CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 377/A

LAI - COCCO Daniele Secondo - PIZZUTO - ZEDDA Paolo Flavio sulla mancata implementazione delle Risorse aggiuntive regionali (RAR) previste dai CCNL nel Sistema sanitario della Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il processo di riforma del Servizio sanitario regionale pubblico e di adeguamento alla normativa nazionale della Regione ha obbligato le aziende coinvolte, e in primis gli operatori, in una costante situazione di criticità organizzativa e gestionale;
- numerose regioni italiane hanno da tempo provveduto ad incrementare i fondi da destinare al personale con risorse aggiuntive;
- l'ultimo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sanità relativo al triennio 2016-2018 recita all'articolo 6, comma 1: "Le Regioni entro 90 giorni dall'entrata in vigore del presente contratto [...] possono emanare linee generali di indirizzo per lo svolgimento della contrattazione integrativa, nelle seguenti materie relative: a) all'utilizzo delle risorse aggiuntive regionali di cui all'art. 81, comma 4 lett. a) (Fondo premialità e fasce) e, in particolare, a quelle destinate all'istituto della produttività che dovrà essere sempre più orientata ai risultati in conformità degli obiettivi aziendali e regionali";

preso atto che:
- in Sardegna solo pochi lavoratori hanno potuto usufruire dell'avanzamento di carriera e di minimi aumenti retributivi, sia per mancanza di risorse nei fondi contrattuali, ma anche per le norme contrattuali e legislative che negli ultimi anni lo hanno impedito;
- come evidenziato dai rappresentanti di categoria, in ragione delle argomentazioni suddette, le retribuzioni degli operatori della sanità pubblica della Sardegna sono oramai le più basse d'Italia;
- le RAR potrebbero essere un valido strumento per gratificare gli operatori che quotidianamente operano per la salute dei sardi e per indirizzare i loro sforzi in maniera da accelerare l'attuazione pratica delle riforme e orientare il personale al miglioramento ed al benessere organizzativo, magari indirizzando in maniera prioritaria le risorse su quelle aree di lavoro ed assistenza messe sotto stress dalle riforme in atto,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza della situazione descritta;
2) non ritengano opportuno intervenire, convocando un tavolo propedeutico all'attivazione immediata della contrattazione per l'applicazione del CCNL in relazione alle risorse aggiuntive regionali, assicurando il giusto riconoscimento di carattere economico a lavoratori che sopportano quotidianamente la tensione dovuta anche alle riforme in atto che comunque continuano a fornire prestazioni di qualità, utilizzando uno strumento che sarebbe una leva ottimale per aumentare le prestazioni lavorative, la soddisfazione ed il miglioramento organizzativo e dell'assistenza per tutti i lavoratori del Servizio sanitario regionale.

Cagliari, 17 ottobre 2018