CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1035/A

MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sul ripetersi di episodi di intolleranza e di violenza da parte di giovani immigrati e sulla necessità di convocare una conferenza dei servizi con i sindaci dell'Isola finalizzata all'adozione di un Piano di dimensionamento della rete di accoglienza degli immigrati.

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Il sottoscritto,

premesso che desta viva preoccupazione l'episodio denunciato alle forze di polizia, verificatosi il 2 marzo 2017 in un pullman di linea dell'Arst in servizio da Villasimius a Cagliari e che ha riguardato due giovani studenti, una ragazza e un ragazzo, che per futili motivi sono stati aggrediti e malmenati da un gruppo di scatenati giovani immigrati; dell'aggressione è stato soprattutto il ragazzo a subire le peggiori conseguenze, avendo riportato lesioni di una certa entità; un fatto gravissimo e vile condotto a danno di giovani studenti e di una comunità che paga il prezzo della propria generosità;

viste:
- l'interrogazione n. 933/a del 13 dicembre 2016, con la quale il sottoscritto poneva l'accento sulle politiche dell'accoglienza e sulla necessità di contrastare i flussi d'immigrazione clandestina dalle coste algerine verso l'Isola in quanto dopo un periodo di relativo calo i flussi di migrazione irregolare in Sardegna erano tornati ai livelli record degli anni 2006-2008 (189 arrivi nel 2006, 1.500 nel 2007, 766 nel 2008) rimarcando come tali flussi provenissero dalle rotte marittime che partono delle coste di Annaba, Sidi Salem, Oued Bukrat e El Bettah in Algeria e portano alle coste del Sulcis; nella stessa interrogazione venne posto in rilievo il fatto che il preoccupante incremento dei reati collegati alla presenza di immigrati irregolari con spiccata propensione a delinquere costituisse un serio pericolo per l'incolumità dei cittadini e determinasse una ricaduta negativa sull'immagine turistica e sulla percezione di sicurezza della città capoluogo e dell'intera Isola, con pesanti ripercussioni anche economiche che vanno ad acuire gli effetti del perdurare della crisi in atto in Sardegna da diversi anni;
- l'interrogazione n. 962/A del 17 gennaio 2017 sempre in materia di immigrazione, dove il sottoscritto denunciava la situazione sanitaria degli immigrati alloggiati nei centri di accoglienza regionali collegata ai casi di TBC; una situazione emergenziale legata ad un allarme lanciato dalle strutture sanitarie del presidio ospedaliero del Santissima Trinità di Cagliari sull'incremento fra la popolazione degli immigrati dei casi di TBC polmonare sostenuta da germi resistenti; la denuncia esponeva come, dopo le prime cure, gli immigrati affetti dalla malattia infettiva non si fossero più presentati per proseguire la profilassi prescritta e, supposto che si trovino recarsi in luoghi pubblici anche molto frequentati, era lecito il rischio che si creassero gravi presupposti per la diffusione di una malattia pericolosa per la salute pubblica;

preso atto della straordinaria e pronta risposta delle forze dell'ordine nel fronteggiare l'aumento dei reati connessi al crescente flussi di immigrati nella nostra Isola;

evidenziato che la recente operazione compiuta dalla Polizia a Cagliari denominata "Doppio cielo", svoltasi il 6 marzo 2017 con l'arresto di sette persone di cui cinque algerini, un marocchino e una donna sarda, conferma le preoccupazioni palesate dall'interrogazione, in quanto è stata sgominata una vera e propria rete criminale per il rilascio di titoli falsi che consentono agli immigrati clandestini la libera circolazione nei nostri territori con tutti i pericoli connessi alla presenza di persone di cui non si conosce l'identità e la provenienza; ma che è facile ipotizzare che possano in gran parte dedicarsi a delinquere di propria iniziativa, finire per essere reclutate da qualche organizzazione criminale per perseguire il loro scopi criminosi o, peggio, che siano affiliate ad associazioni terroristiche;

rimarcato che:
- nonostante tutti gli sforzi posti in essere e i successi conseguiti dalle forze di polizia, da qualche tempo, come sopra richiamato, nei nostri centri si sta verificando una crescente escalation di reati compiuti da immigrati, tale da creare serie preoccupazioni per il futuro se non interverranno tempestivamente azioni e iniziative concrete per poterlo arginare e contrastare efficacemente;
- detto fenomeno, direttamente collegato alla crescita esponenziale della presenza di immigrati nei nostri centri, sta comportando seri risvolti in ordine alla sicurezza pubblica; solo per fermarsi ai più recenti episodi avvenuti nella città di Cagliari, le cronache riportano di arresti da parte di polizia e carabinieri per borseggi, furti, scippi, violenza sessuale, risse, accoltellamenti, atti di vandalismo, lesioni, bottigliate ai passanti in un crescendo preoccupante che allarma moltissimo i cittadini e obera ulteriormente le forze di polizia che già compiono sacrifici enormi per adempiere ai loro compiti e che sono spesso sottodimensionate rispetto ai servizi;
- alle preoccupazioni sull'ordine pubblico vanno a sommarsi quella relative al rischio sanitario dovuto all'impossibilità di garantire gli standard necessari di sicurezza nei confronti di un flusso di immigrazione clandestina che difficilmente si sottoponge ad una verifica per la registrazione e un monitoraggio da parte del sistema sanitario regionale;

atteso che:
- la nostra Isola non può cadere ostaggio della violenza e delle intemperanze di immigrati che in palese mancanza di rispetto delle più elementari regole di convivenza, unite a una certa propensione a delinquere da parte di alcuni, rischia seriamente delegittimare la causa di tutti quei profughi e immigrati regolari che invece sono degni del massimo riguardo;
- in forza di quanto premesso si appalesa con sempre maggiore urgenza la necessità che Regione adotti misure urgenti e improcrastinabili che definiscano le modalità di accoglienza degli immigrati,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere se dati i prevedibili sviluppi in Sardegna di una situazione emergenziale imputabile ad un aumento esponenziale dei flussi migratori legati a fattori di carattere internazionale, la quale se non interverranno iniziative concrete ed efficaci sembra ineluttabilmente destinata a creare pesantissime ripercussioni per l'ordine e la sicurezza pubblica oltre che di carattere sanitario, la Regione non ritenga urgente e indispensabile convocare in tempi strettissimi una conferenza dei servizi con i sindaci dell'Isola finalizzata all'adozione di un Piano di dimensionamento

della rete di accoglienza degli immigrati, dando ai sindaci i reali poteri organizzativi e di attuazione dell'accoglienza secondo criteri di disponibilità e capacità di ospitalità dei rispettivi comuni in rapporto alla popolazione residente e alla condizioni socio-economiche.

Cagliari, 13 marzo 2017