CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interpellanza n. 65/A

ZEDDA Alessandra - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - TEDDE - LOCCI - FASOLINO - PERU - RANDAZZO - TUNIS - TOCCO sull'attivitą di vigilanza venatoria.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- la legge regionale 29 luglio 1998, n. 23, al capo II, articolo 72, dispone che la vigilanza sull'applicazione della legge venga affidata oltre che al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione, agli ufficiali e agli agenti di polizia giudiziaria, alle guardie comunali, urbane e campestri, ai barracelli ed alle guardie giurate incaricate dalle aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie, anche alle guardie volontarie delle associazioni venatorie, agricole e di protezione ambientale nazionali presenti nel Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale, alle associazioni regionali presenti nel Comitato regionale faunistico o nei comitati provinciali faunistici e alle associazioni di protezione ambientale riconosciute dal Ministero dell'ambiente alle quali sia riconosciuta la qualifica di guardia giurata ai sensi del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
- la suddetta legge regionale dispone inoltre che l'attestato di idoneità per l'ottenimento della qualifica di guardia volontaria previsto dall'articolo 27, comma 4, della legge n. 157 del 1992, venga rilasciato da una commissione nominata dall'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e composto da cinque membri, esperti di legislazione venatoria e legislazione sulle armi da caccia;
- l'articolo 163, comma 3, lettera a), del decreto legislativo n. 112 del 1998, in attuazione dell'articolo 128 della Costituzione, trasferisce alle province le funzioni e i compiti amministrativi in materia di "riconoscimento della nomina a guardia giurata degli agenti venatori dipendenti dagli entri delegati dalle regioni e delle guardie volontarie delle associazioni venatorie e protezionistiche nazionali riconosciute di cui all'articolo 27 della su citata legge 11 febbraio 1992, n. 157";
- l'articolo 133 e seguenti del TULPS consente agli enti pubblici, agli altri enti collettivi e ai privati di nominare guardie particolari giurate da destinare a specifici compiti di vigilanza o custodia delle loro proprietà mobiliari od immobiliari, limitatamente alle competenze e al territorio nel quale l'ente richiedente intende espletare tale particolare funzione; possono anche, con l'autorizzazione del prefetto, associarsi per la nomina di tali guardie da destinare alla vigilanza o custodia in comune delle proprietà stesse;

considerato che:
- è di fondamentale importanza l'attività di vigilanza svolta dalle guardie venatorie volontarie con particolare riferimento al fenomeno degli incendi e al controllo della riproduzione degli animali;
- l'attività di vigilanza delle guardie venatorie volontarie è un risorsa che non comporta alcun costo all'amministrazione pubblica, trattandosi appunto di attività di volontariato;

dato atto che:
- ad oggi non è ancora in ruolo la commissione regionale prevista dalla legge regionale n. 23 del 1998;
- non è pertanto possibile ottenere il rilascio di nuovi attestati di idoneità di guardia volontaria, ma solo il rinnovo dei riconoscimenti precedentemente concessi,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere quali siano:
1) gli intendimenti per procedere all'attuazione di quanto disposto dall'articolo 27, comma 4, della legge n. 157 del 1992 ai fini del rilascio di nuovi attestati di idoneità per l'ottenimento della qualifica di guardia volontaria;
2) i tempi per provvedere alla costituzione della commissione in ottemperanza a quanto disposto della legge regionale n. 23 del 1998.

Cagliari, 30 settembre 2014