CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1046/A

TOCCO, con urgente richiesta di risposta scritta, in merito al criterio di approssimazione chilometrica che ha definito l'attribuzione del nuovo sistema tariffario regionale relativo al trasporto pubblico extraurbano gestito dall'azienda ARST, ai comuni di tutta l'isola.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con le deliberazioni n. 20/6 del 12 aprile 2016 e n. 40/4 del 6 luglio 2016 è stato definito il nuovo Sistema tariffario regionale per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea, in sinergia con la legge regionale del 7 dicembre 2005, n. 21;
- tali deliberazioni hanno previsto una revisione delle tratte tariffarie, dei prezzi e dei titoli di viaggio offerti;

rilevato che il nuovo Sistema tariffario regionale, introdotto dalla Giunta regionale il 1° settembre 2016, ha previsto la rivisitazione delle fasce chilometriche che sono state unificate per tutti i servizi extraurbani (automobilistici e ferroviari), con progressioni a partire da ogni 10 km (anziché 5 Km com'era sino ad allora) fino a 100 km, e ogni 25 km per viaggi più lunghi;

evidenziato che la modifica attuata sulle fasce chilometriche ha penalizzato significativamente, nell'aumento tariffario successivamente calcolato, diversi comuni e i pendolari in essi residenti che usufruiscono necessariamente dei trasporti pubblici extraurbani e che si sono visti applicare tariffe corrispondenti a percorsi chilometrici non reali, bensì virtuali;

appreso, inoltre, che il costo dei biglietti per il trasporto pubblico ferroviario di corsa semplice, giornaliero e il carnet di 12 corse è stato equiparato per la prima volta nella storia dei trasporti in Sardegna, al costo dei medesimi biglietti utilizzabili per il trasporto extraurbano automobilistico, entrambi sempre gestiti da ARST, nonostante sia da sempre risaputo che i costi relativi al servizio di trasporto pubblico su ferro siano nettamente inferiori a quelli del servizio di trasporto pubblico su gomma;

tenuto conto delle accese lamentele da parte di sindaci di molte località che si sono trovati a far i conti con le segnalazioni dei pendolari che dipendono dal servizio di trasporto pubblico extraurbano e delle presunte discriminazioni lamentate dagli utenti, secondo i quali sembrerebbe che per alcuni comuni i chilometri relativi a varie tratte di destinazione siano stati approssimati per difetto, mentre per altri sono stati calcolati in eccesso, sino a toccare anche la soglia di circa 16 km virtuali,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per conoscere:
1) nel merito del principio dell'approssimazione numerica calcolata per difetto e per eccesso, quale valore di riferimento univoco è stato considerato nella misura delle distanze e quindi delle tratte chilometriche, per ciascun comune dell'isola;
2) se è stata predisposta una tabella ufficiale, o più tabelle divise per province, di riferimento di tutti i comuni con l'indicazione inconfutabile delle distanze reali tra una località e un'altra di destinazione, relativamente ai percorsi programmati col trasporto pubblico extraurbano effettuato sia su ferro, sia su gomma, di competenza ARST, con le rispettive tariffe applicate per ciascuna tratta;
3) quali sono stati i criteri adottati che hanno portato a equiparare i costi dei biglietti per il trasporto pubblico ferroviario di corsa semplice, giornaliero e il carnet di 12 corse, al costo dei medesimi biglietti usufruibili per il trasporto extraurbano automobilistico, entrambi sempre gestiti da ARST, penalizzando quei tanti pendolari che non potendo arrivare a fine mese ad affrontare le spese per viaggiare in pullman, con sacrificio raggiungevano le stazioni anche se lontane dalle proprie abitazioni.

Cagliari, 21 marzo 2017