CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 389/A

ZEDDA Alessandra - TOCCO sugli effetti dell'accordo siglato tra l'Aeronautica militare e la società Babcock Mission Critical Service con possibilità di un rischieramento della flotta antincendi nel sud Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che:
- lo scorso 29 novembre 2018 è stato siglato un importante accordo tra l'Aeronautica militare e la società Babcock Mission Critical Service e che questa intesa garantirà il rifornimento carburante nella campagna antincendi boschiva;
- l'accordo definisce le procedure per il reintegro in natura dei combustibili avio erogati alla Babcock Mission Critical Services nell'ambito del programma di supporto definito dal Comando operativo di vertice interforze e la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione civile; il combustibile viene ceduto dall'Aeronautica militare ai velivoli, gestiti dalla ditta, che operano durante la campagna Antincendi dalle basi della forze armate; una volta completata l'attività, la ditta provvede a restituire il carburante ricevuto comprandolo da società petrolifere che lo consegnano direttamente ai depositi carburanti designati dell'Aeronautica militare;
- con tale sinergia l'Aeronautica militare potrà garantire prontamente il rifornimento della flotta Canadair impegnata nella campagna antincendi boschiva, gestita dalla ditta Babcock Mission Critical Services per conto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; la flotta di Canadair, di proprietà del Ministero dell'interno Dipartimento dei Vigili del fuoco è affidata con apposito contratto alla ditta Babcock per la gestione durante la campagna antincendi; la ditta provvede a gestire i velivoli in termini di manutenzione e pilotaggio; la loro attività operativa avviene sotto l'egida della Protezione civile;

evidenziato che:
- i mezzi della flotta regionale possono contare attualmente sul supporto operativo di tre Canadair e un elicottero; i tre aerei hanno la loro base a Olbia (presso l'Aeroporto civile Costa Smeralda), l'elicottero è solitamente operativo a Cagliari;
- in caso di incendio sono le regioni a intervenire utilizzando i mezzi a loro disposizione; nel caso di roghi più vasti, sono le Dos (direzioni operative di spegnimento), a chiedere l'intervento di altri mezzi;
- al momento della segnalazione a scendere in campo sono in primis le squadre via terra, ma quando le condizioni non sono favorevoli (per collocazione geografica o particolari situazioni climatiche, per esempio) o il rogo è molto esteso, si ricorre alle truppe aeree in dotazione delle singole regioni. Quando l'incendio è particolarmente vasto, le Dos chiedono al Coau (Centro operativo aereo unificato) del dipartimento della Protezione civile, di inviare altri mezzi;
- l'attuale schieramento della flotta nell'Aeroporto di Olbia non favorisce un intervento tempestivo su tutto il territorio regionale;
- il sud Sardegna rimane senza nessuna copertura; un grande rischio per il patrimonio ambientale della nostra Isola, visto che gli interventi per il cagliaritano, il Sulcis Iglesiente l'Oristanese e una buona fetta del Nuorese sono garantiti dai Canadair provenienti da Ciampino;
- l'obiettivo dell'accordo di cui in premessa è rendere ancora più efficace la lotta e l'attività di prevenzione contro i roghi;

rilevato che:
- l'intesa potrebbe consentire un rischieramento della flotta antincendi per la Sardegna, con l'utilizzo della base logistica dell'Aeroporto militare "Giovanni Farina" di Decimomannu, con personale già organizzato al supporto logistico dei mezzi per la campagna contro le fiamme e mezzi all'avanguardia per il rifornimento dei velivoli;
- è facilmente intuibile che, avendo a disposizione la base dell'Aeronautica di Decimomannu, la capacità di intervento sarebbe più funzionale; la revisione della strutturazione per la campagna antincendi assicurerebbe una miglior prontezza negli interventi e un minor peso per l'Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda (che così si potrebbe dedicare con maggiore attenzione al traffico civile e turistico);

atteso che ci sarebbe un maggior risparmio per la regione in termini di risorse, con un utilizzo omogeneo delle basi militari per fini civili; una condizione che, considerate le ristrettezze economiche, andrebbe rafforzata con la previsione dei velivoli per il sud Sardegna;

appreso che la base operativa di Decimomannu sarebbe poi in grado di intervenire per fronteggiare le emergenze in Sicilia, Calabria e Lazio, effettuando la cosiddetta triangolazione delle operazioni;

condivise le preoccupazioni per le criticità della campagna antincendi in Sardegna, con un piano teso a migliorare l'attuale dislocazione dei velivoli disponibili in caso di lotta contro le fiamme;

visto che l'accordo succitato consente di dare vita ad una convenzione per potenziare l'attuale macchina regionale, rendendola funzionale alla difesa e conservazione del patrimonio dagli incendi boschivi;

constatato che la situazione in argomento permette alla Sardegna di rafforzare le basi operative dell'Aeronautica militare per la predisposizione di un apparato antincendi che possa essere efficace ed efficiente su tutto il territorio isolano,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere se:
1) siano a conoscenza dell'accordo tra l'Aeronautica militare e la società Babcock Mission Critical Service, che garantirà il rifornimento carburante nella campagna antincendi boschiva;
2) intendano invocare immediatamente un tavolo di confronto tra Ministero della difesa, Dipartimento Protezione civile, Ministero dell'ambiente e Regione per rendere operativo anche nell'Isola l'accordo tra l'Aeronautica militare e la società Babcock Mission Critical Service con l'utilizzo della macchina operativa delle basi militari per l'apparato antincendi;
3) ritengano doveroso richiamare il Governo per un rischieramento delle basi per la prossima campagna antincendi, in base all'intesa suddetta, in modo da assicurare l'utilizzo della piattaforma dell'Aeroporto militare "Giovanni Farina" di Decimomannu, già dotato di personale e mezzi utili alle emergenze date dagli incendi boschivi;
4) non ritengano opportuno rendere disponibile la base dell'Aeronautica di Decimomannu che con una capacità di intervento sarebbe più funzionale; la revisione della strutturazione per la campagna antincendi assicurerebbe una miglior prontezza negli interventi e un minor peso per l'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda (che così si potrebbe dedicare con maggiore attenzione al traffico civile e turistico).

Cagliari, 10 gennaio 2019