CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1045/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa l'impossibilità per i diabetici sardi di disporre dei microinfusori d'insulina e dei misuratori di glicemia.

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I sottoscritti,

premesso che il sistema sanitario regionale ha sospeso dall'inizio dell'anno la distribuzione degli apparecchi microinfusori di insulina e dei misuratori di glicemia ai pazienti affetti da diabete e che le ultime forniture risalgono al mese di dicembre 2016, cioè a circa tre mesi fa;

premesso, altresì, che innumerevoli sono le segnalazioni ricevute dall'Associazione diabete infantile giovanile provenienti da ogni parte della Sardegna in seguito alla indisponibilità dei suddetti apparecchi divenuti indispensabili e necessari al fine di consentire ai pazienti affetti da diabete di condurre una vita normale e in sicurezza;

rilevato che, a quanto consta, la sospensione della distribuzione dei microinfusori e dei misuratori di glicemia è imputabile alle problematiche amministrative ed organizzative ed alla lentezza con la quale la nuova ASL unica per la Sardegna sta procedendo nell'espletamento delle procedure concorsuali di gara ad evidenza pubblica per la fornitura dei suddetti apparecchi;

osservato che il legislatore sardo, nel prevedere l'istituzione della Azienda per la tutela della salute, ASL unica per la Sardegna, è stato ispirato e mosso dall'obbiettivo di centralizzare le procedure gestionali al fine ultimo di conseguire sensibili risparmi di spesa mantenendo inalterato il livello della qualità e quantità dei servizi sanitari erogati e salvaguardando l'efficacia e l'efficienza degli stessi;

osservato, altresì, che gli assestamenti organizzativi, amministrativi e gestionali conseguenti al passaggio alla ASL unica non possono riverberarsi negativamente sui sardi che si rivolgono al sistema regionale sanitario;

considerato che pare inutile aver costituito un soggetto unico affinché il sistema sanitario regionale potesse conseguire e beneficiare d'importanti economie di scala se poi i sardi che ad esso si rivolgono non ottengono risposte ad esigenze che non possono, per motivi fin troppo ovvi, attendere i tempi burocratici ed amministrativi dettati dall'accorpamento delle ASL sarde in un unico soggetto;

dato atto che in altre regioni come la Toscana, il Lazio e l'Emilia Romagna le amministrazioni regionali hanno deliberato al fine di consentire la prescrizione ed il rimborso a carico del SSN ai pazienti diabetici del cosiddetto FreeStyle Libre, strumento che consente la misurazione costante del tasso glicemico nel sangue, mentre la Regione Sardegna da tre mesi non è in grado nemmeno di fornire gli strumenti base necessari per la cura del diabete, una patologia che in Sardegna colpisce circa 80.000 persone con un'incidenza che risulta fra le più alte al mondo,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere al fine di rimuovere le cause che hanno determinato la sospensione da circa tre mesi della distribuzione dei microinfusori di insulina e dei misuratori di glicemia ai pazienti sardi affetti da diabete;
2) quali siano le cause che hanno determinato il blocco di numerose procedure amministrative finalizzate alla fornitura dei suddetti strumenti e di innumerevoli farmaci definiti salvavita dei quali i sardi dall'inizio dell'anno non riescono a disporre a seguito dell'accorpamento delle ASL sarde in un soggetto unico;
3) se l'Amministrazione regionale ritenga, sulla scorta di quanto già deliberato dalle Regioni Toscana, Lazio ed Emilia Romagna, di decidere a favore della distribuzione anche in Sardegna dell'apparecchio FreeStyle Libre.

Cagliari, 17 marzo 2017