CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1022/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sul processo di continuo depauperamento di risorse dei centri di salute mentale di Alghero e di Ozieri a vantaggio di quello di Sassari.

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I sottoscritti,

premesso che, prima della riforma della sanità sarda, da parte dell'ASL di Sassari sono stati adottati ingiustificati provvedimenti che hanno ridotto le risorse umane impiegate presso il Centro di salute mentale (CSM) di Alghero, privato dallo scorso autunno anche di due psichiatri, di un educatore professionale e di un assistente sociale;

premesso, altresì, che tali decisioni hanno ridotto i servizi del CSM di Alghero ai minimi termini e che la definitiva chiusura dell'importante struttura sanitaria costituisce un rischio tutt'altro che remoto;

rilevato che le misure adottate dall'ASL di Sassari disegnano un quadro nel quale si registra un lento e costante processo di dismissione dei servizi sanitari fondamentali dai territori di Alghero e di Ozieri e si duplicano inspiegabilmente e in modo ingiustificato le strutture di Sassari che dispone già di quei servizi;

rilevato, altresì, che tale disegno passa attraverso la decisone già assunta e attuata di declassamento del CSM di Ozieri da complessa a semplice e la contestuale istituzione di una seconda struttura complessa CSM2 a Sassari, e passa, pertanto, attraverso un processo di sottrazione di risorse umane ad Alghero e Ozieri a vantaggio di Sassari che già dispone dei servizi di igiene mentale;

acclarato che, anziché dar luogo all'istituzione di una seconda struttura complessa di CSM a Sassari, sarebbe stato preferibile limitarsi a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi resi dal primo CSM di Sassari, per il quale sarebbero state sufficienti 8 unità incrementali al fine di adeguarne le prestazioni al fabbisogno dell'utenza, così come richiesto anche formalmente dai medici e psicologi del CSM di Sassari;

osservato che la grave situazione descritta è già stata oggetto delle interrogazioni n. 601/A del 11 dicembre 2015 e n. 831/A del 5 settembre 2016, rimaste a oggi ancora prive di risposta;

considerato che Alghero e Ozieri servono un bacino di utenza sufficientemente ampio da giustificare la presenza di un CSM efficiente e funzionale alle esigenze del territorio e che, in considerazione della particolarità della natura delle patologie legate al disagio mentale, è necessario che la struttura sanitaria sia anche e soprattutto logisticamente vicina ai malati e alle loro famiglie allo scopo di garantire il miglior sostegno possibile,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere al fine di fermare e invertire il processo di continuo depotenziamento dei centri di salute mentale di Alghero e di Ozieri a vantaggio di quello di Sassari che già dispone di un servizio di igiene mentale;
2) quali siano le ragioni sulla base delle quali l'ASL di Sassari ha smantellato le strutture dedicate alla cure dei disagi mentali nei territori di Alghero e Ozieri, nonostante i bacini di utenza da essi serviti siano sufficientemente ampi da giustificare e rendere necessaria la vicina presenza di centri efficienti e funzionali alle esigenze dei malati mentali anche in considerazione della particolare natura delle patologie di cui sono affetti;
3) quali siano le ragioni che hanno impedito di fornire una risposta alle interrogazioni n. 601/A dell'11 dicembre 2015 e n. 831/A del 5 settembre 2016.

Cagliari, 6 marzo 2017