CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 381/A

DEDONI - MARRAS - COSSA - CRISPONI sulla realizzazione di un impianto solare ibrido termodinamico in località San Quirico, Comune di Oristano.

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I sottoscritti,

premesso che la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 52/24 del 22 novembre 2017, ha espresso parere favorevole sulla compatibilità ambientale dell'intervento che prevede la realizzazione di un impianto solare ibrido termodinamico in località San Quirico, Comune di Oristano, proposto dalla società San Quirico Solar Power Srl;

ricordato che l'area interessata, dove hanno sede aziende agricole e agrituristiche impegnate nella valorizzazione delle tradizioni agro-alimentari locali, ha un elevato valore paesaggistico e che le amministrazioni comunali coinvolte, il comitato di cittadini e diverse associazioni si sono dichiarati assolutamente contrari alla realizzazione dell'impianto;

evidenziato che, nonostante in data 20 marzo 2018 si sia svolta la prima conferenza di servizi, non risultano ancora depositati alcuni elaborati minimi costituenti il progetto definitivo, fra i quali il quadro economico complessivo del progetto, la relazione di compatibilità paesaggistica, etc., documenti che andavano invece depositati "pena l'improcedibilità dell'istanza";

constatato che la ex ASL di Oristano, proprietaria di circa 1,50 ettari dei complessivi 77 interessati dall'intervento, aveva deliberato in data 14 ottobre 2014 di aderire alla richiesta della Società San Quirico Solar Power Srl di concessione del diritto di superficie per anni 30, fissando in euro 500 per ha/annuo il canone di locazione e in euro 5.000 una tantum quale corrispettivo per la costituzione di una servitù per il ripristino in calcestruzzo di un canale di scolo delle acque già esistente;

viste le deliberazioni della Giunta regionale n. 63/51 del 25 novembre 2016 e n. 52/24 del 22 novembre 2017 con le quali è stato approvato anche lo studio di impatto ambientale, relativamente all'analisi economica costi-benefici, prevedendo esplicitamente la corresponsione ai proprietari delle aree, a titolo di indennizzo annuale per diritti di superficie, di euro 2.000, per ogni ettaro occupato, e quindi un importo di euro 1.500 superiore a quello pattuito fra l'Azienda sanitaria oristanese e la Società San Quirico Solar Power Srl di Bolzano;

appreso che con nota del 14 marzo 2018, acquisita al protocollo dell'ATS - ASSL di Oristano il 20 marzo 2018, il sig. Battista Falconi (proprietario dell'area in cui dovrebbe sorgere l'impianto ibrido solare termodinamico) chiede, motivandola con una non meglio precisata "regolarizzazione fondiaria dei propri terreni" e senza far alcun riferimento al fatto che l'istanza si colloca invece nell'ambito delle autorizzazioni necessarie alla costruzione dell'impianto da parte della Società San Quirico Solar Power Srl di Bolzano, all'Azienda per la tutela della salute se intenda acquistare dal Comune di Oristano il 50 per cento di un tratto di strada di 9.374 mq;

considerato che con nota prot. n. 0297800 del 18 settembre 2018 l'ATS Sardegna ha dichiarato la rinuncia all'acquisto della strada, motivandola con la "mancanza di interesse da parte dell'Azienda scrivente per terreni siti in aree non utilizzabili ai fini sanitari e comunque non soggetti a benefici per l'Azienda stessa"; ritenuto che dall'eventuale acquisto della strada, operazione di fatto funzionale alle autorizzazioni per la costruzione e l'esercizio dell'impianto ibrido solare termodinamico da parte della Società San Quirico Solar Power Srl di Bolzano, sarebbe potuto derivare indubitabilmente un effettivo beneficio economico per le finanze pubbliche dell'ATS Sardegna;

valutato inaccettabile ed inspiegabile che un'azienda sanitaria, quale l'ATS Sardegna che non è più in grado di fornire ausili e servizi indispensabili a garantire la salute dei cittadini sardi, rinunci ad un effettivo beneficio economico per le proprie finanze, a fronte delle disposizioni contenute nelle deliberazioni della Giunta regionale e partecipi invece ad incrementare i guadagni di un'impresa privata;

chiedono di interpellare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'industria e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto e, in particolare, delle motivazioni per cui l'ASSL di Oristano abbia deciso di rinunciare ad incassare circa 70.000 euro rispetto alle previsioni economiche del progetto approvate dalla Giunta regionale e anche all'esercizio del diritto di prelazione per il tratto di strada oggetto della richiesta di acquisto, che ricomprendendolo fra i terreni da cedere in diritto di superficie alla Società bolzanina avrebbe potuto incrementare ulteriormente così gli introiti per le finanze pubbliche dell'ATS - ASSL di Oristano;
2) non ritengano opportuno che il Servizio energia ed economia verde dell'Assessorato regionale dell'industria dichiari, senza ulteriore indugio, improcedibile l'istanza di autorizzazione unica presentata dalla Società San Quirico Solar Power Srl, per evidente incompletezza della documentazione di cui all'articolo 7 (Contenuti minimi dell'istanza) dell'Allegato A alla Deliberazione della Giunta regionale n. 3/25 del 23 gennaio 2018 e anche a seguito della cospicua serie di criticità più volte espresse dalla Giunta regionale, dal Consiglio regionale della Sardegna e dal Consiglio dei ministri in ordine a due analoghi impianti proposti nei territori di Decimoputzu-Villasor e Gonnosfanadiga-Guspini-Villacidro, nonché della formale contrarietà espressa dal territorio (Provincia di Oristano, Comune di Oristano, Comune di Palmas Arborea, Comune di Arborea, sindacati, associazioni di categoria, ecc.);
3) nelle more del chiarimento di quella che parrebbe configurarsi come un inspiegabile rinuncia ai danni delle finanze pubbliche effettuata dall'ATS - ASSL di Oristano ed in attesa dell'eventuale ricontrattazione con la Società proponente e del deposito, come previsto dalla legge, di tutta la documentazione (il quadro economico del progetto, la relazione di compatibilità paesaggistica, etc.) presso gli enti che partecipano alla conferenza di servizi, non ritengano di dover quanto meno differire i lavori della conferenza indetta per il 13 novembre 2018 a data da destinarsi;
4) siano a conoscenza, infine, del fatto inaccettabile che ben 24 titolari di abitazioni che esistono nell'area dell'impianto si vedrebbero deprezzare le loro unità immobiliari con un indice di svalutazione compreso fra il 18 per cento e il 9 per cento annuo.

Cagliari, 7 novembre 2018