare avanti la convenzione sino al 2020";

atteso che:
- si sta complicando la situazione per i circa 10.000 allevatori che si avvalgono dell'assistenza dell'ARAS, ad esempio per vedersi corrispondere i premi 2018 di cui al primo accesso della misura 14 del PSR (Benessere animale) e che gli stessi potrebbero vedersi privati dell'assistenza tecnica se l'attività ARAS dovesse subire un blocco;
- le circa 300 famiglie dei lavoratori ARAS vedono drammaticamente complicarsi la situazione di precarietà che caratterizza ARAS con l'estinzione avente effetto immediato;
- la legge regionale n. 3 del 2009, che prevedeva l'inserimento dei dipendenti ARAS nell'organico dell'Agenzia regionale LAORE, è rimasta inapplicata per ben nove anni a causa dei limiti assunzionali previsti dalla normativa nazionale del Ministro Madia e vittime di questi ritardi sono i lavoratori che da oggi non sanno più quale sarà il loro destino occupazionale;
- per sbloccare la situazione è necessaria l'apertura di un tavolo con tutti i portatori d'interesse (Regione, associazioni di categoria, sindacati) per individuare un nuovo soggetto, con governance sarda, per gestire tutta l'assistenza del comparto zootecnico in Sardegna e, in attesa che la Regione sarda decida, le sorti di 10.000 allevatori sardi e delle circa 300 famiglie dei lavoratori ARAS, anche legate alla deroga da parte del Ministero dell'economia e finanze e della Ragioneria generale dello Stato, che dovrebbe consentire l'applicazione della legge n. 3 del 2009;

preso atto che, anche in attesa di soluzioni definitive, la Regione deve intervenire per garantire ai lavoratori certezza operativa futura avvicinandosi infatti la scadenza della convenzione che assicura l'attività prevista fino al 2020;

accertato che in questo caos normativo e amministrativo i lavoratori continuano a garantire, a spese proprie, l'attività nelle aziende zootecniche della Sardegna e ad oggi hanno maturato due stipendi arretrati (giugno e quattordicesima) e, stante la situazione, anche nei prossimi mesi potrebbero restare senza salario e senza il rimborso dal mese di aprile delle ingenti spese personali connesse all'uso del proprio automezzo per recarsi nelle aziende per l'assistenza tecnica agli allevatori;

considerato che la situazione di sofferenza finanziaria dell'ARAS è sostanzialmente riconducibile alla mancata erogazione di risorse dovute a fronte di attività svolte nelle precedenti annate da parte della dirigenza di LAORE che nega all'attuale gestione circa tre milioni di euro necessari a ripianare il passivo accumulato;

considerato altresì che, con la liquidazione delle risorse all'uopo destinate a favore di ARAS, sarebbe possibile revocare la procedura di liquidazione volontaria e permettere ad ARAS stessa di continuare ad operare fino al 2020,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:
1) quali siano i provvedimenti che l'Amministrazione regionale intende adottare perché sia ga-rantita l'erogazione in continuità, senza decurtazione degli aiuti agli allevatori per l'annualità 2018, di cui alla misura 14 del PSR della Regione;
2) quali siano i provvedimenti che l'Amministrazione regionale intende adottare per garantire l'attività dell'ARAS e la continuità occupazionale dei suoi circa 300 lavoratori dipendenti;
3) se non ritengano che sia il caso di procedere ad una proroga per gli adempimenti con scadenza luglio 2018 della misura 14, motivata dalle condizioni eccezionali in cui l'ARAS si è trovata ad operare, al fine di conservare a circa 10.000 allevatori della Sardegna le risorse di cui alla misura 14;
4) lo specifico dettaglio dell'operato della dirigenza LAORE, tenuto conto che ad oggi risultano una serie di ritardi e disservizi che hanno inciso negativamente sulle attività del personale ARAS (database di LAORE non operativo, documentazione non disponibile, elenchi delle aziende in continua evoluzione anche dopo i termini previsti, ecc.), che di fatto hanno bloccato il rimborso delle somme anticipate dall'ARAS per lo svolgimento dell'attività summenzionata, determinando la condizione di sovraindebitamento che ha portato la stessa alla situazione di dissesto in cui versa attualmente;
5) se non ritenga opportuno nominare un commissario ad acta che gestisca direttamente i rap-porti con ARAS.

Cagliari, 2 agosto 2018