CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1043/A

MANCA Pier Mario - CONGIU - DESINI - UNALI - CHERCHI Augusto, con richiesta di risposta scritta, sul mancato pagamento del contributo, previsto dal sistema dell'assicurazione agricola agevolata, per la copertura dei premi assicurativi legati ai rischi derivanti da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, ad avversità atmosferiche non assimilabili a calamità naturali, a epizoozie, a fitopatie e ad infestazioni parassitarie.

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I sottoscritti,

premesso che la spesa per gli incentivi assicurativi, in relazione ai rischi coperti e alle tipologie di polizze stipulate, è posta a carico delle seguenti fonti di finanziamento:
a) risorse comunitarie nell'ambito del programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo, di cui all'articolo 49 del regolamento (UE) n. 1308/2013, per la copertura dei rischi climatici, delle fitopatie, degli attacchi parassitari e delle perdite prodotte da animali, a carico delle produzioni di uva da vino, fino all'utilizzazione integrale delle risorse messe a disposizione dal programma;
b) risorse comunitarie derivanti dalla ripartizione delle risorse finanziarie disponibili per il PSRN in applicazione delle misure di gestione del rischio di cui all'articolo 36 del regolamento (UE) n. 1305/2013: avversità atmosferiche, da epizoozie o fitopatie, da infestazioni parassitane o dal verificarsi di un'emergenza ambientale;
c) risorse finanziarie per gli incentivi assicurativi nell'ambito del bilancio nazionale, in applicazione della normativa del Fondo di solidarietà nazionale, di cui al decreto legislativo n. 102 del 2004, e successive modifiche e integrazioni:
1) per la copertura, con polizze senza soglia di danno, dei rischi climatici gravanti sulle strutture aziendali;
2) per lo smaltimento delle carcasse di animali morti per qualsiasi causa, non finanziabili dalla normativa comunitaria richiamata alla lettera b);
d) risorse finanziarie per gli incentivi assicurativi nell'ambito del bilancio regionale, in applicazione della deliberazione della Giunta regionale n. 13/11 del 31 marzo 2015 così come modificata dalla deliberazione della Giunta regionale n. 33/15 del 30 giugno 2015;

accertato che:
- in seguito alla pubblicazione del decreto "Agricoltura 2.0" decreto ministeriale del 12 gennaio 2015 relativo alla semplificazione della gestione della PAC 2014-2020 e delle sue successive integrazioni, il nuovo Sistema di gestione del rischio (SGR) prevede innanzitutto:
- pubblicazione, tramite apposito decreto ministeriale, del Piano assicurativo agricolo nazionale (PAAN) che stabilisce: produzioni, valori, entità dei contributi; termine di sottoscrizione delle coperture;
- pubblicazione, tramite apposito decreto ministeriale, dei prezzi massimi per la determinazione dei valori assicurabili;
- le aziende interessate alla sottoscrizione di coperture nell'ambito del sistema assicurativo agevolato dovranno avere i seguenti requisiti:
- essere agricoltori attivi (medesimo criterio, necessario per godere dei pagamenti diretti);
- essere titolari di fascicolo aziendale nel quale deve essere aggiornato il piano di coltivazione e, in particolare, devono essere individuate le superfici oggetto di copertura assicurativa, con destinazioni d'uso colturale come macrouso e prodotto;

constatato che solo successivamente sarà possibile, per le medesime aziende, farsi rilasciare dai Centri di assistenza agricola (CAA) il Piano assicurativo individuale (PAI) che ha valenza di:
- manifestazione di interesse ai benefici del PSR 2014-2020, un prerequisìto che consentirà poi di poter accedere al bando per la domanda di aiuti per le assicurazioni sul raccolto e/o bestiame;
- documento riportante i dati salienti sui quali è possibile redigere il relativo certificato di assicurazione;
- domanda di sostegno sulla base della quale sarà compito di AGEA OP, in qualità di soggetto incaricato all'istruttoria, effettuare un primo esame della pratica;

verificato che successivamente le aziende interessate potranno sottoscrivere le coperture assicurative e di conseguenza avvalersi di un contributo finanziario, a parziale copertura dei costi di assicurazione, che sarà pari al 65 per cento della spesa ammessa (elevato al 65 per cento dell'intero importo di premio riportato in polizza grazie al contributo regionale) e, limitatamente ai costi di smaltimento delle carcasse, elevato al 75 per cento ed al 100 per cento rispettivamente dei costi di distruzione e dei costi di rimozione/trasporto;

