CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1007/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alle modalità di erogazione di ausili protesici standard con spesa a carico del Servizio sanitario regionale.

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Il sottoscritto,

premesso che, a fronte della contrazione subita dalla voce di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici, come disposto dalla legge n. 135 del 2012 (spending review), la Regione, dal 2012, ha messo in atto una serie di azioni di coordinamento tese a contenere la spesa per l'acquisto di ausili protesici di cui al decreto ministeriale n. 332 del 1999; in particolare, sulla base delle valutazioni effettuate anche in considerazione delle esperienze di altre regioni e alla luce della giurisprudenza fin qui consolidatasi sulla materia (Consiglio di Stato - sent. n. 1353/2008; Consiglio di Stato - sent. n. 5174/2013), la Sardegna ha convenuto che la realizzazione di procedure di gara di valenza regionale, per dispositivi protesici compresi nell'elenco 2 del decreto ministeriale n. 332 del 1999, se finalizzate alla individuazione di tariffe di riferimento, sono in grado di produrre un sensibile contenimento della spesa relativa all'acquisto dei suddetti ausili, e al contempo riescono a garantire quella "capillarità della distribuzione, il rispetto di standard di qualità e la disponibilità di una gamma di modelli idonea a soddisfare le specifiche esigenze degli assistiti", previsti dalla normativa cogente (articolo 8 del decreto ministeriale n. 332 del 1999);

accertato che:
- tra le azioni di coordinamento tese a contenere la spesa per l'acquisto di ausili protesici, implementate negli ultimi anni dalla Regione, si registrano diversi provvedimenti legislativi;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 51/16 del 28 dicembre 2012 avente ad oggetto "Indizione gara in unione di acquisto per la fornitura di ausili protesici previsti dal D.M. n. 332/1999", con la quale la ASL n. 8 di Cagliari è stata individuata come soggetto capofila per l'indizione della gara regionale per la fornitura, rigenerazione e sanificazione, distribuzione e stoccaggio di dispositivi protesici compresi nell'elenco 2 del citato decreto ministeriale n. 332 del 1999, mira a dare un supporto a tale azione per l'acquisto degli ausili in argomento;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 47/10 del 25 novembre 2014 con la quale si è provveduto a riprogrammare le azioni di coordinamento e di governo anche in materia di assistenza protesica e a modificare la deliberazione della Giunta regionale n. 51/16 del 28 dicembre 2012 nella parte in cui assegna alla ASL n. 8 di Cagliari il ruolo di capofila, individuando quale nuova capofila la ASL n. 1 di Sassari, si configura come ulteriore tassello per fornire di strumenti i pazienti;
- la deliberazione n. 713 del 25 agosto 2015 del commissario straordinario della azienda capofila ASL di Sassari, con la quale veniva indetta una procedura di gara attraverso il sistema dinamico di acquisto/CONSIP per la fornitura di ausili tecnici di cui agli elenchi 2 e 3 del decreto ministeriale n. 332 del 1999 e per l'affidamento del servizio di sanificazione, gestione e consegna degli stessi, in unione di acquisto tra le ASL della Regione, finanziato in parte con fondi FSC-OSD in attuazione del progetto della Regione "Realizzazione di un servizio regionale centralizzato per la distribuzione, il recupero e la rigenerazione di ausili protesici" con criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa (dal lotto 1 al lotto 7: relativi alla fornitura di dispositivi protesici di cui agli elenchi 2 e 3 del decreto ministeriale n. 332 del 1999; e il lotto 8 relativo all'affidamento del servizio di sanificazione gestione e consegna degli stessi), è un ulteriore passaggio per dare agli utenti la garanzia delle apparecchiature;
- la deliberazione del commissario straordinario n. 256 del 31 marzo 2016 dell'ASL di Sassari capofila, con cui si approvavano gli atti di gara e contestualmente si disponeva l'aggiudicazione definitiva della fornitura dei suddetti ausili tecnici di cui ai lotti dal n. 1 a n. 7, e del lotto n. 8 quale servizio di sanificazione e gestione degli stessi ausili, per una valenza contrattuale di 48 mesi; parzialmente rettificata dalla delibera del commissario straordinario n. 712 del 21 luglio 2016, relativamente ai lotti n. 6 e 7, si pone come un fondamentale indirizzo per sostenere i pazienti con i necessari ausili tecnici;

