CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 386/A

USULA - BUSIA - FORMA - COCCO Daniele Secondo - CARTA - ZEDDA Paolo Flavio - AGUS - LAMPIS - PERRA - DERIU - PIZZUTO sul Registro tumori della Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che il Consiglio regionale nella seduta del 8 novembre 2016 ha approvato il regolamento contenente "Norme per il funzionamento del Registro tumori della Regione Sardegna", istituito con legge regionale 7 novembre 2012, articolo 21, già dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 25/11 del 3 maggio 2016;

preso atto:
- dell'adozione dell'Atto aziendale di cui alla deliberazione n. 943 del 5 ottobre 2017 dell'Azienda per la tutela della salute;
- della deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda per la tutela della salute n. 238 del 14 febbraio con la quale è stato approvato il Funzionigramma relativo al Dipartimento funzionale delle attività dei distretti (DAD), ai Dipartimenti strutturali territoriali (Dipartimento di prevenzione, Dipartimento salute mentale e dipendenze, Dipartimento del farmaco), al Dipartimento strutturale delle attività dei presidi ospedalieri (DAP) e Strutture del presidio unico di area omogenea - dipartimenti strutturali ospedalieri, al dipartimento delle professioni sanitarie;

considerato che:
- in Sardegna sono già operativi due Registri tumori di popolazione su base locale, quello di Sassari e quello di Nuoro, entrambi accreditati sia a livello nazionale (AIRTUM), sia a livello internazionale (IARC), attivi a livello di aree socio-sanitarie locali e operanti sui territori provinciali di Sassari e Olbia-Tempio e su quelli di Nuoro e Ogliastra, con una copertura pari al 43 per cento della popolazione regionale;
- tali registri rappresentano un'ottima base di partenza per estendere la copertura della rilevazione delle patologie neoplastiche a tutta la popolazione sarda, sfruttando l'organizzazione, la professionalità e l'esperienza del personale che per essi già da tempo opera;

considerato, altresì, che:
- è stato, pertanto, ritenuto necessario nella progettazione del Registro tumori regionale, valorizzare e dare continuità all'esperienza di tali registri locali creando un modello di registro federato costituito da tre registri tumori locali corrispondenti alle altrettanto macro-aree della Sardegna settentrionale (ex province Sassari-Olbia-Tempio), della Sardegna centrale (ex province Nuoro-Ogliatra e Oristano) e della Sardegna meridionale (ex province Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias);
- per ciascuna macroarea sono individuate come ASL capofila rispettivamente quelle attuali di Sassari, Nuoro e Cagliari;
- i tre registri locali operano sotto il coordinamento di una specifica struttura unitaria denominata "Coordinamento regionale del registro tumori";

dato atto che, coerentemente con le finalità impartite, la direzione generale dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale ha costituito con propria determinazione n. 940 del 21 settembre 2017 il "Gruppo tecnico regionale Registro tumori", composto da professionisti di comprovata esperienza con il compito di:
- programmare immediatamente le azioni per l'avvio e la messa a regime del registro regionale definendo gli aspetti tecnici e organizzativi;
- definire, anche ai fini dell'accreditamento AIRTUM e IARC, un sistema di indicatori di monitoraggio che consenta il miglioramento continuo di qualità del registro;
- individuare un percorso metodologico per definire le priorità di studio, le modalità di analisi e le forme di comunicazione degli esiti;

posto che:
- con deliberazione n. 1128 del 31 ottobre 2018 del direttore generale dell'ATS si è provveduto alla stipula di una convenzione tra ATS e Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio-ASL Roma 1, per la collaborazione tecnico-scientifica finalizzata, fra l'altro, all'implementazione e sviluppo del Registro tumori regionale della Sardegna;
- tale deliberazione è l'estensione di una precedente che prevede la"collaborazione del Dipartimento di epidemiologia del Lazio e che, contrariamente a quanto dichiarato recentemente dal direttore generale dott. Moirano, è a titolo oneroso;

evidenziato che:
- tale dipartimento risulterebbe non avere, rispetto a quanto riportato nella stessa convenzione, consolidate esperienze nell'ambito dell'organizzazione del Registro tumori;
- i compiti attribuitigli sono stati già largamente svolti dal Gruppo tecnico regionale appositamente costituito e che, in quanto il Registro tumori del Lazio (che dipende dal menzionato dipartimento) non è accreditato a livello nazionale e internazionale (contrariamente a quelli sardi) e risulta essere attualmente nelle fasi iniziali di progettazione, non può, pertanto, fornire nessun ulteriore positivo apporto alle attività già svolte;

evidenziato, altresì, che i due registri sardi accreditati non sono stati messi, di fatto, nelle condizioni di aggiornare i dati anche per responsabilità della direzione di ATS che si è dimostrata indifferente verso la specifica problematica della registrazione dei tumori, e non ha, di conseguenza, adottato nessun provvedimento volto al potenziamento delle infrastrutture e all'adeguamento del personale nonostante le considerevoli risorse messe a disposizione nell'ambito del piano della prevenzione regionale,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della convenzione posta in essere tra l'Azienda per la tutela della salute della Sardegna e il Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio-ASL Roma 1 e se non ritengano quanto meno inopportuna o incomprensibile la sua sottoscrizione;
2) se siano a conoscenza di quali siano le finalità che con atto convenzionale si intendono perseguire, alla luce delle problematiche sollevate con la presente interpellanza, in ordine al reale e fattivo apporto al lavoro già svolto dal "Gruppo tecnico regionale Registro tumori" appositamente istituito con determinazione direttore generale dell'Assessorato regionale della sanità e dell'assistenza sociale e composto da professionisti di comprovata esperienza;
3) se non ritengano inappropriate due attività "parallele" anche in termini di interferenza di funzioni e di possibili conflitti o del verificarsi di incresciose situazioni, anche in considerazione del fatto che i compiti attribuiti al dipartimento sono patrimonio conoscitivo già largamente acquisito dai registri tumori sardi, e quali intendimenti si abbiano nel merito;
4) se non ritengano opportuno avvalersi dei poteri sostitutivi e in autotutela procedere all'annullamento della convenzione e richiamare il direttore generale dell'ATS al rispetto delle indicazioni regionali onde evitare danni alle finanze per convenzioni che non appaino necessarie e funzionali alla luce dei fatti esposti;
5) non ritengano necessario impartire indirizzi chiari per il potenziamento delle infrastrutture e per l'adeguamento del personale per i due registri sardi in funzione della realizzazione del Registro tumori della Sardegna.

Cagliari, 6 dicembre 2018