CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1055/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa la decisione della società di gestione dell'aeroporto di Alghero SOGEAAL Spa di esternalizzare i servizi di sicurezza aeroportuali e l'attuazione di tale direzione.

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I sottoscritti,

premesso che la società di gestione dell'aeroporto di Alghero SOGEAAL Spa ha recentemente emanato un bando pubblico al fine di affidare all'esterno la gestione dei servizi di sicurezza aeroportuali;

premesso, altresì, che il processo di esternalizzazione riguarda l'insieme di tutti i servizi finalizzati allo svolgimento di attività e operazioni atte a garantire la sicurezza di utenti e passeggeri all'interno della struttura aeroportuale;

rilevato che, dagli atti prodromici di gara, si evince che al fine di garantire i livelli occupazionali esistenti, troveranno applicazione le disposizioni previste dalla contrattazione collettiva in materia di riassorbimento nei confronti del personale SOGEAAL attualmente impiegato nei servizi di sicurezza e, altresì, che la SOGEAAL si riserva la facoltà di poter richiedere l'allontanamento, a suo insindacabile giudizio, delle persone che "non siano ritenute idonee per scarse qualità personali, professionali, tecniche, morali e disciplinari, senza che l'appaltatore possa opporre eccezioni e/o pretendere alcunché nei confronti di SOGEAAL, neanche a titolo risarcitorio o di indennizzo.";

rilevato, altresì, che l'inserimento di tale clausola pare preludere ad una prossima riduzione del personale attualmente impiegato nei servizi di sicurezza a seguito dell'esternalizzazione, conferendo a SOGEAAL il potere insindacabile di decidere chi potrà eventualmente essere occupato nel servizio;

osservato che il capitolato d'appalto, nel richiamare l'applicazione dell'istituto del riassorbimento del personale, non prevede l'obbligo per l'appaltatore di applicare il CCNL del trasporto aereo e delle attività aeroportuali per il personale di terra con la possibilità, pertanto, di ricorrere all'applicazione di altri contratti collettivi come quello più generico della vigilanza che contempla garanzie e trattamenti inferiori a quelli specificamente previsti dal primo;

osservato, altresì, che l'eventuale applicazione di contratti collettivi nazionali diversi dal CCNL del trasporto aereo e delle attività aeroportuali per il personale di terra, oltreché determinare trattamenti economici meno favorevoli, potrebbe comportare negative ricadute sui servizi in quanto si farebbe rientrare l'attività di gestione della sicurezza aeroportuale nella più ampia categoria dei servizi di vigilanza, in grave spregio delle peculiarità, delle specificità e della particolare delicatezza che caratterizzano i servizi di controllo e sicurezza all'interno di una struttura aeroportuale, anche in considerazione del clima generato dai pericoli legati al terrorismo internazionale che rende i servizi di sicurezza aeroportuali non fungibili;

dato atto che se è pur vero che i servizi in questione possono essere svolti da soggetti terzi specializzati nella vigilanza e certificati per tale attività, la sicurezza aeroportuale resta una delle attività tipiche del gestore i cui dipendenti vengono specificamente formati e addestrati alla risoluzione di problematiche di natura aeronautica con una sensibilità e attenzione per il passeggero e i velivoli che non hanno eguali;

considerato che la decisione di SOGEAAL coincide con l'ingresso del nuovo socio F2I nella compagine sociale il quale, da una parte pare voler celermente smantellare una serie di servizi fondamentali per qualsiasi azienda di gestione aeroportuale, dall'altra non è altrettanto rapido nella formulazione e nell'attuazione di un piano strategico che garantisca al territorio una efficace accessibilità aerea verso le principali destinazioni nazionali e internazionali;

dato atto che non sono chiare le motivazioni industriali della scelta di esternalizzare un servizio per il quale il personale è stato nel tempo qualificato con investimenti importanti e un ritorno di cui oggi il gestore potrebbe beneficiare in termini di qualità degli addetti, superiore a qualsiasi altro terzo soggetto che si occupi di vigilanza negli aeroporti;

rammentato che numerosi sono gli aeroporti, come quello di Cagliari, nei quali sono state costituite società in house, completamente controllate dalle società di gestione, alle quali sono stati affidati i servizi di sicurezza e che hanno consentito di scongiurare la perdita di posti di lavoro, la riduzione delle retribuzioni e il mantenimento di elevati livelli qualitativi del servizio;

sottolineato con preoccupazione che mentre la precedente "mission" della SOGEAAL si basava sull'aumento dei passeggeri che portavano risorse al territorio con mantenimento dei livelli occupazionali, oggi è, invece, strategico ridurre il costo del personale prescindendo da obbiettivi di crescita;

considerato, altresì, che l'assenza di un piano di incentivi al traffico low cost e la mancanza a oggi di un minimo di strategia accresce la preoccupazione del territorio anche e soprattutto alla luce dell'intenzione della compagnia irlandese Ryanair di lasciare definitivamente l'aeroporto di Alghero a partire dal prossimo mese di ottobre;

evidenziato e ribadito che le politiche dei trasporti che la Regione ha voluto adottare sul sassarese, di cui Alghero è parte, continuano concretamente a peggiorare la situazione in cui il territorio si trovava fino a qualche anno fa, contribuendo ad alimentare un'asfittica situazione nella capacità di movimento delle persone in relazione alla quale a fronte della costante e continua perdita di tratte aeree e destinazioni, non vi è dall'altra parte un azione efficace che ne neutralizzi le conseguenze, gettando il nord-ovest della Sardegna in una pericolosa spirale isolazionista che oltreché inibire e negare il diritto alla mobilità genera negative ricadute economiche e sociali,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) se l'Amministrazione regionale conosca i termini e gli elementi costitutivi del bando in questione;
2) se l'Amministrazione regionale intenda intervenire e come affinché l'appaltatore sia tenuto a garantire ai dipendenti riassorbiti l'applicazione del CCNL del trasporto aereo e delle attività aeroportuali per il personale di terra;
3) se la Regione intenda intervenire e come, al fine di ottenere la neutralizzazione della clausola prevista dal capitolato d'appalto secondo la quale SOGEAAL si riserva la facoltà di poter richiedere l'allontanamento, a suo insindacabile giudizio, delle persone che "non siano ritenute idonee per scarse qualità personali, professionali, tecniche, morali e disciplinari", la cui applicazione potrebbe generare un pericoloso contenzioso;
4) quali siano gli interventi che il socio Regione intenda effettuare al fine di scongiurare il definitivo abbandono dell'aeroporto di Alghero da parte della compagnia irlandese Ryanair a partire dal prossimo mese di ottobre.

Cagliari, 30 marzo 2017