CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 372/A

ZANCHETTA sulla ingiustificabile discriminazione e offesa arrecata alle altre zone disagiate e alle isole minori della Sardegna dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale che ha assunto l'impegno di procedere rapidamente con l'ATS-ASSL di Lanusei all'avvio della riforma della rete ospedaliera in Ogliastra, con esternazioni divisive che alimentano rabbia e intolleranza verso una gestione della sanità incapace di dare organica attuazione alla riforma del sistema sanitario.

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Il sottoscritto,

premesso che, trascorsi 10 mesi dall'approvazione in Consiglio regionale, la riforma della rete ospedaliera non viene ancora applicata alimentando malcontento, polemiche e creando pesantissimi disagi per sospensioni e tagli dei servizi adottati dall'ATS e dalle ASSL in totale contrasto con il provvedimento;

preso atto che, a seguito delle legittime proteste dei sindaci dell'Ogliastra per il depauperamento dell'ospedale di Lanusei, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e il direttore generale dell'ATS si sono impegnati a dare rapida attuazione alle previsioni contenute nella riforma relativamente al solo nosocomio ogliastrino;

rimarcata l'intollerabile portata divisiva e discriminatoria delle dichiarazioni rilasciate dai vertici politici e amministrativi della sanità regionale, che, incapaci di dare organico avvio alla riforma e in dispregio all'autonomia del Consiglio regionale e dei sardi, rischiano di innescare ulteriori attriti e tensioni tra le aree più deboli e disagiate della regione, che stanno già pagando il prezzo più alto in termini di perdite di servizi e assistenza sanitaria;

denunciato che l'Ospedale di La Maddalena, nato nel 1970 e dotato di 3 unità operative di degenza (Medicina generale, Ostetricia e ginecologia, Pediatria) e di 7 unità di servizi (Anestesia e Rianimazione, Dialisi, Laboratorio di analisi, Medicina fisica e riabilitativa, Radiologia, Pronto soccorso, servizio di terapia iperbarica) con un'utenza di 12 mila residenti e di oltre 100 mila persone che nel periodo estivo gravitano nel territorio dell'arcipelago, è sottoposto a un progressivo smantellamento ancor più inaccettabile in quanto prosegue in spregio alle previsioni migliorative e all'incremento dei servizi esistenti stabiliti dalla riforma;

rimarcato che, mentre nel provvedimento approvato, ma non ancora entrato in vigore, si prevede che "Negli ospedali di zona disagiata insulare sono assicurati tre posti letto tecnici aggiuntivi  di pediatria: è confermato altresì il servizio di camera iperbarica", la camera iperbarica è chiusa e i bambini della Maddalena sono costretti a trasferirsi a Olbia per le cure, perché al Paolo Merlo non c'è più il pediatra h/24;

rimarcato, altresì, che, contrariamente al dettato del provvedimento, a La Maddalena non c'è traccia del "pronto soccorso presidiato h/24 da un organico medico dedicato all'emergenza-urgenza" né delle "modalità di rinforzo del Pronto soccorso negli ospedali di zona disagiata soggetti per stagionalità a forti variazioni di utenza" ma invece, oltre ai bambini, da La Maddalena devono recarsi a Olbia le donne per partorire, gli ammalati oncologici per le sedute di chemioterapia e neppure c'è traccia della prevista "equipe medica itinerante" e, anzi, i medici si rifiutano di spostarsi dal Giovanni Paolo II per i turni prestabiliti al "Paolo Merlo", con le gravissime criticità causate dalle assenze dei medici anche per le prescrizioni relative all'obbligo vaccinale pediatrico;

ritenuto che, a 10 mesi dall'approvazione della riforma della rete ospedaliera, sia indifferibile una valutazione condivisa, trasparente e organica sullo stato del sistema sanitario regionale, per dare risposte finalmente concrete ai bisogni dei cittadini e evitare che il crescente malcontento, sempre più diffuso e generalizzato, sfoci in pesanti forme di reazione e protesta,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sollecitare il direttore generale dell'ATS e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale a dare atto, davanti al Consiglio regionale, di tempi e modalità stabiliti per il compimento della riforma della rete ospedaliera su tutto il territorio regionale e prioritariamente su tutte le zone disagiate e insulari che maggiormente hanno subito la confusione e i ritardi di una gestione della sanità iperverticistica, ragionieristica, disorganica e sempre più lontana dai bisogni di assistenza e di cure dei cittadini, in particolare di quelli più deboli.

Cagliari, 4 settembre 2018