CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1031/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa gli ulteriori ritardi nell'avvio dell'istruttoria relativa alle iniziative imprenditoriali presentate nell'ambito delle sottomisure 4.1 "Sostegno a investimenti nelle aziende agricole" e 4.2 "Sostegno a investimenti della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli" bando 2016, del Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

***************

I sottoscritti,

premesso che continuano ad essere forti le preoccupazioni rappresentante nell'interrogazione di Forza Italia n. 897/A dell'8 novembre 2016, ad oggi rimasta priva di risposta, nella quale si chiedeva di conoscere le motivazioni dei ritardi dell'avvio dell'istruttoria e dell'attivazione delle procedure informatizzate i cui effetti rischiano d'impedire, specie ai giovani che decidono di avviare un'impresa agricola, di beneficiare delle misure di sostegno previste dal PSR 2014-2020;

premesso, altresì, che con decreto n. 2411/DecA/56 del 3 novembre 2016 a firma dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale sono state modificate le direttive per l'azione amministrativa e l'attuazione del bando della sottomisure 4.1 e 4.2, annualità 2016, del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 ed è stato contestualmente disposto che "l'istruttoria ed il conseguente provvedimento di concessione o rigetto del finanziamento relativo alle domande presentante nell'ambito del suddetto bando devono concludersi entro 90 giorni dal momento in cui verrà resa disponibile la relativa procedura informatizzata";

dato atto che ad oggi gli uffici dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale non dispongono ancora degli strumenti informatici necessari alla gestione delle istruttorie relative alle proposte imprenditoriali presentate nell'ambito delle suddette sottomisure;

rilevato che ciò si traduce in una mancanza di certezze per gli imprenditori agricoli sardi o per coloro che ambiscono a diventarlo che non sono posti nelle condizioni di avere contezza dell'orizzonte temporale lungo il quale potrà svilupparsi il progetto proposto, con il rischio per i giovani di non poter avviare una nuova attività e, per gli imprenditori agricoli già operanti sul mercato, di realizzare investimenti che non potranno beneficiare dell'agevolazione e che dovranno finanziare con capitali propri;

rilevato, altresì, che quanto disposto con il decreto assessoriale n. 241 l/DecA/56 del 3 novembre 2016 consente agli uffici regionali di posticipare sine die l'avvio dell'istruttoria subordinandone l'attivazione alla disponibilità delle relative procedure informatiche già utilizzabili, invece, in altre regioni d'Italia, ma inspiegabilmente non in Sardegna;

osservato che tale situazione oltreché contrastare con i più elementari principi cui è pacificamente informata l'azione amministrativa, posticipa ingiustificatamente sine die l'avvio delle iniziative imprenditoriali col concreto rischio che gran parte delle risorse stanziate dalla Comunità europea per il Piano di sviluppo rurale 2014-2020 debbano essere restituite, in considerazione del fatto che il piano copre un periodo di sette anni, tre dei quali sono già infruttuosamente trascorsi, poiché le procedure amministrative di concessione dei finanziamenti debbono perentoriamente concludersi entro il suddetto periodo individuato dal piano medesimo;

osservato, altresì, che le legittime aspettative degli imprenditori agricoli sardi non possono rimanere sospese ad infinitum a causa dell'incapacità dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale di attivare procedure telematiche e informatiche che in altre regioni funzionano correttamente;

considerato:
- peraltro, che la Giunta regionale con deliberazione n. 23/7 del 20 aprile 2016, conformemente alle prescrizioni contenute nelle schede tecniche del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 51/7 del 20 ottobre 2015, da atto che "In considerazione dell'esistenza di un Sistema nazionale, finalizzato all'espletamento dei compiti connessi alla gestione dei finanziamenti comunitari, in modo conforme alle nuove disposizioni" e dispone che "tutte le domande di sostegno e pagamento del PSR siano presentante e gestite attraverso il portale SIAN";
- pertanto, che il canale telematico SIAN individuato e riconosciuto dalla Regione come lo strumento attraverso il quale gestire l'istruttoria delle proposte progettuali, è già esistente come rilevato dalla stessa Giunta regionale nella propria deliberazione n. 23/7 del 20 aprile 2016;

evidenziato che, alla luce di quanto rilevato, non si comprendono e conoscono le addotte problematiche tecnico-informatiche che impediscono l'avvio dell'istruttoria delle proposte progettuali, fermo restando l'illegittima apposizione di un termine sine die che decorrerebbe dal giorno (imprecisato) in cui l'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale disporrà della procedura informatizzata,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano i rimedi che l'Amministrazione regionale intende adottare al fine di fissare un termine certo a decorrere dal quale gli uffici regionali dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale dovranno procedere nei successivi 90 giorni all'istruttoria delle istanze progettuali ed alla concessione o rigetto del finanziamento relativo alle domande presentante nell'ambito della sottomisure 4.1 "Sostegno a investimenti nelle aziende agricole" e 4.2 "Sostegno a investimenti della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli", bando 2016, del Piano di sviluppo rurale 2014-2020;
2) quali siano le ragioni per effetto delle quali il canale nazionale informatico SIAN non sia ad oggi ancora utilizzabile da parte degli uffici regionali.

Cagliari, 9 marzo 2017