riscontrato che con l'entrata in vigore della riforma della PAC rimangono inalterate le procedure per le misure OCM vino, decreto legislativo n. 102 del 2004 e provvidenze regionali, mentre gli aiuti per la gestione del rischio sono passati dal primo pilastro (aiuti diretti) al secondo pilastro (politica di sviluppo rurale reg. UE 1305/2013) e che questo ha reso necessaria anche una revisione procedurale per l'accesso al contributo sia in termini di attività di verifica e riscontro da parte dei soggetti pubblici deputati a tali adempimenti sia per le aziende interessate a beneficiare degli interventi contributivi;

appurato che purtroppo, a distanza di 2 anni dall'entrata a regime del nuovo sistema si deve prendere atto che lo stesso ha avuto necessità di diversi "aggiustamenti" in corso d'opera; nel 2015 il sistema non è stato in grado di mettere a disposizione delle aziende il Piano assicurativo individuale (PAI) con la conseguenza che tutti i prodotti vegetali a ciclo primaverile-estivo e quelli zootecnici sono stati assicurati esclusivamente sulla base di un documento "tampone" quale è la manifestazione di interesse, documento privo di qualsiasi riferimento al fascicolo aziendale (superfici, consistenze zootecniche e rese di riferimento); ciò ha comportato il rilascio a posteriori del PAI e la necessità "sdoppiare" le domande per l'accesso al contributo in domanda di sostegno e domanda di contributo (con relative e separate istruttorie) che a tutt'oggi sono ben lungi dall'essere concluse; il bando per l'accesso ai contributi pubblici di cui alla misura 17.1 per l'annualità 2015 è infatti stato pubblicato con apposito decreto ministeriale solo in data 11 maggio 2016 mentre non si conoscono ancora i termini relativi all'annualità 2016 (ma è presumibile che si dovrà attendere la chiusura delle procedure dell'annualità 2015 che al 28 febbraio 2017 evidenziavano liquidazioni per il 13 per cento circa delle domande presentate);

rilevato che ancora oggi a ridosso della tempistica per l'attivazione delle coperture assicurative per il 2017 né le aziende né i consorzi di difesa hanno recuperato quanto anticipato nel corso degli ultimi due anni (2015 e 2016) a cui si aggiungono le mancate erogazioni a titolo di integrazione fino all'80 per cento per gli interventi di cui all'articolo 68, anno 2014, citate in precedenza;

constatato che, come in passato, l'incertezza nelle tempistiche di liquidazione dei contributi collegata all'allungamento dei tempi di recupero che sta esponendo fortemente aziende e consorzi dal punto di vista economico e la perdita di credibilità del sistema sono gli elementi che hanno caratterizzato un progressivo e rilevante abbandono del ricorso all'assicurazione agevolata da parte delle aziende agricole nell'ultimo biennio;

appurato che:
- i consorzi di difesa devono recuperare dal MiPAAF somme anticipate per complessivi euro 3.358.397,43 dei quali euro 1.838.984,19 a titolo di integrazione articolo 68 per l'annualità 2014 (già richiesti), euro 537.016,72 a titolo di saldo contributivo annualità 2015 (già richiesti) ed euro 982.396,52 a titolo di saldo contributivo annualità 2016 (da richiedere);
- i soci assicurati devono recuperare da AGEA OP contributi per euro 11.068.568,79 dei quali euro 4.731.038,11 relativi all'annualità 2015 (contributi produzioni vitivinicole non liquidati tramite l'OCM vino per carenza di fondi e contributi sulle altre produzioni vegetali inseriti nel bando della misura 17.1 non ancora erogati) ed euro 6.337.530,68 relativi all'annualità 2016 (contributi produzioni vitivinicole non liquidati tramite l'OCM vino per carenza di fondi e contributi sulle altre produzioni vegetali che dovranno essere inseriti nel bando della misura 17.1 non ancora pubblicato),

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza della mancata corresponsione dei pagamenti 2014 (condifesa), 2015 e 2016 (condifesa e aziende agricole) previsti dal sistema dell'assicurazione agricola agevolata, per la copertura dei premi assicurativi in relazione ai rischi derivanti dall'attività agricola;
2) se intendano attivarsi presso il Ministero e AGEA per l'immediato sblocco dei pagamenti 2014 (condifesa) e 2015 (condifesa e aziende agricole);
3) se non ritengano necessario procedere alla costituzione di un fondo di garanzia regionale diretto a favorire l'accesso al credito dei consorzi di difesa con sede legale in Sardegna e delle aziende agricole ad essi associate e all'istituzione di un apposito regime di aiuti finalizzato alla copertura del costo dei relativi interessi.

Cagliari, 16 marzo 2017