CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 373/A

ZANCHETTA sui gravissimi danni subiti e subendi dalle imprese nautiche, turistiche e dalle associazioni del diporto privato del nord-est della Sardegna, in attesa delle concessioni per opere da realizzare nel demanio marittimo regionale, a causa della mancata emissione dei pareri obbligatori, ai sensi dell'articolo 12 del decreto del presidente della Repubblica n. 328 del 1952, da parte del Servizio territoriale opere idrauliche di Sassari (STOISS).

***************

Il sottoscritto,

preso atto che ritardi e inadempienze negli iter amministrativi per concessioni demaniali marittime, richieste per la realizzazione di opere connesse all'esercizio di attività imprenditoriali operanti in settori fortemente strategici per l'economia regionale, come la nautica e il turismo, pregiudicano irrimediabilmente le iniziative economiche coinvolte;

rilevato che nell'ambito di un procedimento complesso, caratterizzato dall'acquisizione di tutta una serie di pareri, nulla-osta, assensi di diversi assessorati interessati al rilascio delle concessioni, i richiedenti non hanno le necessarie garanzie sui tempi di istruttoria trovandosi perfino a dover subire il blocco del procedimento di definizione della pratica;

appreso che diverse concessioni demaniali marittime, indispensabili per l'esercizio di attività imprenditoriali nei settori della nautica e del turismo, risultano bloccate perché lo STOISS non è in grado di esprimere i pareri obbligatori, ai sensi dell'articolo 12 del decreto del presidente della Repubblica n. 328 del 1952, per totale assenza di figure professionali (ingegneri) qualificate per l'espletamento delle attività richieste;

evidenziato che le pratiche interessate sono state inammissibilmente "restituite" inevase alla Direzione generale degli enti locali con una nota del Direttore generale dell'Assessorato dei lavori pubblici in cui si evidenzia l'impossibilità dello STOISS e degli altri servizi periferici a esprimere il parere per carenza delle stesse professionalità, configurandosi una grave omissione di atti dovuti con conseguente blocco dei procedimenti ai danni dei richiedenti;

ritenuto che le insufficienze degli organici dell'Amministrazione regionale non possono essere fatte ricadere sul diritto dei cittadini allo svolgimento efficiente ed efficacie dell'azione amministrativa, a garanzia della quale il Direttore generale dell'Assessorato "dirige, controlla e coordina l'attività dei direttori dei servizi e degli altri dirigenti facenti capo alla direzione generale cui è preposto, anche con potere sostitutivo in caso di inerzia";

rimarcato l'enorme pregiudizio causato dal rallentamento e dal blocco dei procedimenti amministrativi agli imprenditori che vedono vanificati i propri sacrifici, gli investimenti e le risorse umane e professionali interessate all'avvio e allo sviluppo dell'attività, tanto più in un periodo ancora segnato dalla gravissima crisi economica e occupazionale;

viste le recenti dichiarazioni dell'Assessore dei lavori pubblici in merito ai gravissimi danni conseguenti all'eccessiva lentezza delle procedure amministrative degli appalti pubblici per cui, afferma testualmente: "quando si arriva al cantiere il progetto è già vecchio";

segnalato che le conseguenze della burocrazia lumaca e inefficiente colpiscono ancor più duramente le attività economiche di imprenditori che non possono attendere anni per ottenere le autorizzazioni e permessi e che rischiano sulla propria pelle e su quella dei propri dipendenti,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) se non ritengano necessario intervenire, anche con rinforzi degli organici dei servizi dell'Amministrazione regionale, per evitare che importanti iniziative economiche vengano mortificate dalle inadempienze dei propri servizi che, come lo STOISS, sono preposti allo svolgimento di funzioni che non possono essere negate per carenze delle necessarie professionalità;
2) quali iniziative intendano adottare al fine di garantire la legittima correttezza, trasparenza e certezza dei tempi dell'azione amministrativa regionale, troppo spesso fondatamente percepita come burocrazia ostile e autoreferenziale, freno per la crescita e il rinnovamento sociale ed economico della nostra Regione.

Cagliari, 12 settembre 2018