evidenziato che:
- dalle risultanze della gara in unione di acquisto di cui sopra, è scaturito il primo nomenclatore tariffario regionale dell'assistenza protesica relativo ai dispositivi prescrivibili degli elenchi 2 e 3 del decreto ministeriale n. 332 del 1999, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 60/14 dell'8 novembre 2016;
- al pari di quanto già sperimentato in altre regioni (Regione Lazio - decreto del commissario ad acta 31 agosto 2016, n. U00254 - Tariffazione degli ausili ortopedici di cui all'elenco 2 del D.M. 27 agosto 1999, n. 332), anche la Sardegna ha convenuto di approvare un proprio nomenclatore regionale dei presìdi protesici prescrivibili inerenti gli ausili dell'elenco 2 e 3 del decreto ministeriale n. 332 del 1999, determinato sulla base delle risultanze della gara in unione di acquisto espletata dalla ASL n. 1 di Sassari;
- nelle premesse della suddetta deliberazione regionale n. 60/14 del 2016, si legge che: "a decorrere dalla piena operatività dei contratti di cui alla gara in parola e per tutta la durata degli stessi, i presidi protesici di cui al nomenclatore allegato alla presente rappresentino il riferimento esclusivo, uniforme su tutto il territorio regionale, per i medici specialisti prescrittori; per ciascuno dei presidi riportati nel nomenclatore tariffario e identificati con specifico codice ISO, il servizio sanitario regionale potrà riconoscere il rimborso esclusivamente dei rispettivi valori di prezzo riportati nell'allegato";

tenuto conto che:
- le associazioni impegnate nell'assistenza ai soggetti svantaggiati ed alle persone con disabilità, con una lettera inviata all'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, hanno rilevato le criticità derivanti dalle nuove disposizioni relative alle autorizzazioni e forniture degli ausili e delle protesi prescritte alle persone con disabilità motoria dal proprio medico; in particolare è emerso che al momento dell'autorizzazione della pratica è stata loro imposta la consegna di un ausilio sanificato e riciclato, ma non rispondente alle peculiari esigenze del richiedente; in particolare, si fa riferimento a carrozzine destinate a disabili motori che conducono una vita attiva, la cui autonomia e sicurezza è garantita proprio dalle specifiche tecniche dell'ausilio appositamente prescritto e ritagliato su misura in base alle caratteristiche fisiche e della specifica diagnosi riscontrata dal medico specialista;
- la prescrizione di un ausilio/protesi rappresenta una fase molto delicata e di grande responsabilità del medico, in quanto non solo individua l'effettiva corrispondenza dell'ausilio alle reali esigenze del paziente, ma ne tutela la salute a medio-lungo termine, per quanto concerne affaticamento muscolare, prevenzione di danni alla cute, correttezza posturale del sistema tronco-bacino, solo per citare alcuni esempi; in questi termini si sottolinea l'importanza, nel codificato iter di fornitura dell'ausilio/protesi, della fase del collaudo da parte dello stesso medico prescrittore, che deve necessariamente verificare e accertare l'assoluta corrispondenza con quanto da lui indicato;
- il corretto stile di vita della persona con disabilità può dirsi garantito solo dalla correttezza degli ausili da lui utilizzati, permettendo una vita autonoma, che può comprendere l'attività lavorativa, un ruolo attivo nella gestione familiare, lo sport, la socialità; la consegna di un ausilio/protesi non perfettamente rispondente alle sue esigenze, invece, può pregiudicare lo stile di vita fino ad allora garantito, l'autonomia, la mobilità, riflettendosi sulla sua condizione psicofisica; a medio termine, può causare l'insorgenza o il peggioramento di patologie latenti, costringendolo a cure, ricoveri, cicli fisioterapici o al ricorso a prestazioni assistenziali, fino a quel momento evitate o contenute;

rilevato che sarebbe opportuno venire incontro alle esigenze dei pazienti fornendo di ausili protesici a costo agevolato gli utenti, così da supportare le famiglie,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale:
1) per chiedere che il nomenclatore regionale degli ausili tecnici finiti, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 60/14 dell'8 novembre 2016, stanti le motivate considerazioni sopra espresse, venga riconosciuto quale tariffario di riferimento per l'acquisto da parte del Servizio sanitario regionale dei dispositivi inclusi negli elenchi 2 e 3 (al pari di quanto già avviene per i dispositivi su misura con il tariffario approvato con il decreto ministeriale n. 332 del 1999), ferma restando la facoltà dell'assistito, sulla base della prescrizione medica, di rivolgersi alle imprese fornitrici accreditate, che siano disposte ad erogare il presidio al prezzo stabilito nel listino regionale, in coerenza con i principi sanciti dalle ultime riforme sanitarie protesica (decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche ed integrazioni), che attribuiscono valore fondamentale al principio di libera scelta degli utilizzatori dei dispositivi protesici; in tale prospettiva, infatti si colloca l'istituto della riconducibilità funzionale contemplata dall'articolo 1, comma 5 del decreto ministeriale n. 332 del 1999;
2) affinché chiariscano quali siano stati gli orientamenti effettivi della Giunta regionale in sede di approvazione del nomenclatore tariffario regionale dei presidi protesici sulla base delle risultanze della gara in unione di acquisto espletata dalla ASL n. 1 di Sassari;
3) per valutare come venire incontro alle esigenze delle associazioni di assistenza per i disabili assicurando il ruolo centrale del medico prescrittore e l'utilizzo di ausili appositamente previsti per i pazienti, da verificare caso per caso.

Cagliari, 21 febbraio 2017