CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1038/A

INTERROGAZIONE COSSA - DEDONI - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sui disagi dei pazienti diabetici nell'acquisizione degli ausili per il controllo e la gestione della malattia.

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I sottoscritti,

premesso che la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 ha modificato l'assetto istituzionale del Servizio sanitario regionale, istituendo l'Azienda per la tutela della salute (ATS);

considerato che l'ATS ha tra le sue funzioni quella di accentramento, per quanto di competenza di tutte le aziende sanitarie della Sardegna, dei processi di aggregazione della domanda di beni e servizi e di approvvigionamento degli stessi;

constatato che la Giunta regionale, con la deliberazione n. 51/2 del 23 settembre 2016, ha nominato il dott. Fulvio Moirano direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 1 di Sassari, che dal 1°gennaio 2017 ha incorporate le restanti ex aziende sanitarie;

valutato che il direttore generale ha avuto circa tre mesi di tempo per stimare e programmare le attività finalizzate al perseguimento dei migliori risultati possibili attraverso una costante ottimizzazione del rapporto tra risorse impiegate e qualità dei risultati ottenuti;

appreso che dalla nascita dell'ATS si registrano, purtroppo, gravi e pesanti disagi per i pazienti sardi, e in particolare per quelli che soffrono di patologie croniche che necessitano di farmaci salvavita e ausili per la gestione ed il controllo delle malattie;

tenuto conto che diverse associazioni di pazienti diabetici hanno lamentato che la nuova azienda unica non è ancora riuscita a predisporre il bando per l'acquisto dei microinfusori di insulina e neanche dei misuratori di glicemia;

sottolineato che in Sardegna il diabete registra una delle incidenze più alte nel mondo (80mila casi circa);

evidenziato che i pazienti hanno necessità di rilevare i livelli di glicemia più volte nell'arco della giornata e, grazie alle nuove tecnologie, possono migliorare la qualità della propria vita con l'associazione di misuratori in continuo della glicemia e di somministrazione continua di insulina;

appurato che gli infusori e i sensori sono costosi, dai 4 ai 6 mila euro i primi e da 56 euro in su i secondi, ma evitando al servizio pubblico complicazioni ulteriori e continui ricoveri o controlli specialistici determinano comunque un risparmio per le casse pubbliche;

avuto notizia che l'ATS, nelle more della predisposizione del bando unico per la fornitura degli ausili medici, provvederà ad autorizzare le aree socio sanitarie ad avviare in autonomia le procedure di acquisto;

preso atto che i pazienti diabetici sono costretti a dedicare molto tempo all'espletamento delle procedure burocratiche sanitarie (visite specialistiche, richiesta di prescrizioni del medico di base, ritiro dotazioni presso le farmacie, visite presso il centro diabetologico di riferimento etc.), ma non possono usufruire di permessi per assenza da lavoro,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) se non ritengano di dover immediatamente intervenire presso la direzione generale dell'Azienda per la tutela della salute per apprendere i motivi dei gravi ritardi nell'espletamento delle procedure di fornitura di ausili medici, indispensabili per garantire una vita "normale" ai pazienti diabetici;
3) non ritengano di dover dare indicazione all'ATS affinché adotti procedure più snelle per la richiesta delle forniture e provveda a erogare ai diabetici un adeguato quantitativo di materiale per i microinfusori e di sensori per la rilevazione della glicemia, così da evitare un inutile affollamento del servizio;
4) se non ritengano di dover valutare con attenzione l'attività che i nuovi managers della sanità sarda stanno intraprendendo per perseguire gli obiettivi previsti dalla legge regionale di riordino del sistema sanitario e dai contratti sottoscritti, per evitare che, ancora una volta, siano sempre e solo i più deboli a dover pagare per scelte politiche scellerate e inopportune;
5) se non ritengano di dover prevedere immediati ristori per i pazienti che sono stati costretti a provvedere con mezzi propri a compensare le gravi carenze del servizio sanitario regionale.

Cagliari, 15 marzo 2017